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DIVENTARE MEDIUM AD ALTO LIVELLO ULTRAFANICO – 7° QUADERNO

Tommaso Palamidessi
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Quando si parla di medium e di fenomeni medianici, viene in mente una persona dotata della facoltà di ricevere, come una radio o un televisore, i messaggi di un mondo precluso ai sensi ordinari, che arrivano da entità disincarnate oppure dagli angeli buoni o cattivi. [...] Il termine "Ultrafania" è composto da ultra (dal latino) = oltre, e fanìa (dal greco) = luce; quindi da tradursi pressappoco così: "luce dell’aldilà". [...] Il profeta è un medium ultrafanico. Che cosa vuol dire la parola "profeta"? Il termine ebraico è nabì, cioè "colui che parla". Se accettiamo l’etimologia assiro-babilonese della radice verbale nabu, allora significa "annunziare". [...] Nella nostra lingua il vocabolo "profeta" deriva dal latino propheta, e questo dal greco propétes, proveniente dal verbo profànai, cioè "parlare a nome di un altro".
[...] Da una vigile disamina dei libri biblici, i profeti si possono classificare in profeti di vocazione e profeti volontari. [...] Li troviamo organizzati nelle così dette scuole dei profeti. [...] È di questo tipo di profetismo volontario, da noi chiamato "medianità ultrafanica", che intendiamo dare istruzioni.
(pag 1-2-4-5-6)
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La Qabbālāh è un insieme di dottrine mistiche cosmologiche, angelologiche e teurgiche; è classificata in teorica e speculativa e in pratica o teurgica. Essa si occupa di Dio, il Mondo, le Sefirōt, il problema del male, gli angeli, la Shekīnāh, l’Uomo, l’anima, la metempsicosi, la preghiera, la redenzione, il Messia, la Risurrezione dei corpi. La Kabbalah insegna ciò che si può dire sulla divinità in due modi distinti: Dio in per se stesso oppure in rapporto alla creazione. La divinità per se stessa viene chiamata En-Sōf (l’infinito) אין סוף o Setīmā de-kol-setīmīn (il mistero dei misteri). La Qabbalah fino a un certo punto è agnostica perché Dio è inaccessibile allo spirito umano creato e quindi incapace di meditare sul Creatore. Lo spirito umano può soltanto, per la sua limitatezza indagare sul carattere finito e limitato degli esseri e dei fenomeni esistenti e fare delle pallide congetture di causalità fino a dedurre la causa prima senza fine. L’incapacità di analizzare Dio nella sua essenza dimostra che la nostra essenza non è quella di Dio e perciò si esclude l’errore del panteismo nel quale sono scivolati non pochi kabbalisti. Dio è l’anima dell’Universo, ma non identico a questo. Ammessa la sua emanazione, questa non è di sostanza, ma di forza. Benché per immanenza Dio risieda nelle sue creature non è le creature. Nella rivelazione kabbalistica del Cristo il concetto della Trinità non esclude l’unità di Dio infinito, inaccessibile e persona. [...] La Bibbia dice che il mondo è creato dal “nulla”, e perciò dipende da Dio creatore, distinto dal mondo che è una sua estrinsecazione. Come Creatore Dio si manifesta mediante le Sefirot o divine energie increate che sono forze manifestate ed emanazioni di Dio. Le Sefirot sono intuite come forze divine intermediarie fra Dio e il creato, numeri, forze con le quali l’assoluto si estrinseca e si manifesta. (pag.1-2)

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STORIA DEL CRISTIANESIMO ESOTERICO – 35° QUADERNO

[...] Questa breve storia del Cristianesimo vuole portare il suo contributo nel far luce sugli aspetti esoterici della rivelazione divina, dalla quale non erano lontani certi Padri del passato. Purtroppo con essi si sono persi dei notevoli contributi, fra cui quello del siciliano Panténo, che trasmise a Clemente Alessandrino quanto sapeva della trasmissione orale riservata degli Apostoli, e che Clemente scrisse a modo di compendio in un colossale manoscritto di otto libri, intitolato Ipotiposi (Ύπουπωσειϛ= Abbozzi). Questa preziosa opera, che rispecchiava l’esegesi cristiana di Panténo, è stata dispersa. Sfuggì alla distruzione solo qualche frammento, e tale scempio fu un abuso contro il cristianesimo esoterico, compiuto per far risaltare solo l’insegnamento di massa o popolare. Le Ipotiposi sono menzionate da Eusebio di Cesarea (nato verso il 265 d.C. a Cesarea, capitale romana della Palestina, e morto il 30 maggio 339-340, secondo il Martirologio siriaco fondato sul calendario di Nicomedia) nella sua Storia Ecclesiastica - vol.2°, Libro VI, cap.XIII e XIV. Riguardo a questo tema, diverse cose sono state già trattate nei Quaderni di Archeosofia, ma riprenderemo l’argomento più avanti. All’epoca di Gesù Cristo e secondo l’uso del tempo, vigeva per esigenze didattiche il deliberato “silenzio” circa le spiegazioni profonde o esoteriche della rivelazione e relative esegesi o interpretazioni delle Sacre Scritture. Istruire in maniera diversa era severamente proibito dalle autorità cristiane, spesso formate da persone inclini alla segretezza, anche se non sempre a sproposito. Ma ciò travolse nel furore dello zelo uomini unici ed eccezionali, che tentavano di forzare gli intelletti degli impreparati. Capire a fondo la dottrina rivelata è indipendente dall’aver conseguito le promozioni ai gradi superiori dell’Ekklesia, gradi che non sempre sono conferiti da coloro che sanno e a coloro che sanno. Per cui vi erano presbiteri con preparazione dottrinale di massa e altri con diversa mentalità e illuminazione. Altri ancora, pur conoscendo la rivelazione messianica, si uniformavano agli istruttori dotati di mentalità più gretta. Il Cristianesimo è uno solo, ma spiegato in due modi perché ha due aspetti: quello semplice o elementare e quello esoterico o più profondo e impegnativo. (pag.3-4)

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GERARCHIE ANGELICHE (LE)
3018
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«SEEM HAMMEPHORASCH» IL NOME DIVINO DI 72 LETTERE gennaio 2006

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Angeli Arcangeli Gerarchie Cori angelici Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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ELEMENTI DELLA TRADIZIONE KABBALISTICA – 23° QUADERNO

La Qabbālāh è un insieme di dottrine mistiche cosmologiche, angelologiche e teurgiche; è classificata in teorica e speculativa e in pratica o teurgica. Essa si occupa di Dio, il Mondo, le Sefirōt, il problema del male, gli angeli, la Shekīnāh, l’Uomo, l’anima, la metempsicosi, la preghiera, la redenzione, il Messia, la Risurrezione dei corpi. La Kabbalah insegna ciò che si può dire sulla divinità in due modi distinti: Dio in per se stesso oppure in rapporto alla creazione. La divinità per se stessa viene chiamata En-Sōf (l’infinito) אין סוף o Setīmā de-kol-setīmīn (il mistero dei misteri). La Qabbalah fino a un certo punto è agnostica perché Dio è inaccessibile allo spirito umano creato e quindi incapace di meditare sul Creatore. Lo spirito umano può soltanto, per la sua limitatezza indagare sul carattere finito e limitato degli esseri e dei fenomeni esistenti e fare delle pallide congetture di causalità fino a dedurre la causa prima senza fine. L’incapacità di analizzare Dio nella sua essenza dimostra che la nostra essenza non è quella di Dio e perciò si esclude l’errore del panteismo nel quale sono scivolati non pochi kabbalisti. Dio è l’anima dell’Universo, ma non identico a questo. Ammessa la sua emanazione, questa non è di sostanza, ma di forza. Benché per immanenza Dio risieda nelle sue creature non è le creature. Nella rivelazione kabbalistica del Cristo il concetto della Trinità non esclude l’unità di Dio infinito, inaccessibile e persona. [...] La Bibbia dice che il mondo è creato dal “nulla”, e perciò dipende da Dio creatore, distinto dal mondo che è una sua estrinsecazione. Come Creatore Dio si manifesta mediante le Sefirot o divine energie increate che sono forze manifestate ed emanazioni di Dio. Le Sefirot sono intuite come forze divine intermediarie fra Dio e il creato, numeri, forze con le quali l’assoluto si estrinseca e si manifesta. (pag.1-2)

Melchisedek Melchisedec Angeli Arcangeli Gerarchie Cori angelici Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome Corpo di risurrezione
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STORIA DEL CRISTIANESIMO ESOTERICO – 35° QUADERNO

[...] Questa breve storia del Cristianesimo vuole portare il suo contributo nel far luce sugli aspetti esoterici della rivelazione divina, dalla quale non erano lontani certi Padri del passato. Purtroppo con essi si sono persi dei notevoli contributi, fra cui quello del siciliano Panténo, che trasmise a Clemente Alessandrino quanto sapeva della trasmissione orale riservata degli Apostoli, e che Clemente scrisse a modo di compendio in un colossale manoscritto di otto libri, intitolato Ipotiposi (Ύπουπωσειϛ= Abbozzi). Questa preziosa opera, che rispecchiava l’esegesi cristiana di Panténo, è stata dispersa. Sfuggì alla distruzione solo qualche frammento, e tale scempio fu un abuso contro il cristianesimo esoterico, compiuto per far risaltare solo l’insegnamento di massa o popolare. Le Ipotiposi sono menzionate da Eusebio di Cesarea (nato verso il 265 d.C. a Cesarea, capitale romana della Palestina, e morto il 30 maggio 339-340, secondo il Martirologio siriaco fondato sul calendario di Nicomedia) nella sua Storia Ecclesiastica - vol.2°, Libro VI, cap.XIII e XIV. Riguardo a questo tema, diverse cose sono state già trattate nei Quaderni di Archeosofia, ma riprenderemo l’argomento più avanti. All’epoca di Gesù Cristo e secondo l’uso del tempo, vigeva per esigenze didattiche il deliberato “silenzio” circa le spiegazioni profonde o esoteriche della rivelazione e relative esegesi o interpretazioni delle Sacre Scritture. Istruire in maniera diversa era severamente proibito dalle autorità cristiane, spesso formate da persone inclini alla segretezza, anche se non sempre a sproposito. Ma ciò travolse nel furore dello zelo uomini unici ed eccezionali, che tentavano di forzare gli intelletti degli impreparati. Capire a fondo la dottrina rivelata è indipendente dall’aver conseguito le promozioni ai gradi superiori dell’Ekklesia, gradi che non sempre sono conferiti da coloro che sanno e a coloro che sanno. Per cui vi erano presbiteri con preparazione dottrinale di massa e altri con diversa mentalità e illuminazione. Altri ancora, pur conoscendo la rivelazione messianica, si uniformavano agli istruttori dotati di mentalità più gretta. Il Cristianesimo è uno solo, ma spiegato in due modi perché ha due aspetti: quello semplice o elementare e quello esoterico o più profondo e impegnativo. (pag.3-4)

Melchisedek Melchisedec Angeli Arcangeli Gerarchie Cori angelici Archeosofia Tradizione Purgatorio Esseni Cristianesimo (storia) Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Ordine Iniziatico Profezia / Profetismo Dante / Divina Commedia Apostoli (e discepoli)
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GERARCHIE ANGELICHE (LE)
3018
GERARCHIE ANGELICHE (LE)
Alessandro Benassai

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Angeli Arcangeli Gerarchie Cori angelici Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome Dante / Divina Commedia
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«SEEM HAMMEPHORASCH» IL NOME DIVINO DI 72 LETTERE gennaio 2006

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COMMENTO ESOTERICO AI QUATTRO EVANGELI – 36° QUADERNO

[...] Dalla lettura e studio dei passi riportati in questo fascicolo, capirete che il grande arcano dei Vangeli consiste nell’arte sottile dei quattro Iniziati nell’esporre la vita terrena e soprannaturale di Gesù, dalla nascita alla Crocifissione, con tanti e tanti episodi (guarigioni miracolose, viaggi missionari, trasmutazione dell’acqua in vino, moltiplicazione dei pani e dei pesci, risurrezione dalla tomba, ecc.) che sono contemporaneamente fatti storici, insegnamenti morali, chiavi di teologia ascetica e mistica, soluzioni di Alta Iniziazione. L’impreparato può leggere e fermarsi al significato apparente o letterale, perché la sua apertura mentale non va oltre, ma gli evangelisti hanno reso ogni racconto e ogni versetto rivoltabile come una stoffa per far vedere l’altra faccia del tessuto; ogni pagina è ricca di informazioni che bisogna saper vedere, data l’enigmaticità di certe espressioni e la semplicità di altre, che si risolvono con uno studio approfondito e la consultazione di libri su libri, e una speciale assistenza dello Spirito Santo che è resa possibile dalla preghiera, dall’isolamento, dalla meditazione, dal digiuno, dalla respirazione colorata, insomma da uno stato di grazia coltivato. Nei Vangeli niente è fuori posto. L’allegoria, il simbolo, la parabola, intessono spesso ogni vicenda. Perciò è il caso di dire con Gesù: "... chi ha orecchie per udire oda, e chi ha occhi per vedere veda." Certo, chi legge i Vangeli potrebbe chiedersi: perché il Signore non ha parlato chiaro, perché è ricorso alle parabole, ai simboli, alle metafore, ed i suoi predicatori hanno seguito il suo esempio? Non sarebbe stato più semplice usare un linguaggio chiaro, accessibile alle masse di qualunque mentalità e cultura? No! L’uomo, per apprezzare un diamante, lo deve volere, cercare con lo sforzo personale, lo deve pagare con la fatica; per trasmutare la sua coscienza, per perfezionarsi, per diventare un discepolo, un apostolo, iniziato e adepto, deve lavorare sodo. È il travaglio dell’esegesi archeosoficamente condotta, cioè l’interpretazione profonda dei testi Sacri, che porta un cambiamento in noi stessi. Il Cristianesimo espresso dai quattro Evangeli è una scoperta continua, inesauribile, una fonte zampillante di acqua cristallina che viene fuori dalle profondità di Dio dopo una trivellazione tenace, paziente e fiduciosa. (pag. 2-3)

Avatar / Salvatore / Messia Melchisedek Melchisedec Alchimia Angeli Arcangeli Gerarchie Cori angelici Archeosofia Salvatore Messia Trasmutazione Corpo di risurrezione Apostoli (e discepoli)
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COMMENTO ESOTERICO AI QUATTRO EVANGELI – 36° QUADERNO – APPENDICE

Tutto ciò che i Vangeli dicono ha un carattere pratico il cui sviluppo è spiegato nei Quaderni di "Archeosofica". E non dobbiamo perdere di vista che l'Archeosofia è una dottrina e un insieme di tecniche psico-somatiche per conoscere sperimentalmente Dio, l'intima essenza di noi stessi e dei mondi soprasensibili: conoscenza integrale e ad un tempo liberazione dall'ignoranza, dal dolore e dalla fatale meccanica delle reincarnazioni espiatorie. Ma è pure vero che la dottrina archeosofica è stata scoperta e formulata dopo le esperienze delle diverse ascesi alle quali dobbiamo gli splendidi risultati esplorativi nei confronti dell'uomo, della natura e di Dio. I Magi venuti dall'Oriente a cercare nel Gesù appena nato il Re dei Giudei; le genealogie di Giuseppe marito di Maria e del figlio Gesù; il battesimo di Giovanni e l'apparizione dello Spirito Santo; il rigore ascetico con il digiuno e l'isolamento nel deserto per 40 giorni; le cure miracolose dei malati, degli ossessi da parte del Cristo; la consacrazione dei fedeli al sacerdozio eterno secondo l'Ordine di Melchisedech; la trasfigurazione sul monte; l'istituzione della Santa Eucarestia; il sudore di sangue nel Getsemani; la crocifissione e morte sul Golgotha; la risurrezione, la discesa agli inferi per predicare l'Evangelo ai morti infedeli e nel peccato; l'ascensione; ecc. sono tutti episodi che indicano dove bisogna andare, quali tecniche mistiche e iniziatiche usare per guadagnare l'illuminazione, la pace interiore, liberarsi dalla ruota dell'esistenza fenomenica e guadagnare il Regno dei Cieli nel corpo della risurrezione. Vi è poi un certo aspetto circa l'utilità dei Vangeli, ed è questo: chi legge e rilegge con penetrazione ogni giorno, pagina dopo pagina, il messaggio di Cristo, così come è arrivato a noi, entra in meditazione profonda e si identifica agli episodi, ai detti, alle parabole, per scoprisi uno con Cristo. [...] (pag. 8)

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METAPSICHICA E SPIRITISMO PRATICO – 45° QUADERNO

Lo "spiritismo" è la credenza nell’esistenza delle anime dei trapassati (spiriti), nel mondo in cui abitano e nella possibilità di stabilire una comunicazione con i viventi dotati di medianità (ricettività speciale alle influenze dei defunti). Con la parola "spiritismo" si indicano anche taluni o tutti i fenomeni speciali detti spiritici, nonché la dottrina religiosa, morale, filosofica e cosmogonica rivelata da spiriti disincarnati. Lo spiritismo ha la sua ragion d’essere, perché il ripetersi di numerosi fenomeni (definiti appunto spiritici) ha dato la convinzione dell’esistenza di intelligenze che possono comunicare con noi se l’ambiente lo consente, poiché i fenomeni suddetti richiedono condizioni particolari. Ai fenomeni che stiamo analizzando, i moderni hanno conferito i nomi di "metapsichica" e "parapsicologia o parapsichica"; ma con questi termini hanno inteso designare una ricerca tradizionale e una spiegazione che escluda l’intervento e l’esistenza di spiriti disincarnati. Noi, in quanto Archeosofi, tratteremo di spiritismo separando di volta in volta ciò che è intervento autentico di spiriti da ciò che ha le sue cause nell’inconscio e nelle forze psico-somatiche. Vi sono fenomeni con i quali gli spiriti non hanno alcun rapporto, perché la responsabilità ricade tutta sulla psicobiofisica dell’uomo vivo. La ricerca e la sperimentazione nel campo spiritico deve essere cauta, severa, per non cadere nel rigorismo scettico e negatore della sopravvivenza dell’anima, o, all’opposto, nel ritenere ogni fenomeno come autentica documentazione spiritica. (pag.1-2)

Alchimia Aldilà Medianità Spiritismo
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VERGINE DELL’INFINITO (LA)
3006
VERGINE DELL’INFINITO (LA)
Alessandro Benassai

La libera aquila volerà e canterà ancora una volta sorvolando i sette cieli immensi e stormi di uomini accoglieranno la Santa Madre di Dio. (pag. 1) [...] IL CAOS PRIMORDIALE "L'altezza del cielo, l'estensione della terra, le profondità dell'abisso chi potrà esplorarle?" (Sir.1,3) Il Caos primordiale, l'abissale e tumultuoso "vortice delle acque", nella Genesi è espresso con la parola ebraica ThHeOM (Gn:1,2), che si può considerare composta da una Tau prefissa alla radice HeOM. HeOM esprime l'idea di un "nero" e "turbolento movimento vorticoso", un'immenso "gorgo, violento e rumoroso", dovuto all'azione perturbatrice di una potenza che improvvisa incombe sulle infinite e immobili acque dell'Oceano Primordiale, il nero mare senza sponde delle origini. Le radici etimologiche di ThHeOM, l'antico termine coniato da Mosè per esprimere il Caos, lo definiscono come: "il vuoto" o "il niente" (ThHeO), una cosa "intera" o "integra" (ThM), (intesa nel senso di) una "completezza" (ThM) ottenuta da una "armonica connessione" o "fusione" (ThMM) di "due parti gemelle" (ThAM); un "Tutto compiuto" (ThMM), "semplice" e "perfetto" (ThHeO), che è una "unione", (ottenuta tramite un processo di) "liquefazione" o "consumazione" (ThMM), di "due aspetti complementari" {ThAM}. Il Caos, secondo questa interpretazione, rivela una "costituzione" semplice e omogenea, una finalità perfettamente compiuta dall'annullamento di due complementi che esprime potenzialmente una fine che è un nuovo inizio, e un inizio che è una fine. Per i filosofi dell'antica Cina il Caos è lo spazio omogeneo anteriore "alla divisione in 4 orizzonti", procedimento alla base della formazione del mondo che segna il passaggio all'essere dello stato potenziale, il passaggio dall'indifferenziato e informale allo stato differenziato e formale della Creazione. [...] LA MATERIA PRIMA "Benedetto sei tu che scruti gli abissi, seduto sui cherubini" dice Daniele pensando allo stesso modo di Enoch che aveva detto: "E vidi tutte le materie". Abisso è ciò che è indefinito secondo la propria sostanza, ma che viene portato a completezza mediante la potenza di Dio. Pertanto le essenze materiali, da cui hanno origine i generi particolari, e le loro specie, sono state dette "abissi", perché (Daniele) non avrebbe potuto dire "abisso" soltanto l'acqua. Eppure "abisso o "materia" indicano allegoricamente anche l'acqua." (Clemente Alessandrino: "Estratti Profetici":2,2-3) L'abisso, il mare primordiale, corrisponde alla "materia prima" o "materia vergine" dei filosofi che equivale ad una singolare omogeneità dove tutto è uguale a se stesso, dove ogni distinzione futura riposa nell'indifferenziato immanifesto. (pag. 2)

Angeli Arcangeli Gerarchie Cori angelici Donna Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Maria / Mariam / Miriam Sofia Cosmo / Cosmologia / Universo Paraclito / Spirito Santo
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ANGELO, LA DONNA E IL MESSIA (L’)
3007
ANGELO, LA DONNA E IL MESSIA (L’)
Alessandro Benassai

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COMMENTO ESOTERICO AI QUATTRO EVANGELI – 36° QUADERNO

[...] Dalla lettura e studio dei passi riportati in questo fascicolo, capirete che il grande arcano dei Vangeli consiste nell’arte sottile dei quattro Iniziati nell’esporre la vita terrena e soprannaturale di Gesù, dalla nascita alla Crocifissione, con tanti e tanti episodi (guarigioni miracolose, viaggi missionari, trasmutazione dell’acqua in vino, moltiplicazione dei pani e dei pesci, risurrezione dalla tomba, ecc.) che sono contemporaneamente fatti storici, insegnamenti morali, chiavi di teologia ascetica e mistica, soluzioni di Alta Iniziazione. L’impreparato può leggere e fermarsi al significato apparente o letterale, perché la sua apertura mentale non va oltre, ma gli evangelisti hanno reso ogni racconto e ogni versetto rivoltabile come una stoffa per far vedere l’altra faccia del tessuto; ogni pagina è ricca di informazioni che bisogna saper vedere, data l’enigmaticità di certe espressioni e la semplicità di altre, che si risolvono con uno studio approfondito e la consultazione di libri su libri, e una speciale assistenza dello Spirito Santo che è resa possibile dalla preghiera, dall’isolamento, dalla meditazione, dal digiuno, dalla respirazione colorata, insomma da uno stato di grazia coltivato. Nei Vangeli niente è fuori posto. L’allegoria, il simbolo, la parabola, intessono spesso ogni vicenda. Perciò è il caso di dire con Gesù: "... chi ha orecchie per udire oda, e chi ha occhi per vedere veda." Certo, chi legge i Vangeli potrebbe chiedersi: perché il Signore non ha parlato chiaro, perché è ricorso alle parabole, ai simboli, alle metafore, ed i suoi predicatori hanno seguito il suo esempio? Non sarebbe stato più semplice usare un linguaggio chiaro, accessibile alle masse di qualunque mentalità e cultura? No! L’uomo, per apprezzare un diamante, lo deve volere, cercare con lo sforzo personale, lo deve pagare con la fatica; per trasmutare la sua coscienza, per perfezionarsi, per diventare un discepolo, un apostolo, iniziato e adepto, deve lavorare sodo. È il travaglio dell’esegesi archeosoficamente condotta, cioè l’interpretazione profonda dei testi Sacri, che porta un cambiamento in noi stessi. Il Cristianesimo espresso dai quattro Evangeli è una scoperta continua, inesauribile, una fonte zampillante di acqua cristallina che viene fuori dalle profondità di Dio dopo una trivellazione tenace, paziente e fiduciosa. (pag. 2-3)

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COMMENTO ESOTERICO AI QUATTRO EVANGELI – 36° QUADERNO – APPENDICE

Tutto ciò che i Vangeli dicono ha un carattere pratico il cui sviluppo è spiegato nei Quaderni di "Archeosofica". E non dobbiamo perdere di vista che l'Archeosofia è una dottrina e un insieme di tecniche psico-somatiche per conoscere sperimentalmente Dio, l'intima essenza di noi stessi e dei mondi soprasensibili: conoscenza integrale e ad un tempo liberazione dall'ignoranza, dal dolore e dalla fatale meccanica delle reincarnazioni espiatorie. Ma è pure vero che la dottrina archeosofica è stata scoperta e formulata dopo le esperienze delle diverse ascesi alle quali dobbiamo gli splendidi risultati esplorativi nei confronti dell'uomo, della natura e di Dio. I Magi venuti dall'Oriente a cercare nel Gesù appena nato il Re dei Giudei; le genealogie di Giuseppe marito di Maria e del figlio Gesù; il battesimo di Giovanni e l'apparizione dello Spirito Santo; il rigore ascetico con il digiuno e l'isolamento nel deserto per 40 giorni; le cure miracolose dei malati, degli ossessi da parte del Cristo; la consacrazione dei fedeli al sacerdozio eterno secondo l'Ordine di Melchisedech; la trasfigurazione sul monte; l'istituzione della Santa Eucarestia; il sudore di sangue nel Getsemani; la crocifissione e morte sul Golgotha; la risurrezione, la discesa agli inferi per predicare l'Evangelo ai morti infedeli e nel peccato; l'ascensione; ecc. sono tutti episodi che indicano dove bisogna andare, quali tecniche mistiche e iniziatiche usare per guadagnare l'illuminazione, la pace interiore, liberarsi dalla ruota dell'esistenza fenomenica e guadagnare il Regno dei Cieli nel corpo della risurrezione. Vi è poi un certo aspetto circa l'utilità dei Vangeli, ed è questo: chi legge e rilegge con penetrazione ogni giorno, pagina dopo pagina, il messaggio di Cristo, così come è arrivato a noi, entra in meditazione profonda e si identifica agli episodi, ai detti, alle parabole, per scoprisi uno con Cristo. [...] (pag. 8)

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METAPSICHICA E SPIRITISMO PRATICO – 45° QUADERNO

Lo "spiritismo" è la credenza nell’esistenza delle anime dei trapassati (spiriti), nel mondo in cui abitano e nella possibilità di stabilire una comunicazione con i viventi dotati di medianità (ricettività speciale alle influenze dei defunti). Con la parola "spiritismo" si indicano anche taluni o tutti i fenomeni speciali detti spiritici, nonché la dottrina religiosa, morale, filosofica e cosmogonica rivelata da spiriti disincarnati. Lo spiritismo ha la sua ragion d’essere, perché il ripetersi di numerosi fenomeni (definiti appunto spiritici) ha dato la convinzione dell’esistenza di intelligenze che possono comunicare con noi se l’ambiente lo consente, poiché i fenomeni suddetti richiedono condizioni particolari. Ai fenomeni che stiamo analizzando, i moderni hanno conferito i nomi di "metapsichica" e "parapsicologia o parapsichica"; ma con questi termini hanno inteso designare una ricerca tradizionale e una spiegazione che escluda l’intervento e l’esistenza di spiriti disincarnati. Noi, in quanto Archeosofi, tratteremo di spiritismo separando di volta in volta ciò che è intervento autentico di spiriti da ciò che ha le sue cause nell’inconscio e nelle forze psico-somatiche. Vi sono fenomeni con i quali gli spiriti non hanno alcun rapporto, perché la responsabilità ricade tutta sulla psicobiofisica dell’uomo vivo. La ricerca e la sperimentazione nel campo spiritico deve essere cauta, severa, per non cadere nel rigorismo scettico e negatore della sopravvivenza dell’anima, o, all’opposto, nel ritenere ogni fenomeno come autentica documentazione spiritica. (pag.1-2)

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VERGINE DELL’INFINITO (LA)
3006
VERGINE DELL’INFINITO (LA)
Alessandro Benassai

La libera aquila volerà e canterà ancora una volta sorvolando i sette cieli immensi e stormi di uomini accoglieranno la Santa Madre di Dio. (pag. 1) [...] IL CAOS PRIMORDIALE "L'altezza del cielo, l'estensione della terra, le profondità dell'abisso chi potrà esplorarle?" (Sir.1,3) Il Caos primordiale, l'abissale e tumultuoso "vortice delle acque", nella Genesi è espresso con la parola ebraica ThHeOM (Gn:1,2), che si può considerare composta da una Tau prefissa alla radice HeOM. HeOM esprime l'idea di un "nero" e "turbolento movimento vorticoso", un'immenso "gorgo, violento e rumoroso", dovuto all'azione perturbatrice di una potenza che improvvisa incombe sulle infinite e immobili acque dell'Oceano Primordiale, il nero mare senza sponde delle origini. Le radici etimologiche di ThHeOM, l'antico termine coniato da Mosè per esprimere il Caos, lo definiscono come: "il vuoto" o "il niente" (ThHeO), una cosa "intera" o "integra" (ThM), (intesa nel senso di) una "completezza" (ThM) ottenuta da una "armonica connessione" o "fusione" (ThMM) di "due parti gemelle" (ThAM); un "Tutto compiuto" (ThMM), "semplice" e "perfetto" (ThHeO), che è una "unione", (ottenuta tramite un processo di) "liquefazione" o "consumazione" (ThMM), di "due aspetti complementari" {ThAM}. Il Caos, secondo questa interpretazione, rivela una "costituzione" semplice e omogenea, una finalità perfettamente compiuta dall'annullamento di due complementi che esprime potenzialmente una fine che è un nuovo inizio, e un inizio che è una fine. Per i filosofi dell'antica Cina il Caos è lo spazio omogeneo anteriore "alla divisione in 4 orizzonti", procedimento alla base della formazione del mondo che segna il passaggio all'essere dello stato potenziale, il passaggio dall'indifferenziato e informale allo stato differenziato e formale della Creazione. [...] LA MATERIA PRIMA "Benedetto sei tu che scruti gli abissi, seduto sui cherubini" dice Daniele pensando allo stesso modo di Enoch che aveva detto: "E vidi tutte le materie". Abisso è ciò che è indefinito secondo la propria sostanza, ma che viene portato a completezza mediante la potenza di Dio. Pertanto le essenze materiali, da cui hanno origine i generi particolari, e le loro specie, sono state dette "abissi", perché (Daniele) non avrebbe potuto dire "abisso" soltanto l'acqua. Eppure "abisso o "materia" indicano allegoricamente anche l'acqua." (Clemente Alessandrino: "Estratti Profetici":2,2-3) L'abisso, il mare primordiale, corrisponde alla "materia prima" o "materia vergine" dei filosofi che equivale ad una singolare omogeneità dove tutto è uguale a se stesso, dove ogni distinzione futura riposa nell'indifferenziato immanifesto. (pag. 2)

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ANGELO, LA DONNA E IL MESSIA (L’)
3007
ANGELO, LA DONNA E IL MESSIA (L’)
Alessandro Benassai

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COMMENTO ESOTERICO AI QUATTRO EVANGELI – 36° QUADERNO

[...] Dalla lettura e studio dei passi riportati in questo fascicolo, capirete che il grande arcano dei Vangeli consiste nell’arte sottile dei quattro Iniziati nell’esporre la vita terrena e soprannaturale di Gesù, dalla nascita alla Crocifissione, con tanti e tanti episodi (guarigioni miracolose, viaggi missionari, trasmutazione dell’acqua in vino, moltiplicazione dei pani e dei pesci, risurrezione dalla tomba, ecc.) che sono contemporaneamente fatti storici, insegnamenti morali, chiavi di teologia ascetica e mistica, soluzioni di Alta Iniziazione. L’impreparato può leggere e fermarsi al significato apparente o letterale, perché la sua apertura mentale non va oltre, ma gli evangelisti hanno reso ogni racconto e ogni versetto rivoltabile come una stoffa per far vedere l’altra faccia del tessuto; ogni pagina è ricca di informazioni che bisogna saper vedere, data l’enigmaticità di certe espressioni e la semplicità di altre, che si risolvono con uno studio approfondito e la consultazione di libri su libri, e una speciale assistenza dello Spirito Santo che è resa possibile dalla preghiera, dall’isolamento, dalla meditazione, dal digiuno, dalla respirazione colorata, insomma da uno stato di grazia coltivato. Nei Vangeli niente è fuori posto. L’allegoria, il simbolo, la parabola, intessono spesso ogni vicenda. Perciò è il caso di dire con Gesù: "... chi ha orecchie per udire oda, e chi ha occhi per vedere veda." Certo, chi legge i Vangeli potrebbe chiedersi: perché il Signore non ha parlato chiaro, perché è ricorso alle parabole, ai simboli, alle metafore, ed i suoi predicatori hanno seguito il suo esempio? Non sarebbe stato più semplice usare un linguaggio chiaro, accessibile alle masse di qualunque mentalità e cultura? No! L’uomo, per apprezzare un diamante, lo deve volere, cercare con lo sforzo personale, lo deve pagare con la fatica; per trasmutare la sua coscienza, per perfezionarsi, per diventare un discepolo, un apostolo, iniziato e adepto, deve lavorare sodo. È il travaglio dell’esegesi archeosoficamente condotta, cioè l’interpretazione profonda dei testi Sacri, che porta un cambiamento in noi stessi. Il Cristianesimo espresso dai quattro Evangeli è una scoperta continua, inesauribile, una fonte zampillante di acqua cristallina che viene fuori dalle profondità di Dio dopo una trivellazione tenace, paziente e fiduciosa. (pag. 2-3)

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COMMENTO ESOTERICO AI QUATTRO EVANGELI – 36° QUADERNO – APPENDICE

Tutto ciò che i Vangeli dicono ha un carattere pratico il cui sviluppo è spiegato nei Quaderni di "Archeosofica". E non dobbiamo perdere di vista che l'Archeosofia è una dottrina e un insieme di tecniche psico-somatiche per conoscere sperimentalmente Dio, l'intima essenza di noi stessi e dei mondi soprasensibili: conoscenza integrale e ad un tempo liberazione dall'ignoranza, dal dolore e dalla fatale meccanica delle reincarnazioni espiatorie. Ma è pure vero che la dottrina archeosofica è stata scoperta e formulata dopo le esperienze delle diverse ascesi alle quali dobbiamo gli splendidi risultati esplorativi nei confronti dell'uomo, della natura e di Dio. I Magi venuti dall'Oriente a cercare nel Gesù appena nato il Re dei Giudei; le genealogie di Giuseppe marito di Maria e del figlio Gesù; il battesimo di Giovanni e l'apparizione dello Spirito Santo; il rigore ascetico con il digiuno e l'isolamento nel deserto per 40 giorni; le cure miracolose dei malati, degli ossessi da parte del Cristo; la consacrazione dei fedeli al sacerdozio eterno secondo l'Ordine di Melchisedech; la trasfigurazione sul monte; l'istituzione della Santa Eucarestia; il sudore di sangue nel Getsemani; la crocifissione e morte sul Golgotha; la risurrezione, la discesa agli inferi per predicare l'Evangelo ai morti infedeli e nel peccato; l'ascensione; ecc. sono tutti episodi che indicano dove bisogna andare, quali tecniche mistiche e iniziatiche usare per guadagnare l'illuminazione, la pace interiore, liberarsi dalla ruota dell'esistenza fenomenica e guadagnare il Regno dei Cieli nel corpo della risurrezione. Vi è poi un certo aspetto circa l'utilità dei Vangeli, ed è questo: chi legge e rilegge con penetrazione ogni giorno, pagina dopo pagina, il messaggio di Cristo, così come è arrivato a noi, entra in meditazione profonda e si identifica agli episodi, ai detti, alle parabole, per scoprisi uno con Cristo. [...] (pag. 8)

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METAPSICHICA E SPIRITISMO PRATICO – 45° QUADERNO

Lo "spiritismo" è la credenza nell’esistenza delle anime dei trapassati (spiriti), nel mondo in cui abitano e nella possibilità di stabilire una comunicazione con i viventi dotati di medianità (ricettività speciale alle influenze dei defunti). Con la parola "spiritismo" si indicano anche taluni o tutti i fenomeni speciali detti spiritici, nonché la dottrina religiosa, morale, filosofica e cosmogonica rivelata da spiriti disincarnati. Lo spiritismo ha la sua ragion d’essere, perché il ripetersi di numerosi fenomeni (definiti appunto spiritici) ha dato la convinzione dell’esistenza di intelligenze che possono comunicare con noi se l’ambiente lo consente, poiché i fenomeni suddetti richiedono condizioni particolari. Ai fenomeni che stiamo analizzando, i moderni hanno conferito i nomi di "metapsichica" e "parapsicologia o parapsichica"; ma con questi termini hanno inteso designare una ricerca tradizionale e una spiegazione che escluda l’intervento e l’esistenza di spiriti disincarnati. Noi, in quanto Archeosofi, tratteremo di spiritismo separando di volta in volta ciò che è intervento autentico di spiriti da ciò che ha le sue cause nell’inconscio e nelle forze psico-somatiche. Vi sono fenomeni con i quali gli spiriti non hanno alcun rapporto, perché la responsabilità ricade tutta sulla psicobiofisica dell’uomo vivo. La ricerca e la sperimentazione nel campo spiritico deve essere cauta, severa, per non cadere nel rigorismo scettico e negatore della sopravvivenza dell’anima, o, all’opposto, nel ritenere ogni fenomeno come autentica documentazione spiritica. (pag.1-2)

Alchimia Aldilà Medianità Spiritismo
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VERGINE DELL’INFINITO (LA)
3006
VERGINE DELL’INFINITO (LA)
Alessandro Benassai

La libera aquila volerà e canterà ancora una volta sorvolando i sette cieli immensi e stormi di uomini accoglieranno la Santa Madre di Dio. (pag. 1) [...] IL CAOS PRIMORDIALE "L'altezza del cielo, l'estensione della terra, le profondità dell'abisso chi potrà esplorarle?" (Sir.1,3) Il Caos primordiale, l'abissale e tumultuoso "vortice delle acque", nella Genesi è espresso con la parola ebraica ThHeOM (Gn:1,2), che si può considerare composta da una Tau prefissa alla radice HeOM. HeOM esprime l'idea di un "nero" e "turbolento movimento vorticoso", un'immenso "gorgo, violento e rumoroso", dovuto all'azione perturbatrice di una potenza che improvvisa incombe sulle infinite e immobili acque dell'Oceano Primordiale, il nero mare senza sponde delle origini. Le radici etimologiche di ThHeOM, l'antico termine coniato da Mosè per esprimere il Caos, lo definiscono come: "il vuoto" o "il niente" (ThHeO), una cosa "intera" o "integra" (ThM), (intesa nel senso di) una "completezza" (ThM) ottenuta da una "armonica connessione" o "fusione" (ThMM) di "due parti gemelle" (ThAM); un "Tutto compiuto" (ThMM), "semplice" e "perfetto" (ThHeO), che è una "unione", (ottenuta tramite un processo di) "liquefazione" o "consumazione" (ThMM), di "due aspetti complementari" {ThAM}. Il Caos, secondo questa interpretazione, rivela una "costituzione" semplice e omogenea, una finalità perfettamente compiuta dall'annullamento di due complementi che esprime potenzialmente una fine che è un nuovo inizio, e un inizio che è una fine. Per i filosofi dell'antica Cina il Caos è lo spazio omogeneo anteriore "alla divisione in 4 orizzonti", procedimento alla base della formazione del mondo che segna il passaggio all'essere dello stato potenziale, il passaggio dall'indifferenziato e informale allo stato differenziato e formale della Creazione. [...] LA MATERIA PRIMA "Benedetto sei tu che scruti gli abissi, seduto sui cherubini" dice Daniele pensando allo stesso modo di Enoch che aveva detto: "E vidi tutte le materie". Abisso è ciò che è indefinito secondo la propria sostanza, ma che viene portato a completezza mediante la potenza di Dio. Pertanto le essenze materiali, da cui hanno origine i generi particolari, e le loro specie, sono state dette "abissi", perché (Daniele) non avrebbe potuto dire "abisso" soltanto l'acqua. Eppure "abisso o "materia" indicano allegoricamente anche l'acqua." (Clemente Alessandrino: "Estratti Profetici":2,2-3) L'abisso, il mare primordiale, corrisponde alla "materia prima" o "materia vergine" dei filosofi che equivale ad una singolare omogeneità dove tutto è uguale a se stesso, dove ogni distinzione futura riposa nell'indifferenziato immanifesto. (pag. 2)

Angeli Arcangeli Gerarchie Cori angelici Donna Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Maria / Mariam / Miriam Sofia Cosmo / Cosmologia / Universo Paraclito / Spirito Santo
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ANGELO, LA DONNA E IL MESSIA (L’)
3007
ANGELO, LA DONNA E IL MESSIA (L’)
Alessandro Benassai

Nessun abstract disponibile.

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COMMENTO ESOTERICO AI QUATTRO EVANGELI – 36° QUADERNO

[...] Dalla lettura e studio dei passi riportati in questo fascicolo, capirete che il grande arcano dei Vangeli consiste nell’arte sottile dei quattro Iniziati nell’esporre la vita terrena e soprannaturale di Gesù, dalla nascita alla Crocifissione, con tanti e tanti episodi (guarigioni miracolose, viaggi missionari, trasmutazione dell’acqua in vino, moltiplicazione dei pani e dei pesci, risurrezione dalla tomba, ecc.) che sono contemporaneamente fatti storici, insegnamenti morali, chiavi di teologia ascetica e mistica, soluzioni di Alta Iniziazione. L’impreparato può leggere e fermarsi al significato apparente o letterale, perché la sua apertura mentale non va oltre, ma gli evangelisti hanno reso ogni racconto e ogni versetto rivoltabile come una stoffa per far vedere l’altra faccia del tessuto; ogni pagina è ricca di informazioni che bisogna saper vedere, data l’enigmaticità di certe espressioni e la semplicità di altre, che si risolvono con uno studio approfondito e la consultazione di libri su libri, e una speciale assistenza dello Spirito Santo che è resa possibile dalla preghiera, dall’isolamento, dalla meditazione, dal digiuno, dalla respirazione colorata, insomma da uno stato di grazia coltivato. Nei Vangeli niente è fuori posto. L’allegoria, il simbolo, la parabola, intessono spesso ogni vicenda. Perciò è il caso di dire con Gesù: "... chi ha orecchie per udire oda, e chi ha occhi per vedere veda." Certo, chi legge i Vangeli potrebbe chiedersi: perché il Signore non ha parlato chiaro, perché è ricorso alle parabole, ai simboli, alle metafore, ed i suoi predicatori hanno seguito il suo esempio? Non sarebbe stato più semplice usare un linguaggio chiaro, accessibile alle masse di qualunque mentalità e cultura? No! L’uomo, per apprezzare un diamante, lo deve volere, cercare con lo sforzo personale, lo deve pagare con la fatica; per trasmutare la sua coscienza, per perfezionarsi, per diventare un discepolo, un apostolo, iniziato e adepto, deve lavorare sodo. È il travaglio dell’esegesi archeosoficamente condotta, cioè l’interpretazione profonda dei testi Sacri, che porta un cambiamento in noi stessi. Il Cristianesimo espresso dai quattro Evangeli è una scoperta continua, inesauribile, una fonte zampillante di acqua cristallina che viene fuori dalle profondità di Dio dopo una trivellazione tenace, paziente e fiduciosa. (pag. 2-3)

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Tutto ciò che i Vangeli dicono ha un carattere pratico il cui sviluppo è spiegato nei Quaderni di "Archeosofica". E non dobbiamo perdere di vista che l'Archeosofia è una dottrina e un insieme di tecniche psico-somatiche per conoscere sperimentalmente Dio, l'intima essenza di noi stessi e dei mondi soprasensibili: conoscenza integrale e ad un tempo liberazione dall'ignoranza, dal dolore e dalla fatale meccanica delle reincarnazioni espiatorie. Ma è pure vero che la dottrina archeosofica è stata scoperta e formulata dopo le esperienze delle diverse ascesi alle quali dobbiamo gli splendidi risultati esplorativi nei confronti dell'uomo, della natura e di Dio. I Magi venuti dall'Oriente a cercare nel Gesù appena nato il Re dei Giudei; le genealogie di Giuseppe marito di Maria e del figlio Gesù; il battesimo di Giovanni e l'apparizione dello Spirito Santo; il rigore ascetico con il digiuno e l'isolamento nel deserto per 40 giorni; le cure miracolose dei malati, degli ossessi da parte del Cristo; la consacrazione dei fedeli al sacerdozio eterno secondo l'Ordine di Melchisedech; la trasfigurazione sul monte; l'istituzione della Santa Eucarestia; il sudore di sangue nel Getsemani; la crocifissione e morte sul Golgotha; la risurrezione, la discesa agli inferi per predicare l'Evangelo ai morti infedeli e nel peccato; l'ascensione; ecc. sono tutti episodi che indicano dove bisogna andare, quali tecniche mistiche e iniziatiche usare per guadagnare l'illuminazione, la pace interiore, liberarsi dalla ruota dell'esistenza fenomenica e guadagnare il Regno dei Cieli nel corpo della risurrezione. Vi è poi un certo aspetto circa l'utilità dei Vangeli, ed è questo: chi legge e rilegge con penetrazione ogni giorno, pagina dopo pagina, il messaggio di Cristo, così come è arrivato a noi, entra in meditazione profonda e si identifica agli episodi, ai detti, alle parabole, per scoprisi uno con Cristo. [...] (pag. 8)

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Lo "spiritismo" è la credenza nell’esistenza delle anime dei trapassati (spiriti), nel mondo in cui abitano e nella possibilità di stabilire una comunicazione con i viventi dotati di medianità (ricettività speciale alle influenze dei defunti). Con la parola "spiritismo" si indicano anche taluni o tutti i fenomeni speciali detti spiritici, nonché la dottrina religiosa, morale, filosofica e cosmogonica rivelata da spiriti disincarnati. Lo spiritismo ha la sua ragion d’essere, perché il ripetersi di numerosi fenomeni (definiti appunto spiritici) ha dato la convinzione dell’esistenza di intelligenze che possono comunicare con noi se l’ambiente lo consente, poiché i fenomeni suddetti richiedono condizioni particolari. Ai fenomeni che stiamo analizzando, i moderni hanno conferito i nomi di "metapsichica" e "parapsicologia o parapsichica"; ma con questi termini hanno inteso designare una ricerca tradizionale e una spiegazione che escluda l’intervento e l’esistenza di spiriti disincarnati. Noi, in quanto Archeosofi, tratteremo di spiritismo separando di volta in volta ciò che è intervento autentico di spiriti da ciò che ha le sue cause nell’inconscio e nelle forze psico-somatiche. Vi sono fenomeni con i quali gli spiriti non hanno alcun rapporto, perché la responsabilità ricade tutta sulla psicobiofisica dell’uomo vivo. La ricerca e la sperimentazione nel campo spiritico deve essere cauta, severa, per non cadere nel rigorismo scettico e negatore della sopravvivenza dell’anima, o, all’opposto, nel ritenere ogni fenomeno come autentica documentazione spiritica. (pag.1-2)

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La libera aquila volerà e canterà ancora una volta sorvolando i sette cieli immensi e stormi di uomini accoglieranno la Santa Madre di Dio. (pag. 1) [...] IL CAOS PRIMORDIALE "L'altezza del cielo, l'estensione della terra, le profondità dell'abisso chi potrà esplorarle?" (Sir.1,3) Il Caos primordiale, l'abissale e tumultuoso "vortice delle acque", nella Genesi è espresso con la parola ebraica ThHeOM (Gn:1,2), che si può considerare composta da una Tau prefissa alla radice HeOM. HeOM esprime l'idea di un "nero" e "turbolento movimento vorticoso", un'immenso "gorgo, violento e rumoroso", dovuto all'azione perturbatrice di una potenza che improvvisa incombe sulle infinite e immobili acque dell'Oceano Primordiale, il nero mare senza sponde delle origini. Le radici etimologiche di ThHeOM, l'antico termine coniato da Mosè per esprimere il Caos, lo definiscono come: "il vuoto" o "il niente" (ThHeO), una cosa "intera" o "integra" (ThM), (intesa nel senso di) una "completezza" (ThM) ottenuta da una "armonica connessione" o "fusione" (ThMM) di "due parti gemelle" (ThAM); un "Tutto compiuto" (ThMM), "semplice" e "perfetto" (ThHeO), che è una "unione", (ottenuta tramite un processo di) "liquefazione" o "consumazione" (ThMM), di "due aspetti complementari" {ThAM}. Il Caos, secondo questa interpretazione, rivela una "costituzione" semplice e omogenea, una finalità perfettamente compiuta dall'annullamento di due complementi che esprime potenzialmente una fine che è un nuovo inizio, e un inizio che è una fine. Per i filosofi dell'antica Cina il Caos è lo spazio omogeneo anteriore "alla divisione in 4 orizzonti", procedimento alla base della formazione del mondo che segna il passaggio all'essere dello stato potenziale, il passaggio dall'indifferenziato e informale allo stato differenziato e formale della Creazione. [...] LA MATERIA PRIMA "Benedetto sei tu che scruti gli abissi, seduto sui cherubini" dice Daniele pensando allo stesso modo di Enoch che aveva detto: "E vidi tutte le materie". Abisso è ciò che è indefinito secondo la propria sostanza, ma che viene portato a completezza mediante la potenza di Dio. Pertanto le essenze materiali, da cui hanno origine i generi particolari, e le loro specie, sono state dette "abissi", perché (Daniele) non avrebbe potuto dire "abisso" soltanto l'acqua. Eppure "abisso o "materia" indicano allegoricamente anche l'acqua." (Clemente Alessandrino: "Estratti Profetici":2,2-3) L'abisso, il mare primordiale, corrisponde alla "materia prima" o "materia vergine" dei filosofi che equivale ad una singolare omogeneità dove tutto è uguale a se stesso, dove ogni distinzione futura riposa nell'indifferenziato immanifesto. (pag. 2)

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[...] Dalla lettura e studio dei passi riportati in questo fascicolo, capirete che il grande arcano dei Vangeli consiste nell’arte sottile dei quattro Iniziati nell’esporre la vita terrena e soprannaturale di Gesù, dalla nascita alla Crocifissione, con tanti e tanti episodi (guarigioni miracolose, viaggi missionari, trasmutazione dell’acqua in vino, moltiplicazione dei pani e dei pesci, risurrezione dalla tomba, ecc.) che sono contemporaneamente fatti storici, insegnamenti morali, chiavi di teologia ascetica e mistica, soluzioni di Alta Iniziazione. L’impreparato può leggere e fermarsi al significato apparente o letterale, perché la sua apertura mentale non va oltre, ma gli evangelisti hanno reso ogni racconto e ogni versetto rivoltabile come una stoffa per far vedere l’altra faccia del tessuto; ogni pagina è ricca di informazioni che bisogna saper vedere, data l’enigmaticità di certe espressioni e la semplicità di altre, che si risolvono con uno studio approfondito e la consultazione di libri su libri, e una speciale assistenza dello Spirito Santo che è resa possibile dalla preghiera, dall’isolamento, dalla meditazione, dal digiuno, dalla respirazione colorata, insomma da uno stato di grazia coltivato. Nei Vangeli niente è fuori posto. L’allegoria, il simbolo, la parabola, intessono spesso ogni vicenda. Perciò è il caso di dire con Gesù: "... chi ha orecchie per udire oda, e chi ha occhi per vedere veda." Certo, chi legge i Vangeli potrebbe chiedersi: perché il Signore non ha parlato chiaro, perché è ricorso alle parabole, ai simboli, alle metafore, ed i suoi predicatori hanno seguito il suo esempio? Non sarebbe stato più semplice usare un linguaggio chiaro, accessibile alle masse di qualunque mentalità e cultura? No! L’uomo, per apprezzare un diamante, lo deve volere, cercare con lo sforzo personale, lo deve pagare con la fatica; per trasmutare la sua coscienza, per perfezionarsi, per diventare un discepolo, un apostolo, iniziato e adepto, deve lavorare sodo. È il travaglio dell’esegesi archeosoficamente condotta, cioè l’interpretazione profonda dei testi Sacri, che porta un cambiamento in noi stessi. Il Cristianesimo espresso dai quattro Evangeli è una scoperta continua, inesauribile, una fonte zampillante di acqua cristallina che viene fuori dalle profondità di Dio dopo una trivellazione tenace, paziente e fiduciosa. (pag. 2-3)

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Tutto ciò che i Vangeli dicono ha un carattere pratico il cui sviluppo è spiegato nei Quaderni di "Archeosofica". E non dobbiamo perdere di vista che l'Archeosofia è una dottrina e un insieme di tecniche psico-somatiche per conoscere sperimentalmente Dio, l'intima essenza di noi stessi e dei mondi soprasensibili: conoscenza integrale e ad un tempo liberazione dall'ignoranza, dal dolore e dalla fatale meccanica delle reincarnazioni espiatorie. Ma è pure vero che la dottrina archeosofica è stata scoperta e formulata dopo le esperienze delle diverse ascesi alle quali dobbiamo gli splendidi risultati esplorativi nei confronti dell'uomo, della natura e di Dio. I Magi venuti dall'Oriente a cercare nel Gesù appena nato il Re dei Giudei; le genealogie di Giuseppe marito di Maria e del figlio Gesù; il battesimo di Giovanni e l'apparizione dello Spirito Santo; il rigore ascetico con il digiuno e l'isolamento nel deserto per 40 giorni; le cure miracolose dei malati, degli ossessi da parte del Cristo; la consacrazione dei fedeli al sacerdozio eterno secondo l'Ordine di Melchisedech; la trasfigurazione sul monte; l'istituzione della Santa Eucarestia; il sudore di sangue nel Getsemani; la crocifissione e morte sul Golgotha; la risurrezione, la discesa agli inferi per predicare l'Evangelo ai morti infedeli e nel peccato; l'ascensione; ecc. sono tutti episodi che indicano dove bisogna andare, quali tecniche mistiche e iniziatiche usare per guadagnare l'illuminazione, la pace interiore, liberarsi dalla ruota dell'esistenza fenomenica e guadagnare il Regno dei Cieli nel corpo della risurrezione. Vi è poi un certo aspetto circa l'utilità dei Vangeli, ed è questo: chi legge e rilegge con penetrazione ogni giorno, pagina dopo pagina, il messaggio di Cristo, così come è arrivato a noi, entra in meditazione profonda e si identifica agli episodi, ai detti, alle parabole, per scoprisi uno con Cristo. [...] (pag. 8)

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Lo "spiritismo" è la credenza nell’esistenza delle anime dei trapassati (spiriti), nel mondo in cui abitano e nella possibilità di stabilire una comunicazione con i viventi dotati di medianità (ricettività speciale alle influenze dei defunti). Con la parola "spiritismo" si indicano anche taluni o tutti i fenomeni speciali detti spiritici, nonché la dottrina religiosa, morale, filosofica e cosmogonica rivelata da spiriti disincarnati. Lo spiritismo ha la sua ragion d’essere, perché il ripetersi di numerosi fenomeni (definiti appunto spiritici) ha dato la convinzione dell’esistenza di intelligenze che possono comunicare con noi se l’ambiente lo consente, poiché i fenomeni suddetti richiedono condizioni particolari. Ai fenomeni che stiamo analizzando, i moderni hanno conferito i nomi di "metapsichica" e "parapsicologia o parapsichica"; ma con questi termini hanno inteso designare una ricerca tradizionale e una spiegazione che escluda l’intervento e l’esistenza di spiriti disincarnati. Noi, in quanto Archeosofi, tratteremo di spiritismo separando di volta in volta ciò che è intervento autentico di spiriti da ciò che ha le sue cause nell’inconscio e nelle forze psico-somatiche. Vi sono fenomeni con i quali gli spiriti non hanno alcun rapporto, perché la responsabilità ricade tutta sulla psicobiofisica dell’uomo vivo. La ricerca e la sperimentazione nel campo spiritico deve essere cauta, severa, per non cadere nel rigorismo scettico e negatore della sopravvivenza dell’anima, o, all’opposto, nel ritenere ogni fenomeno come autentica documentazione spiritica. (pag.1-2)

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La libera aquila volerà e canterà ancora una volta sorvolando i sette cieli immensi e stormi di uomini accoglieranno la Santa Madre di Dio. (pag. 1) [...] IL CAOS PRIMORDIALE "L'altezza del cielo, l'estensione della terra, le profondità dell'abisso chi potrà esplorarle?" (Sir.1,3) Il Caos primordiale, l'abissale e tumultuoso "vortice delle acque", nella Genesi è espresso con la parola ebraica ThHeOM (Gn:1,2), che si può considerare composta da una Tau prefissa alla radice HeOM. HeOM esprime l'idea di un "nero" e "turbolento movimento vorticoso", un'immenso "gorgo, violento e rumoroso", dovuto all'azione perturbatrice di una potenza che improvvisa incombe sulle infinite e immobili acque dell'Oceano Primordiale, il nero mare senza sponde delle origini. Le radici etimologiche di ThHeOM, l'antico termine coniato da Mosè per esprimere il Caos, lo definiscono come: "il vuoto" o "il niente" (ThHeO), una cosa "intera" o "integra" (ThM), (intesa nel senso di) una "completezza" (ThM) ottenuta da una "armonica connessione" o "fusione" (ThMM) di "due parti gemelle" (ThAM); un "Tutto compiuto" (ThMM), "semplice" e "perfetto" (ThHeO), che è una "unione", (ottenuta tramite un processo di) "liquefazione" o "consumazione" (ThMM), di "due aspetti complementari" {ThAM}. Il Caos, secondo questa interpretazione, rivela una "costituzione" semplice e omogenea, una finalità perfettamente compiuta dall'annullamento di due complementi che esprime potenzialmente una fine che è un nuovo inizio, e un inizio che è una fine. Per i filosofi dell'antica Cina il Caos è lo spazio omogeneo anteriore "alla divisione in 4 orizzonti", procedimento alla base della formazione del mondo che segna il passaggio all'essere dello stato potenziale, il passaggio dall'indifferenziato e informale allo stato differenziato e formale della Creazione. [...] LA MATERIA PRIMA "Benedetto sei tu che scruti gli abissi, seduto sui cherubini" dice Daniele pensando allo stesso modo di Enoch che aveva detto: "E vidi tutte le materie". Abisso è ciò che è indefinito secondo la propria sostanza, ma che viene portato a completezza mediante la potenza di Dio. Pertanto le essenze materiali, da cui hanno origine i generi particolari, e le loro specie, sono state dette "abissi", perché (Daniele) non avrebbe potuto dire "abisso" soltanto l'acqua. Eppure "abisso o "materia" indicano allegoricamente anche l'acqua." (Clemente Alessandrino: "Estratti Profetici":2,2-3) L'abisso, il mare primordiale, corrisponde alla "materia prima" o "materia vergine" dei filosofi che equivale ad una singolare omogeneità dove tutto è uguale a se stesso, dove ogni distinzione futura riposa nell'indifferenziato immanifesto. (pag. 2)

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L’ASCESI MISTICA E LA MEDITAZIONE SUL CUORE – 11° QUADERNO

Questo quaderno tratta di una esperienza, di una dottrina e di un metodo per conoscere il proprio cuore, liberarlo dal giuoco degli "opposti", insediarvi la propria intelligenza illuminata dall'intelligenza del Cristo: fare del cuore il luogo teofanico. La Cardiognosi deriva dal greco cardia = cuore e gnosis = conoscenza, quindi è la conoscenza del cuore in senso metafisica, mistico e Archeosofico; conoscenza esistenziale, nella fede e nell'amore. La dottrina del Cuore e quella dell'occhio del Cuore costituiscono i sentieri che ognuno deve percorrere per raggiungere le sublimi vette della perfezione. Il cammino è lungo e faticoso, e chi si azzarda da solo, spesso si smarrisce e giunge tardi alle porte del Regno. Chi ha trovato un Maestro arriverà prima, senza perdersi in vani tentativi di orientamento. Ogni persona che viene al mondo non è uguale ad un'altra. Alcune nascono già mature, evolute o progredite spiritualmente, altre devono perfezionarsi con il lavoro incessante dell'ascesi. [...] La pratica con un preliminare allenamento capace di dare i primi contatti con il Divino, è il miglior modo per entusiasmarsi ed andare avanti nello studio archeosofico. Perciò questo quaderno esporrà ciò che va fatto subito per sperimentare gli iniziali edificanti incontri con la "Luce interiore" e il primo vero dialogo nel segreto del proprio cuore con il Maestro di Compassione Gesù. (pag. 1)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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RISVEGLIO E SVILUPPO DEI CENTRI DI FORZA – 15° QUADERNO II parte

L'Io umano ha un corpo etereo permanente il quale ha ricevuto un nome: "Corpo Causale o causante". Questo corpo accumula delle cariche di forza, è il distillato dell'lo, registratore delle buone e cattive tendenze e dei ricordi; si chiama "Causale" perché causa ad ogni nuova esperienza reincarnazionistica, le condizioni ambientali, le caratteristiche dei nuovi corpi da utilizzare. [...] Ad ogni nuova nascita [...] il "Corpo Causale" con i suoi "Centri causali" è sempre lo stesso. [...] Il Corpo Causale non è un principio spirituale, non è l'anima vera e propria (globalmente parlando), ma il suo strumento di ricezione e registrazione, cioè un corpo etereo. [...] Nel Corpo Causale vi sono dei centri di forza i principali dei quali salgono a sette e corrispondenti ad analoghi centri nei corpi grossolani impermanenti. [...] Oltre ai [...] "Centri di forza", l'uomo vibrazionale fatto di corpo eterico, corpo emozionale e corpo mentale, è composto di un sangue energetico, la vitalità dal colore luminoso rosato, che circola attraverso delle arterie di materia allo stato energetico. [...] Conoscere tutto questo è importante perché negli esercizi per dirigere il pensiero giova non poco sapere dove far affluire la nostra energia e produrre degli effetti premeditati. [...] Nessuna esperienza si deve tentare se non si è padroni degli esercizi preliminari. (pag. 1-6-8-12)

Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Corpi sottili / energetici Corpo mentale Mente / Mentale Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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LA COSMOGONIA ARCHEOSOFICA O LA GENESI SVELATA – 42° QUADERNO

... Il Cosmo contiene, in quanto spazio circoscritto e dinamizzato e fluido numerose entità spirituali angeliche, psichiche, masse e campi gravitazionali quali le stelle, le galassie, i pianeti con la nostra Terra ed il suo carico di minerali, vegetali, animali, uomini e donne, creati, cioè iniziati nel tempo dalla Volontà creatrice della Trinità. Ogni cosa è portata all'essere dal nulla spaziale per l'opera creativa iniziata nel tempo in questa porzione del tutto messa in stato dinamico dai poteri dell'Altissimo. La Creazione dura "ab aeterno", perché quando un Cosmo è stato creato nell'infinito spazio, Iddio può aver iniziato altre creazione cosmiche, noi non possiamo saperlo, almeno per ora, se Lui non lo rivela ai suoi profeti. Che Dio abbia creato e creerà innumerevoli altri mondi non stupisce il teologo, perché la creatività è una caratteristica della sua onnipotenza perenne. Dio è amore creativo ed è sempre stato Padre e Madre. ...

Melchisedek Melchisedec Sapienza di Dio Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Cosmo / Cosmologia / Universo Sexognosi / Sessualità Nome
Prezzo soci
€ 12.00
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Disponibile
TECNICHE DI RISVEGLIO INIZIATICO
2901
TECNICHE DI RISVEGLIO INIZIATICO
Tommaso Palamidessi

Che cosa sono i centri psichici di forza? In quale parte del corpo o dell'anima si trovano? Quale funzione svolgono ai fini della realizzazione iniziatica? L'Autore risponde a tali domande svolgendo la dottrina tradizionale in conformità all'esperienza dei personaggi più significativi dell'India, da Budda a Patanjali, da Milarepa ad Aurobindo, e attingendo alle sperimentazioni della scuola esoterica ed iniziatica da lui fondata, denominata Archeosofica. I lettori troveranno in questa trattazione il meglio della tradizione arcaica, esposto in forma pratica e accessibile a tutti, tale da permettere a chiunque lo desideri di seguire la via iniziatica. Ad uno sviluppo e sintesi dell'esoterismo mediterraneo si accompagnano utili riferimenti alle dottrine orientali e allo yoga, nonchè alcuni principi della kabbala e richiami all'esoterismo biblico.

Ascesi (in generale) Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Mente / Mentale Meditazione Reincarnazione Attenzione / Astrazione Luce cristica / Luce perpetua Concentrazione Facoltà mentali Nome
Prezzo soci
€ 15.00
Disponibilità
Disponibile
LIBRO CRISTIANO DEI MORTI (IL)
2902
LIBRO CRISTIANO DEI MORTI (IL)
Tommaso Palamidessi

Il "Libro Cristiano dei Morti" è una guida spirituale destinata ai morenti e ai defunti recenti, poggiata sull'ipotesi e la convinzione che nello stato agonico la persona possa ancora udire la voce dell'istruttore (sacerdote o persona qualificata) e trarne forza e orientamento salvifico. [...] Oltre al testo destinato ai defunti, la pubblicazione contiene alcuni capitoli sintetici sulla dottrina dell'aldilà, con una sorta di "topografia cosmica" che offre un quadro di quello che aspetta il defunto una volta varcata la soglia ultraterrena. [...] Lo stato intermedio fra la morte e la destinazione, conseguenza della legge di equilibrio o contrappasso, è un viaggio pieno di insidie, orrori e sofferenze per coloro che chiudono il libro dell'esistenza in disgrazia, ma un transito glorioso, felice e uno splendido soggiorno per coloro che spirano in stato di santità. (pag. 7-9)

Alchimia Aldilà Inferi / Sheol / Ade Inferno Purgatorio Paradiso Meditazione Reincarnazione Morte Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
Prezzo soci
€ 18.00
Disponibilità
Non disponibile
DISCORSO SULLA COSTITUZIONE OCCULTA Lucca 18 ottobre 1998

Sappiamo che l’Ego, cioè l’individualità, l’individuo vero, è composto di tre principi creati da Dio. Questi tre principi, come sapete, sono lo spirito, l’anima emotiva e l’anima erosdinamica e hanno delle funzioni ben distinte fra loro pur essendo interdipendenti; i tre principi formano l’individualità, che si esprime attraverso i corpi, formano un Io che vuole, sente, pensa e agisce. Quindi, come già si intravede, l’uomo e la donna sono piuttosto complessi. E ci accorgiamo di questa complessione perché non sempre la nostra mente è in accordo con i sentimenti, cioè questi vari composti, queste forze diciamo, non sono tutte in accordo. È come se ci fosse un direttore e un’orchestra che suona gli strumenti senza tenerne conto. In un’orchestra tutti suonano singolarmente sotto la direzione del maestro, eppure esprimono un’unica armonia musicale, una bella armonia da ascoltare; in linea generale invece c’è un po’ di disorganizzazione tra i corpi energetici ed i principi, ci sono delle situazioni diciamo un po’ compromesse, da organizzare. Questa mancanza di ordine genera una situazione di agitazione, di sofferenza, di incomprensione… tutti i guai, diciamo così, che ci possono capitare dipendono quasi sempre da questo mancato accordo. Difatti si dice delle volte: “Lo sapevo, poi non l’ho fatto”; oppure: “Se rinasco un’altra volta poi…”, perché nello stesso momento, nello stesso tempo, non abbiamo tutto a disposizione, questi aggregati, tutte queste forze, l’intelletto, la memoria, le capacità dello spirito e dell’anima e le forze vitali, non sono tutte così organizzate perfettamente sotto il nostro dominio. In realtà ci sono dei lati anarchici. Con l’evoluzione, attraverso l’ascesi, si riesce ad organizzare, a mettere ogni cosa al suo posto: tutto è organizzato da un’intelligenza… l’intelligenza cioè lo spirito, che vuole agire come vuole il Creatore, perché la parte più spirituale dell’uomo e della donna è appunto lo spirito. Però si dice anche che non tutti i tre principi, spirito, anima ed eros, sono presenti in tutti gli uomini e in tutte le donne, e nemmeno sono presenti nello stesso tempo. Prima si manifesta l’aspetto istintivo, le forze dell’anima generativa, dell’anima erosdinamica. Per esempio un bambino piccolo, attaccato alla mamma, mangia, dorme, beve… Piano piano con gli anni manifesta dei sentimenti, si innamora per esempio, allora abbiamo un’espressione più forte dell’anima emotiva sempre unita all’anima erosdinamica, le forze diciamo che sorreggono. (pag. 2)

Medianità Spiritismo Ego Anima emotiva Anima erosdinamica
Prezzo soci
€ 10.00
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Non disponibile
Franca Oneto SPIRITISMO E MEDIANITÀ Maggio 1989

Nessun abstract disponibile.

Medianità Spiritismo
Prezzo soci
€ 10.00
Disponibilità
Non disponibile
L’ASCESI MISTICA E LA MEDITAZIONE SUL CUORE – 11° QUADERNO

Questo quaderno tratta di una esperienza, di una dottrina e di un metodo per conoscere il proprio cuore, liberarlo dal giuoco degli "opposti", insediarvi la propria intelligenza illuminata dall'intelligenza del Cristo: fare del cuore il luogo teofanico. La Cardiognosi deriva dal greco cardia = cuore e gnosis = conoscenza, quindi è la conoscenza del cuore in senso metafisica, mistico e Archeosofico; conoscenza esistenziale, nella fede e nell'amore. La dottrina del Cuore e quella dell'occhio del Cuore costituiscono i sentieri che ognuno deve percorrere per raggiungere le sublimi vette della perfezione. Il cammino è lungo e faticoso, e chi si azzarda da solo, spesso si smarrisce e giunge tardi alle porte del Regno. Chi ha trovato un Maestro arriverà prima, senza perdersi in vani tentativi di orientamento. Ogni persona che viene al mondo non è uguale ad un'altra. Alcune nascono già mature, evolute o progredite spiritualmente, altre devono perfezionarsi con il lavoro incessante dell'ascesi. [...] La pratica con un preliminare allenamento capace di dare i primi contatti con il Divino, è il miglior modo per entusiasmarsi ed andare avanti nello studio archeosofico. Perciò questo quaderno esporrà ciò che va fatto subito per sperimentare gli iniziali edificanti incontri con la "Luce interiore" e il primo vero dialogo nel segreto del proprio cuore con il Maestro di Compassione Gesù. (pag. 1)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
Prezzo soci
€ 12.00
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Disponibile
RISVEGLIO E SVILUPPO DEI CENTRI DI FORZA – 15° QUADERNO II parte

L'Io umano ha un corpo etereo permanente il quale ha ricevuto un nome: "Corpo Causale o causante". Questo corpo accumula delle cariche di forza, è il distillato dell'lo, registratore delle buone e cattive tendenze e dei ricordi; si chiama "Causale" perché causa ad ogni nuova esperienza reincarnazionistica, le condizioni ambientali, le caratteristiche dei nuovi corpi da utilizzare. [...] Ad ogni nuova nascita [...] il "Corpo Causale" con i suoi "Centri causali" è sempre lo stesso. [...] Il Corpo Causale non è un principio spirituale, non è l'anima vera e propria (globalmente parlando), ma il suo strumento di ricezione e registrazione, cioè un corpo etereo. [...] Nel Corpo Causale vi sono dei centri di forza i principali dei quali salgono a sette e corrispondenti ad analoghi centri nei corpi grossolani impermanenti. [...] Oltre ai [...] "Centri di forza", l'uomo vibrazionale fatto di corpo eterico, corpo emozionale e corpo mentale, è composto di un sangue energetico, la vitalità dal colore luminoso rosato, che circola attraverso delle arterie di materia allo stato energetico. [...] Conoscere tutto questo è importante perché negli esercizi per dirigere il pensiero giova non poco sapere dove far affluire la nostra energia e produrre degli effetti premeditati. [...] Nessuna esperienza si deve tentare se non si è padroni degli esercizi preliminari. (pag. 1-6-8-12)

Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Corpi sottili / energetici Corpo mentale Mente / Mentale Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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LA COSMOGONIA ARCHEOSOFICA O LA GENESI SVELATA – 42° QUADERNO

... Il Cosmo contiene, in quanto spazio circoscritto e dinamizzato e fluido numerose entità spirituali angeliche, psichiche, masse e campi gravitazionali quali le stelle, le galassie, i pianeti con la nostra Terra ed il suo carico di minerali, vegetali, animali, uomini e donne, creati, cioè iniziati nel tempo dalla Volontà creatrice della Trinità. Ogni cosa è portata all'essere dal nulla spaziale per l'opera creativa iniziata nel tempo in questa porzione del tutto messa in stato dinamico dai poteri dell'Altissimo. La Creazione dura "ab aeterno", perché quando un Cosmo è stato creato nell'infinito spazio, Iddio può aver iniziato altre creazione cosmiche, noi non possiamo saperlo, almeno per ora, se Lui non lo rivela ai suoi profeti. Che Dio abbia creato e creerà innumerevoli altri mondi non stupisce il teologo, perché la creatività è una caratteristica della sua onnipotenza perenne. Dio è amore creativo ed è sempre stato Padre e Madre. ...

Melchisedek Melchisedec Sapienza di Dio Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Cosmo / Cosmologia / Universo Sexognosi / Sessualità Nome
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TECNICHE DI RISVEGLIO INIZIATICO
2901
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Tommaso Palamidessi

Che cosa sono i centri psichici di forza? In quale parte del corpo o dell'anima si trovano? Quale funzione svolgono ai fini della realizzazione iniziatica? L'Autore risponde a tali domande svolgendo la dottrina tradizionale in conformità all'esperienza dei personaggi più significativi dell'India, da Budda a Patanjali, da Milarepa ad Aurobindo, e attingendo alle sperimentazioni della scuola esoterica ed iniziatica da lui fondata, denominata Archeosofica. I lettori troveranno in questa trattazione il meglio della tradizione arcaica, esposto in forma pratica e accessibile a tutti, tale da permettere a chiunque lo desideri di seguire la via iniziatica. Ad uno sviluppo e sintesi dell'esoterismo mediterraneo si accompagnano utili riferimenti alle dottrine orientali e allo yoga, nonchè alcuni principi della kabbala e richiami all'esoterismo biblico.

Ascesi (in generale) Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Mente / Mentale Meditazione Reincarnazione Attenzione / Astrazione Luce cristica / Luce perpetua Concentrazione Facoltà mentali Nome
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LIBRO CRISTIANO DEI MORTI (IL)
2902
LIBRO CRISTIANO DEI MORTI (IL)
Tommaso Palamidessi

Il "Libro Cristiano dei Morti" è una guida spirituale destinata ai morenti e ai defunti recenti, poggiata sull'ipotesi e la convinzione che nello stato agonico la persona possa ancora udire la voce dell'istruttore (sacerdote o persona qualificata) e trarne forza e orientamento salvifico. [...] Oltre al testo destinato ai defunti, la pubblicazione contiene alcuni capitoli sintetici sulla dottrina dell'aldilà, con una sorta di "topografia cosmica" che offre un quadro di quello che aspetta il defunto una volta varcata la soglia ultraterrena. [...] Lo stato intermedio fra la morte e la destinazione, conseguenza della legge di equilibrio o contrappasso, è un viaggio pieno di insidie, orrori e sofferenze per coloro che chiudono il libro dell'esistenza in disgrazia, ma un transito glorioso, felice e uno splendido soggiorno per coloro che spirano in stato di santità. (pag. 7-9)

Alchimia Aldilà Inferi / Sheol / Ade Inferno Purgatorio Paradiso Meditazione Reincarnazione Morte Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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DISCORSO SULLA COSTITUZIONE OCCULTA Lucca 18 ottobre 1998

Sappiamo che l’Ego, cioè l’individualità, l’individuo vero, è composto di tre principi creati da Dio. Questi tre principi, come sapete, sono lo spirito, l’anima emotiva e l’anima erosdinamica e hanno delle funzioni ben distinte fra loro pur essendo interdipendenti; i tre principi formano l’individualità, che si esprime attraverso i corpi, formano un Io che vuole, sente, pensa e agisce. Quindi, come già si intravede, l’uomo e la donna sono piuttosto complessi. E ci accorgiamo di questa complessione perché non sempre la nostra mente è in accordo con i sentimenti, cioè questi vari composti, queste forze diciamo, non sono tutte in accordo. È come se ci fosse un direttore e un’orchestra che suona gli strumenti senza tenerne conto. In un’orchestra tutti suonano singolarmente sotto la direzione del maestro, eppure esprimono un’unica armonia musicale, una bella armonia da ascoltare; in linea generale invece c’è un po’ di disorganizzazione tra i corpi energetici ed i principi, ci sono delle situazioni diciamo un po’ compromesse, da organizzare. Questa mancanza di ordine genera una situazione di agitazione, di sofferenza, di incomprensione… tutti i guai, diciamo così, che ci possono capitare dipendono quasi sempre da questo mancato accordo. Difatti si dice delle volte: “Lo sapevo, poi non l’ho fatto”; oppure: “Se rinasco un’altra volta poi…”, perché nello stesso momento, nello stesso tempo, non abbiamo tutto a disposizione, questi aggregati, tutte queste forze, l’intelletto, la memoria, le capacità dello spirito e dell’anima e le forze vitali, non sono tutte così organizzate perfettamente sotto il nostro dominio. In realtà ci sono dei lati anarchici. Con l’evoluzione, attraverso l’ascesi, si riesce ad organizzare, a mettere ogni cosa al suo posto: tutto è organizzato da un’intelligenza… l’intelligenza cioè lo spirito, che vuole agire come vuole il Creatore, perché la parte più spirituale dell’uomo e della donna è appunto lo spirito. Però si dice anche che non tutti i tre principi, spirito, anima ed eros, sono presenti in tutti gli uomini e in tutte le donne, e nemmeno sono presenti nello stesso tempo. Prima si manifesta l’aspetto istintivo, le forze dell’anima generativa, dell’anima erosdinamica. Per esempio un bambino piccolo, attaccato alla mamma, mangia, dorme, beve… Piano piano con gli anni manifesta dei sentimenti, si innamora per esempio, allora abbiamo un’espressione più forte dell’anima emotiva sempre unita all’anima erosdinamica, le forze diciamo che sorreggono. (pag. 2)

Medianità Spiritismo Ego Anima emotiva Anima erosdinamica
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Franca Oneto SPIRITISMO E MEDIANITÀ Maggio 1989

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L’ASCESI MISTICA E LA MEDITAZIONE SUL CUORE – 11° QUADERNO

Questo quaderno tratta di una esperienza, di una dottrina e di un metodo per conoscere il proprio cuore, liberarlo dal giuoco degli "opposti", insediarvi la propria intelligenza illuminata dall'intelligenza del Cristo: fare del cuore il luogo teofanico. La Cardiognosi deriva dal greco cardia = cuore e gnosis = conoscenza, quindi è la conoscenza del cuore in senso metafisica, mistico e Archeosofico; conoscenza esistenziale, nella fede e nell'amore. La dottrina del Cuore e quella dell'occhio del Cuore costituiscono i sentieri che ognuno deve percorrere per raggiungere le sublimi vette della perfezione. Il cammino è lungo e faticoso, e chi si azzarda da solo, spesso si smarrisce e giunge tardi alle porte del Regno. Chi ha trovato un Maestro arriverà prima, senza perdersi in vani tentativi di orientamento. Ogni persona che viene al mondo non è uguale ad un'altra. Alcune nascono già mature, evolute o progredite spiritualmente, altre devono perfezionarsi con il lavoro incessante dell'ascesi. [...] La pratica con un preliminare allenamento capace di dare i primi contatti con il Divino, è il miglior modo per entusiasmarsi ed andare avanti nello studio archeosofico. Perciò questo quaderno esporrà ciò che va fatto subito per sperimentare gli iniziali edificanti incontri con la "Luce interiore" e il primo vero dialogo nel segreto del proprio cuore con il Maestro di Compassione Gesù. (pag. 1)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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L'Io umano ha un corpo etereo permanente il quale ha ricevuto un nome: "Corpo Causale o causante". Questo corpo accumula delle cariche di forza, è il distillato dell'lo, registratore delle buone e cattive tendenze e dei ricordi; si chiama "Causale" perché causa ad ogni nuova esperienza reincarnazionistica, le condizioni ambientali, le caratteristiche dei nuovi corpi da utilizzare. [...] Ad ogni nuova nascita [...] il "Corpo Causale" con i suoi "Centri causali" è sempre lo stesso. [...] Il Corpo Causale non è un principio spirituale, non è l'anima vera e propria (globalmente parlando), ma il suo strumento di ricezione e registrazione, cioè un corpo etereo. [...] Nel Corpo Causale vi sono dei centri di forza i principali dei quali salgono a sette e corrispondenti ad analoghi centri nei corpi grossolani impermanenti. [...] Oltre ai [...] "Centri di forza", l'uomo vibrazionale fatto di corpo eterico, corpo emozionale e corpo mentale, è composto di un sangue energetico, la vitalità dal colore luminoso rosato, che circola attraverso delle arterie di materia allo stato energetico. [...] Conoscere tutto questo è importante perché negli esercizi per dirigere il pensiero giova non poco sapere dove far affluire la nostra energia e produrre degli effetti premeditati. [...] Nessuna esperienza si deve tentare se non si è padroni degli esercizi preliminari. (pag. 1-6-8-12)

Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Corpi sottili / energetici Corpo mentale Mente / Mentale Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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... Il Cosmo contiene, in quanto spazio circoscritto e dinamizzato e fluido numerose entità spirituali angeliche, psichiche, masse e campi gravitazionali quali le stelle, le galassie, i pianeti con la nostra Terra ed il suo carico di minerali, vegetali, animali, uomini e donne, creati, cioè iniziati nel tempo dalla Volontà creatrice della Trinità. Ogni cosa è portata all'essere dal nulla spaziale per l'opera creativa iniziata nel tempo in questa porzione del tutto messa in stato dinamico dai poteri dell'Altissimo. La Creazione dura "ab aeterno", perché quando un Cosmo è stato creato nell'infinito spazio, Iddio può aver iniziato altre creazione cosmiche, noi non possiamo saperlo, almeno per ora, se Lui non lo rivela ai suoi profeti. Che Dio abbia creato e creerà innumerevoli altri mondi non stupisce il teologo, perché la creatività è una caratteristica della sua onnipotenza perenne. Dio è amore creativo ed è sempre stato Padre e Madre. ...

Melchisedek Melchisedec Sapienza di Dio Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Cosmo / Cosmologia / Universo Sexognosi / Sessualità Nome
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2901
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Che cosa sono i centri psichici di forza? In quale parte del corpo o dell'anima si trovano? Quale funzione svolgono ai fini della realizzazione iniziatica? L'Autore risponde a tali domande svolgendo la dottrina tradizionale in conformità all'esperienza dei personaggi più significativi dell'India, da Budda a Patanjali, da Milarepa ad Aurobindo, e attingendo alle sperimentazioni della scuola esoterica ed iniziatica da lui fondata, denominata Archeosofica. I lettori troveranno in questa trattazione il meglio della tradizione arcaica, esposto in forma pratica e accessibile a tutti, tale da permettere a chiunque lo desideri di seguire la via iniziatica. Ad uno sviluppo e sintesi dell'esoterismo mediterraneo si accompagnano utili riferimenti alle dottrine orientali e allo yoga, nonchè alcuni principi della kabbala e richiami all'esoterismo biblico.

Ascesi (in generale) Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Mente / Mentale Meditazione Reincarnazione Attenzione / Astrazione Luce cristica / Luce perpetua Concentrazione Facoltà mentali Nome
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2902
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Il "Libro Cristiano dei Morti" è una guida spirituale destinata ai morenti e ai defunti recenti, poggiata sull'ipotesi e la convinzione che nello stato agonico la persona possa ancora udire la voce dell'istruttore (sacerdote o persona qualificata) e trarne forza e orientamento salvifico. [...] Oltre al testo destinato ai defunti, la pubblicazione contiene alcuni capitoli sintetici sulla dottrina dell'aldilà, con una sorta di "topografia cosmica" che offre un quadro di quello che aspetta il defunto una volta varcata la soglia ultraterrena. [...] Lo stato intermedio fra la morte e la destinazione, conseguenza della legge di equilibrio o contrappasso, è un viaggio pieno di insidie, orrori e sofferenze per coloro che chiudono il libro dell'esistenza in disgrazia, ma un transito glorioso, felice e uno splendido soggiorno per coloro che spirano in stato di santità. (pag. 7-9)

Alchimia Aldilà Inferi / Sheol / Ade Inferno Purgatorio Paradiso Meditazione Reincarnazione Morte Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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Sappiamo che l’Ego, cioè l’individualità, l’individuo vero, è composto di tre principi creati da Dio. Questi tre principi, come sapete, sono lo spirito, l’anima emotiva e l’anima erosdinamica e hanno delle funzioni ben distinte fra loro pur essendo interdipendenti; i tre principi formano l’individualità, che si esprime attraverso i corpi, formano un Io che vuole, sente, pensa e agisce. Quindi, come già si intravede, l’uomo e la donna sono piuttosto complessi. E ci accorgiamo di questa complessione perché non sempre la nostra mente è in accordo con i sentimenti, cioè questi vari composti, queste forze diciamo, non sono tutte in accordo. È come se ci fosse un direttore e un’orchestra che suona gli strumenti senza tenerne conto. In un’orchestra tutti suonano singolarmente sotto la direzione del maestro, eppure esprimono un’unica armonia musicale, una bella armonia da ascoltare; in linea generale invece c’è un po’ di disorganizzazione tra i corpi energetici ed i principi, ci sono delle situazioni diciamo un po’ compromesse, da organizzare. Questa mancanza di ordine genera una situazione di agitazione, di sofferenza, di incomprensione… tutti i guai, diciamo così, che ci possono capitare dipendono quasi sempre da questo mancato accordo. Difatti si dice delle volte: “Lo sapevo, poi non l’ho fatto”; oppure: “Se rinasco un’altra volta poi…”, perché nello stesso momento, nello stesso tempo, non abbiamo tutto a disposizione, questi aggregati, tutte queste forze, l’intelletto, la memoria, le capacità dello spirito e dell’anima e le forze vitali, non sono tutte così organizzate perfettamente sotto il nostro dominio. In realtà ci sono dei lati anarchici. Con l’evoluzione, attraverso l’ascesi, si riesce ad organizzare, a mettere ogni cosa al suo posto: tutto è organizzato da un’intelligenza… l’intelligenza cioè lo spirito, che vuole agire come vuole il Creatore, perché la parte più spirituale dell’uomo e della donna è appunto lo spirito. Però si dice anche che non tutti i tre principi, spirito, anima ed eros, sono presenti in tutti gli uomini e in tutte le donne, e nemmeno sono presenti nello stesso tempo. Prima si manifesta l’aspetto istintivo, le forze dell’anima generativa, dell’anima erosdinamica. Per esempio un bambino piccolo, attaccato alla mamma, mangia, dorme, beve… Piano piano con gli anni manifesta dei sentimenti, si innamora per esempio, allora abbiamo un’espressione più forte dell’anima emotiva sempre unita all’anima erosdinamica, le forze diciamo che sorreggono. (pag. 2)

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L’ASCESI MISTICA E LA MEDITAZIONE SUL CUORE – 11° QUADERNO

Questo quaderno tratta di una esperienza, di una dottrina e di un metodo per conoscere il proprio cuore, liberarlo dal giuoco degli "opposti", insediarvi la propria intelligenza illuminata dall'intelligenza del Cristo: fare del cuore il luogo teofanico. La Cardiognosi deriva dal greco cardia = cuore e gnosis = conoscenza, quindi è la conoscenza del cuore in senso metafisica, mistico e Archeosofico; conoscenza esistenziale, nella fede e nell'amore. La dottrina del Cuore e quella dell'occhio del Cuore costituiscono i sentieri che ognuno deve percorrere per raggiungere le sublimi vette della perfezione. Il cammino è lungo e faticoso, e chi si azzarda da solo, spesso si smarrisce e giunge tardi alle porte del Regno. Chi ha trovato un Maestro arriverà prima, senza perdersi in vani tentativi di orientamento. Ogni persona che viene al mondo non è uguale ad un'altra. Alcune nascono già mature, evolute o progredite spiritualmente, altre devono perfezionarsi con il lavoro incessante dell'ascesi. [...] La pratica con un preliminare allenamento capace di dare i primi contatti con il Divino, è il miglior modo per entusiasmarsi ed andare avanti nello studio archeosofico. Perciò questo quaderno esporrà ciò che va fatto subito per sperimentare gli iniziali edificanti incontri con la "Luce interiore" e il primo vero dialogo nel segreto del proprio cuore con il Maestro di Compassione Gesù. (pag. 1)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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L'Io umano ha un corpo etereo permanente il quale ha ricevuto un nome: "Corpo Causale o causante". Questo corpo accumula delle cariche di forza, è il distillato dell'lo, registratore delle buone e cattive tendenze e dei ricordi; si chiama "Causale" perché causa ad ogni nuova esperienza reincarnazionistica, le condizioni ambientali, le caratteristiche dei nuovi corpi da utilizzare. [...] Ad ogni nuova nascita [...] il "Corpo Causale" con i suoi "Centri causali" è sempre lo stesso. [...] Il Corpo Causale non è un principio spirituale, non è l'anima vera e propria (globalmente parlando), ma il suo strumento di ricezione e registrazione, cioè un corpo etereo. [...] Nel Corpo Causale vi sono dei centri di forza i principali dei quali salgono a sette e corrispondenti ad analoghi centri nei corpi grossolani impermanenti. [...] Oltre ai [...] "Centri di forza", l'uomo vibrazionale fatto di corpo eterico, corpo emozionale e corpo mentale, è composto di un sangue energetico, la vitalità dal colore luminoso rosato, che circola attraverso delle arterie di materia allo stato energetico. [...] Conoscere tutto questo è importante perché negli esercizi per dirigere il pensiero giova non poco sapere dove far affluire la nostra energia e produrre degli effetti premeditati. [...] Nessuna esperienza si deve tentare se non si è padroni degli esercizi preliminari. (pag. 1-6-8-12)

Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Corpi sottili / energetici Corpo mentale Mente / Mentale Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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LA COSMOGONIA ARCHEOSOFICA O LA GENESI SVELATA – 42° QUADERNO

... Il Cosmo contiene, in quanto spazio circoscritto e dinamizzato e fluido numerose entità spirituali angeliche, psichiche, masse e campi gravitazionali quali le stelle, le galassie, i pianeti con la nostra Terra ed il suo carico di minerali, vegetali, animali, uomini e donne, creati, cioè iniziati nel tempo dalla Volontà creatrice della Trinità. Ogni cosa è portata all'essere dal nulla spaziale per l'opera creativa iniziata nel tempo in questa porzione del tutto messa in stato dinamico dai poteri dell'Altissimo. La Creazione dura "ab aeterno", perché quando un Cosmo è stato creato nell'infinito spazio, Iddio può aver iniziato altre creazione cosmiche, noi non possiamo saperlo, almeno per ora, se Lui non lo rivela ai suoi profeti. Che Dio abbia creato e creerà innumerevoli altri mondi non stupisce il teologo, perché la creatività è una caratteristica della sua onnipotenza perenne. Dio è amore creativo ed è sempre stato Padre e Madre. ...

Melchisedek Melchisedec Sapienza di Dio Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Cosmo / Cosmologia / Universo Sexognosi / Sessualità Nome
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2901
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Tommaso Palamidessi

Che cosa sono i centri psichici di forza? In quale parte del corpo o dell'anima si trovano? Quale funzione svolgono ai fini della realizzazione iniziatica? L'Autore risponde a tali domande svolgendo la dottrina tradizionale in conformità all'esperienza dei personaggi più significativi dell'India, da Budda a Patanjali, da Milarepa ad Aurobindo, e attingendo alle sperimentazioni della scuola esoterica ed iniziatica da lui fondata, denominata Archeosofica. I lettori troveranno in questa trattazione il meglio della tradizione arcaica, esposto in forma pratica e accessibile a tutti, tale da permettere a chiunque lo desideri di seguire la via iniziatica. Ad uno sviluppo e sintesi dell'esoterismo mediterraneo si accompagnano utili riferimenti alle dottrine orientali e allo yoga, nonchè alcuni principi della kabbala e richiami all'esoterismo biblico.

Ascesi (in generale) Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Mente / Mentale Meditazione Reincarnazione Attenzione / Astrazione Luce cristica / Luce perpetua Concentrazione Facoltà mentali Nome
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€ 15.00
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Disponibile
LIBRO CRISTIANO DEI MORTI (IL)
2902
LIBRO CRISTIANO DEI MORTI (IL)
Tommaso Palamidessi

Il "Libro Cristiano dei Morti" è una guida spirituale destinata ai morenti e ai defunti recenti, poggiata sull'ipotesi e la convinzione che nello stato agonico la persona possa ancora udire la voce dell'istruttore (sacerdote o persona qualificata) e trarne forza e orientamento salvifico. [...] Oltre al testo destinato ai defunti, la pubblicazione contiene alcuni capitoli sintetici sulla dottrina dell'aldilà, con una sorta di "topografia cosmica" che offre un quadro di quello che aspetta il defunto una volta varcata la soglia ultraterrena. [...] Lo stato intermedio fra la morte e la destinazione, conseguenza della legge di equilibrio o contrappasso, è un viaggio pieno di insidie, orrori e sofferenze per coloro che chiudono il libro dell'esistenza in disgrazia, ma un transito glorioso, felice e uno splendido soggiorno per coloro che spirano in stato di santità. (pag. 7-9)

Alchimia Aldilà Inferi / Sheol / Ade Inferno Purgatorio Paradiso Meditazione Reincarnazione Morte Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
Prezzo soci
€ 18.00
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Non disponibile
DISCORSO SULLA COSTITUZIONE OCCULTA Lucca 18 ottobre 1998

Sappiamo che l’Ego, cioè l’individualità, l’individuo vero, è composto di tre principi creati da Dio. Questi tre principi, come sapete, sono lo spirito, l’anima emotiva e l’anima erosdinamica e hanno delle funzioni ben distinte fra loro pur essendo interdipendenti; i tre principi formano l’individualità, che si esprime attraverso i corpi, formano un Io che vuole, sente, pensa e agisce. Quindi, come già si intravede, l’uomo e la donna sono piuttosto complessi. E ci accorgiamo di questa complessione perché non sempre la nostra mente è in accordo con i sentimenti, cioè questi vari composti, queste forze diciamo, non sono tutte in accordo. È come se ci fosse un direttore e un’orchestra che suona gli strumenti senza tenerne conto. In un’orchestra tutti suonano singolarmente sotto la direzione del maestro, eppure esprimono un’unica armonia musicale, una bella armonia da ascoltare; in linea generale invece c’è un po’ di disorganizzazione tra i corpi energetici ed i principi, ci sono delle situazioni diciamo un po’ compromesse, da organizzare. Questa mancanza di ordine genera una situazione di agitazione, di sofferenza, di incomprensione… tutti i guai, diciamo così, che ci possono capitare dipendono quasi sempre da questo mancato accordo. Difatti si dice delle volte: “Lo sapevo, poi non l’ho fatto”; oppure: “Se rinasco un’altra volta poi…”, perché nello stesso momento, nello stesso tempo, non abbiamo tutto a disposizione, questi aggregati, tutte queste forze, l’intelletto, la memoria, le capacità dello spirito e dell’anima e le forze vitali, non sono tutte così organizzate perfettamente sotto il nostro dominio. In realtà ci sono dei lati anarchici. Con l’evoluzione, attraverso l’ascesi, si riesce ad organizzare, a mettere ogni cosa al suo posto: tutto è organizzato da un’intelligenza… l’intelligenza cioè lo spirito, che vuole agire come vuole il Creatore, perché la parte più spirituale dell’uomo e della donna è appunto lo spirito. Però si dice anche che non tutti i tre principi, spirito, anima ed eros, sono presenti in tutti gli uomini e in tutte le donne, e nemmeno sono presenti nello stesso tempo. Prima si manifesta l’aspetto istintivo, le forze dell’anima generativa, dell’anima erosdinamica. Per esempio un bambino piccolo, attaccato alla mamma, mangia, dorme, beve… Piano piano con gli anni manifesta dei sentimenti, si innamora per esempio, allora abbiamo un’espressione più forte dell’anima emotiva sempre unita all’anima erosdinamica, le forze diciamo che sorreggono. (pag. 2)

Medianità Spiritismo Ego Anima emotiva Anima erosdinamica
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€ 10.00
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Franca Oneto SPIRITISMO E MEDIANITÀ Maggio 1989

Nessun abstract disponibile.

Medianità Spiritismo
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€ 10.00
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Non disponibile
L’ASCESI MISTICA E LA MEDITAZIONE SUL CUORE – 11° QUADERNO

Questo quaderno tratta di una esperienza, di una dottrina e di un metodo per conoscere il proprio cuore, liberarlo dal giuoco degli "opposti", insediarvi la propria intelligenza illuminata dall'intelligenza del Cristo: fare del cuore il luogo teofanico. La Cardiognosi deriva dal greco cardia = cuore e gnosis = conoscenza, quindi è la conoscenza del cuore in senso metafisica, mistico e Archeosofico; conoscenza esistenziale, nella fede e nell'amore. La dottrina del Cuore e quella dell'occhio del Cuore costituiscono i sentieri che ognuno deve percorrere per raggiungere le sublimi vette della perfezione. Il cammino è lungo e faticoso, e chi si azzarda da solo, spesso si smarrisce e giunge tardi alle porte del Regno. Chi ha trovato un Maestro arriverà prima, senza perdersi in vani tentativi di orientamento. Ogni persona che viene al mondo non è uguale ad un'altra. Alcune nascono già mature, evolute o progredite spiritualmente, altre devono perfezionarsi con il lavoro incessante dell'ascesi. [...] La pratica con un preliminare allenamento capace di dare i primi contatti con il Divino, è il miglior modo per entusiasmarsi ed andare avanti nello studio archeosofico. Perciò questo quaderno esporrà ciò che va fatto subito per sperimentare gli iniziali edificanti incontri con la "Luce interiore" e il primo vero dialogo nel segreto del proprio cuore con il Maestro di Compassione Gesù. (pag. 1)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
Prezzo soci
€ 12.00
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Disponibile
RISVEGLIO E SVILUPPO DEI CENTRI DI FORZA – 15° QUADERNO II parte

L'Io umano ha un corpo etereo permanente il quale ha ricevuto un nome: "Corpo Causale o causante". Questo corpo accumula delle cariche di forza, è il distillato dell'lo, registratore delle buone e cattive tendenze e dei ricordi; si chiama "Causale" perché causa ad ogni nuova esperienza reincarnazionistica, le condizioni ambientali, le caratteristiche dei nuovi corpi da utilizzare. [...] Ad ogni nuova nascita [...] il "Corpo Causale" con i suoi "Centri causali" è sempre lo stesso. [...] Il Corpo Causale non è un principio spirituale, non è l'anima vera e propria (globalmente parlando), ma il suo strumento di ricezione e registrazione, cioè un corpo etereo. [...] Nel Corpo Causale vi sono dei centri di forza i principali dei quali salgono a sette e corrispondenti ad analoghi centri nei corpi grossolani impermanenti. [...] Oltre ai [...] "Centri di forza", l'uomo vibrazionale fatto di corpo eterico, corpo emozionale e corpo mentale, è composto di un sangue energetico, la vitalità dal colore luminoso rosato, che circola attraverso delle arterie di materia allo stato energetico. [...] Conoscere tutto questo è importante perché negli esercizi per dirigere il pensiero giova non poco sapere dove far affluire la nostra energia e produrre degli effetti premeditati. [...] Nessuna esperienza si deve tentare se non si è padroni degli esercizi preliminari. (pag. 1-6-8-12)

Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Corpi sottili / energetici Corpo mentale Mente / Mentale Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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€ 12.00
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LA COSMOGONIA ARCHEOSOFICA O LA GENESI SVELATA – 42° QUADERNO

... Il Cosmo contiene, in quanto spazio circoscritto e dinamizzato e fluido numerose entità spirituali angeliche, psichiche, masse e campi gravitazionali quali le stelle, le galassie, i pianeti con la nostra Terra ed il suo carico di minerali, vegetali, animali, uomini e donne, creati, cioè iniziati nel tempo dalla Volontà creatrice della Trinità. Ogni cosa è portata all'essere dal nulla spaziale per l'opera creativa iniziata nel tempo in questa porzione del tutto messa in stato dinamico dai poteri dell'Altissimo. La Creazione dura "ab aeterno", perché quando un Cosmo è stato creato nell'infinito spazio, Iddio può aver iniziato altre creazione cosmiche, noi non possiamo saperlo, almeno per ora, se Lui non lo rivela ai suoi profeti. Che Dio abbia creato e creerà innumerevoli altri mondi non stupisce il teologo, perché la creatività è una caratteristica della sua onnipotenza perenne. Dio è amore creativo ed è sempre stato Padre e Madre. ...

Melchisedek Melchisedec Sapienza di Dio Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Cosmo / Cosmologia / Universo Sexognosi / Sessualità Nome
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€ 12.00
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TECNICHE DI RISVEGLIO INIZIATICO
2901
TECNICHE DI RISVEGLIO INIZIATICO
Tommaso Palamidessi

Che cosa sono i centri psichici di forza? In quale parte del corpo o dell'anima si trovano? Quale funzione svolgono ai fini della realizzazione iniziatica? L'Autore risponde a tali domande svolgendo la dottrina tradizionale in conformità all'esperienza dei personaggi più significativi dell'India, da Budda a Patanjali, da Milarepa ad Aurobindo, e attingendo alle sperimentazioni della scuola esoterica ed iniziatica da lui fondata, denominata Archeosofica. I lettori troveranno in questa trattazione il meglio della tradizione arcaica, esposto in forma pratica e accessibile a tutti, tale da permettere a chiunque lo desideri di seguire la via iniziatica. Ad uno sviluppo e sintesi dell'esoterismo mediterraneo si accompagnano utili riferimenti alle dottrine orientali e allo yoga, nonchè alcuni principi della kabbala e richiami all'esoterismo biblico.

Ascesi (in generale) Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Mente / Mentale Meditazione Reincarnazione Attenzione / Astrazione Luce cristica / Luce perpetua Concentrazione Facoltà mentali Nome
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LIBRO CRISTIANO DEI MORTI (IL)
2902
LIBRO CRISTIANO DEI MORTI (IL)
Tommaso Palamidessi

Il "Libro Cristiano dei Morti" è una guida spirituale destinata ai morenti e ai defunti recenti, poggiata sull'ipotesi e la convinzione che nello stato agonico la persona possa ancora udire la voce dell'istruttore (sacerdote o persona qualificata) e trarne forza e orientamento salvifico. [...] Oltre al testo destinato ai defunti, la pubblicazione contiene alcuni capitoli sintetici sulla dottrina dell'aldilà, con una sorta di "topografia cosmica" che offre un quadro di quello che aspetta il defunto una volta varcata la soglia ultraterrena. [...] Lo stato intermedio fra la morte e la destinazione, conseguenza della legge di equilibrio o contrappasso, è un viaggio pieno di insidie, orrori e sofferenze per coloro che chiudono il libro dell'esistenza in disgrazia, ma un transito glorioso, felice e uno splendido soggiorno per coloro che spirano in stato di santità. (pag. 7-9)

Alchimia Aldilà Inferi / Sheol / Ade Inferno Purgatorio Paradiso Meditazione Reincarnazione Morte Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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€ 18.00
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DISCORSO SULLA COSTITUZIONE OCCULTA Lucca 18 ottobre 1998

Sappiamo che l’Ego, cioè l’individualità, l’individuo vero, è composto di tre principi creati da Dio. Questi tre principi, come sapete, sono lo spirito, l’anima emotiva e l’anima erosdinamica e hanno delle funzioni ben distinte fra loro pur essendo interdipendenti; i tre principi formano l’individualità, che si esprime attraverso i corpi, formano un Io che vuole, sente, pensa e agisce. Quindi, come già si intravede, l’uomo e la donna sono piuttosto complessi. E ci accorgiamo di questa complessione perché non sempre la nostra mente è in accordo con i sentimenti, cioè questi vari composti, queste forze diciamo, non sono tutte in accordo. È come se ci fosse un direttore e un’orchestra che suona gli strumenti senza tenerne conto. In un’orchestra tutti suonano singolarmente sotto la direzione del maestro, eppure esprimono un’unica armonia musicale, una bella armonia da ascoltare; in linea generale invece c’è un po’ di disorganizzazione tra i corpi energetici ed i principi, ci sono delle situazioni diciamo un po’ compromesse, da organizzare. Questa mancanza di ordine genera una situazione di agitazione, di sofferenza, di incomprensione… tutti i guai, diciamo così, che ci possono capitare dipendono quasi sempre da questo mancato accordo. Difatti si dice delle volte: “Lo sapevo, poi non l’ho fatto”; oppure: “Se rinasco un’altra volta poi…”, perché nello stesso momento, nello stesso tempo, non abbiamo tutto a disposizione, questi aggregati, tutte queste forze, l’intelletto, la memoria, le capacità dello spirito e dell’anima e le forze vitali, non sono tutte così organizzate perfettamente sotto il nostro dominio. In realtà ci sono dei lati anarchici. Con l’evoluzione, attraverso l’ascesi, si riesce ad organizzare, a mettere ogni cosa al suo posto: tutto è organizzato da un’intelligenza… l’intelligenza cioè lo spirito, che vuole agire come vuole il Creatore, perché la parte più spirituale dell’uomo e della donna è appunto lo spirito. Però si dice anche che non tutti i tre principi, spirito, anima ed eros, sono presenti in tutti gli uomini e in tutte le donne, e nemmeno sono presenti nello stesso tempo. Prima si manifesta l’aspetto istintivo, le forze dell’anima generativa, dell’anima erosdinamica. Per esempio un bambino piccolo, attaccato alla mamma, mangia, dorme, beve… Piano piano con gli anni manifesta dei sentimenti, si innamora per esempio, allora abbiamo un’espressione più forte dell’anima emotiva sempre unita all’anima erosdinamica, le forze diciamo che sorreggono. (pag. 2)

Medianità Spiritismo Ego Anima emotiva Anima erosdinamica
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Franca Oneto SPIRITISMO E MEDIANITÀ Maggio 1989

Nessun abstract disponibile.

Medianità Spiritismo
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L’ASCESI MISTICA E LA MEDITAZIONE SUL CUORE – 11° QUADERNO

Questo quaderno tratta di una esperienza, di una dottrina e di un metodo per conoscere il proprio cuore, liberarlo dal giuoco degli "opposti", insediarvi la propria intelligenza illuminata dall'intelligenza del Cristo: fare del cuore il luogo teofanico. La Cardiognosi deriva dal greco cardia = cuore e gnosis = conoscenza, quindi è la conoscenza del cuore in senso metafisica, mistico e Archeosofico; conoscenza esistenziale, nella fede e nell'amore. La dottrina del Cuore e quella dell'occhio del Cuore costituiscono i sentieri che ognuno deve percorrere per raggiungere le sublimi vette della perfezione. Il cammino è lungo e faticoso, e chi si azzarda da solo, spesso si smarrisce e giunge tardi alle porte del Regno. Chi ha trovato un Maestro arriverà prima, senza perdersi in vani tentativi di orientamento. Ogni persona che viene al mondo non è uguale ad un'altra. Alcune nascono già mature, evolute o progredite spiritualmente, altre devono perfezionarsi con il lavoro incessante dell'ascesi. [...] La pratica con un preliminare allenamento capace di dare i primi contatti con il Divino, è il miglior modo per entusiasmarsi ed andare avanti nello studio archeosofico. Perciò questo quaderno esporrà ciò che va fatto subito per sperimentare gli iniziali edificanti incontri con la "Luce interiore" e il primo vero dialogo nel segreto del proprio cuore con il Maestro di Compassione Gesù. (pag. 1)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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RISVEGLIO E SVILUPPO DEI CENTRI DI FORZA – 15° QUADERNO II parte

L'Io umano ha un corpo etereo permanente il quale ha ricevuto un nome: "Corpo Causale o causante". Questo corpo accumula delle cariche di forza, è il distillato dell'lo, registratore delle buone e cattive tendenze e dei ricordi; si chiama "Causale" perché causa ad ogni nuova esperienza reincarnazionistica, le condizioni ambientali, le caratteristiche dei nuovi corpi da utilizzare. [...] Ad ogni nuova nascita [...] il "Corpo Causale" con i suoi "Centri causali" è sempre lo stesso. [...] Il Corpo Causale non è un principio spirituale, non è l'anima vera e propria (globalmente parlando), ma il suo strumento di ricezione e registrazione, cioè un corpo etereo. [...] Nel Corpo Causale vi sono dei centri di forza i principali dei quali salgono a sette e corrispondenti ad analoghi centri nei corpi grossolani impermanenti. [...] Oltre ai [...] "Centri di forza", l'uomo vibrazionale fatto di corpo eterico, corpo emozionale e corpo mentale, è composto di un sangue energetico, la vitalità dal colore luminoso rosato, che circola attraverso delle arterie di materia allo stato energetico. [...] Conoscere tutto questo è importante perché negli esercizi per dirigere il pensiero giova non poco sapere dove far affluire la nostra energia e produrre degli effetti premeditati. [...] Nessuna esperienza si deve tentare se non si è padroni degli esercizi preliminari. (pag. 1-6-8-12)

Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Corpi sottili / energetici Corpo mentale Mente / Mentale Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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LA COSMOGONIA ARCHEOSOFICA O LA GENESI SVELATA – 42° QUADERNO

... Il Cosmo contiene, in quanto spazio circoscritto e dinamizzato e fluido numerose entità spirituali angeliche, psichiche, masse e campi gravitazionali quali le stelle, le galassie, i pianeti con la nostra Terra ed il suo carico di minerali, vegetali, animali, uomini e donne, creati, cioè iniziati nel tempo dalla Volontà creatrice della Trinità. Ogni cosa è portata all'essere dal nulla spaziale per l'opera creativa iniziata nel tempo in questa porzione del tutto messa in stato dinamico dai poteri dell'Altissimo. La Creazione dura "ab aeterno", perché quando un Cosmo è stato creato nell'infinito spazio, Iddio può aver iniziato altre creazione cosmiche, noi non possiamo saperlo, almeno per ora, se Lui non lo rivela ai suoi profeti. Che Dio abbia creato e creerà innumerevoli altri mondi non stupisce il teologo, perché la creatività è una caratteristica della sua onnipotenza perenne. Dio è amore creativo ed è sempre stato Padre e Madre. ...

Melchisedek Melchisedec Sapienza di Dio Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Cosmo / Cosmologia / Universo Sexognosi / Sessualità Nome
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TECNICHE DI RISVEGLIO INIZIATICO
2901
TECNICHE DI RISVEGLIO INIZIATICO
Tommaso Palamidessi

Che cosa sono i centri psichici di forza? In quale parte del corpo o dell'anima si trovano? Quale funzione svolgono ai fini della realizzazione iniziatica? L'Autore risponde a tali domande svolgendo la dottrina tradizionale in conformità all'esperienza dei personaggi più significativi dell'India, da Budda a Patanjali, da Milarepa ad Aurobindo, e attingendo alle sperimentazioni della scuola esoterica ed iniziatica da lui fondata, denominata Archeosofica. I lettori troveranno in questa trattazione il meglio della tradizione arcaica, esposto in forma pratica e accessibile a tutti, tale da permettere a chiunque lo desideri di seguire la via iniziatica. Ad uno sviluppo e sintesi dell'esoterismo mediterraneo si accompagnano utili riferimenti alle dottrine orientali e allo yoga, nonchè alcuni principi della kabbala e richiami all'esoterismo biblico.

Ascesi (in generale) Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Mente / Mentale Meditazione Reincarnazione Attenzione / Astrazione Luce cristica / Luce perpetua Concentrazione Facoltà mentali Nome
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LIBRO CRISTIANO DEI MORTI (IL)
2902
LIBRO CRISTIANO DEI MORTI (IL)
Tommaso Palamidessi

Il "Libro Cristiano dei Morti" è una guida spirituale destinata ai morenti e ai defunti recenti, poggiata sull'ipotesi e la convinzione che nello stato agonico la persona possa ancora udire la voce dell'istruttore (sacerdote o persona qualificata) e trarne forza e orientamento salvifico. [...] Oltre al testo destinato ai defunti, la pubblicazione contiene alcuni capitoli sintetici sulla dottrina dell'aldilà, con una sorta di "topografia cosmica" che offre un quadro di quello che aspetta il defunto una volta varcata la soglia ultraterrena. [...] Lo stato intermedio fra la morte e la destinazione, conseguenza della legge di equilibrio o contrappasso, è un viaggio pieno di insidie, orrori e sofferenze per coloro che chiudono il libro dell'esistenza in disgrazia, ma un transito glorioso, felice e uno splendido soggiorno per coloro che spirano in stato di santità. (pag. 7-9)

Alchimia Aldilà Inferi / Sheol / Ade Inferno Purgatorio Paradiso Meditazione Reincarnazione Morte Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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Sappiamo che l’Ego, cioè l’individualità, l’individuo vero, è composto di tre principi creati da Dio. Questi tre principi, come sapete, sono lo spirito, l’anima emotiva e l’anima erosdinamica e hanno delle funzioni ben distinte fra loro pur essendo interdipendenti; i tre principi formano l’individualità, che si esprime attraverso i corpi, formano un Io che vuole, sente, pensa e agisce. Quindi, come già si intravede, l’uomo e la donna sono piuttosto complessi. E ci accorgiamo di questa complessione perché non sempre la nostra mente è in accordo con i sentimenti, cioè questi vari composti, queste forze diciamo, non sono tutte in accordo. È come se ci fosse un direttore e un’orchestra che suona gli strumenti senza tenerne conto. In un’orchestra tutti suonano singolarmente sotto la direzione del maestro, eppure esprimono un’unica armonia musicale, una bella armonia da ascoltare; in linea generale invece c’è un po’ di disorganizzazione tra i corpi energetici ed i principi, ci sono delle situazioni diciamo un po’ compromesse, da organizzare. Questa mancanza di ordine genera una situazione di agitazione, di sofferenza, di incomprensione… tutti i guai, diciamo così, che ci possono capitare dipendono quasi sempre da questo mancato accordo. Difatti si dice delle volte: “Lo sapevo, poi non l’ho fatto”; oppure: “Se rinasco un’altra volta poi…”, perché nello stesso momento, nello stesso tempo, non abbiamo tutto a disposizione, questi aggregati, tutte queste forze, l’intelletto, la memoria, le capacità dello spirito e dell’anima e le forze vitali, non sono tutte così organizzate perfettamente sotto il nostro dominio. In realtà ci sono dei lati anarchici. Con l’evoluzione, attraverso l’ascesi, si riesce ad organizzare, a mettere ogni cosa al suo posto: tutto è organizzato da un’intelligenza… l’intelligenza cioè lo spirito, che vuole agire come vuole il Creatore, perché la parte più spirituale dell’uomo e della donna è appunto lo spirito. Però si dice anche che non tutti i tre principi, spirito, anima ed eros, sono presenti in tutti gli uomini e in tutte le donne, e nemmeno sono presenti nello stesso tempo. Prima si manifesta l’aspetto istintivo, le forze dell’anima generativa, dell’anima erosdinamica. Per esempio un bambino piccolo, attaccato alla mamma, mangia, dorme, beve… Piano piano con gli anni manifesta dei sentimenti, si innamora per esempio, allora abbiamo un’espressione più forte dell’anima emotiva sempre unita all’anima erosdinamica, le forze diciamo che sorreggono. (pag. 2)

Medianità Spiritismo Ego Anima emotiva Anima erosdinamica
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Nessun abstract disponibile.

Medianità Spiritismo
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L’ASCESI MISTICA E LA MEDITAZIONE SUL CUORE – 11° QUADERNO

Questo quaderno tratta di una esperienza, di una dottrina e di un metodo per conoscere il proprio cuore, liberarlo dal giuoco degli "opposti", insediarvi la propria intelligenza illuminata dall'intelligenza del Cristo: fare del cuore il luogo teofanico. La Cardiognosi deriva dal greco cardia = cuore e gnosis = conoscenza, quindi è la conoscenza del cuore in senso metafisica, mistico e Archeosofico; conoscenza esistenziale, nella fede e nell'amore. La dottrina del Cuore e quella dell'occhio del Cuore costituiscono i sentieri che ognuno deve percorrere per raggiungere le sublimi vette della perfezione. Il cammino è lungo e faticoso, e chi si azzarda da solo, spesso si smarrisce e giunge tardi alle porte del Regno. Chi ha trovato un Maestro arriverà prima, senza perdersi in vani tentativi di orientamento. Ogni persona che viene al mondo non è uguale ad un'altra. Alcune nascono già mature, evolute o progredite spiritualmente, altre devono perfezionarsi con il lavoro incessante dell'ascesi. [...] La pratica con un preliminare allenamento capace di dare i primi contatti con il Divino, è il miglior modo per entusiasmarsi ed andare avanti nello studio archeosofico. Perciò questo quaderno esporrà ciò che va fatto subito per sperimentare gli iniziali edificanti incontri con la "Luce interiore" e il primo vero dialogo nel segreto del proprio cuore con il Maestro di Compassione Gesù. (pag. 1)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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RISVEGLIO E SVILUPPO DEI CENTRI DI FORZA – 15° QUADERNO II parte

L'Io umano ha un corpo etereo permanente il quale ha ricevuto un nome: "Corpo Causale o causante". Questo corpo accumula delle cariche di forza, è il distillato dell'lo, registratore delle buone e cattive tendenze e dei ricordi; si chiama "Causale" perché causa ad ogni nuova esperienza reincarnazionistica, le condizioni ambientali, le caratteristiche dei nuovi corpi da utilizzare. [...] Ad ogni nuova nascita [...] il "Corpo Causale" con i suoi "Centri causali" è sempre lo stesso. [...] Il Corpo Causale non è un principio spirituale, non è l'anima vera e propria (globalmente parlando), ma il suo strumento di ricezione e registrazione, cioè un corpo etereo. [...] Nel Corpo Causale vi sono dei centri di forza i principali dei quali salgono a sette e corrispondenti ad analoghi centri nei corpi grossolani impermanenti. [...] Oltre ai [...] "Centri di forza", l'uomo vibrazionale fatto di corpo eterico, corpo emozionale e corpo mentale, è composto di un sangue energetico, la vitalità dal colore luminoso rosato, che circola attraverso delle arterie di materia allo stato energetico. [...] Conoscere tutto questo è importante perché negli esercizi per dirigere il pensiero giova non poco sapere dove far affluire la nostra energia e produrre degli effetti premeditati. [...] Nessuna esperienza si deve tentare se non si è padroni degli esercizi preliminari. (pag. 1-6-8-12)

Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Corpi sottili / energetici Corpo mentale Mente / Mentale Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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LA COSMOGONIA ARCHEOSOFICA O LA GENESI SVELATA – 42° QUADERNO

... Il Cosmo contiene, in quanto spazio circoscritto e dinamizzato e fluido numerose entità spirituali angeliche, psichiche, masse e campi gravitazionali quali le stelle, le galassie, i pianeti con la nostra Terra ed il suo carico di minerali, vegetali, animali, uomini e donne, creati, cioè iniziati nel tempo dalla Volontà creatrice della Trinità. Ogni cosa è portata all'essere dal nulla spaziale per l'opera creativa iniziata nel tempo in questa porzione del tutto messa in stato dinamico dai poteri dell'Altissimo. La Creazione dura "ab aeterno", perché quando un Cosmo è stato creato nell'infinito spazio, Iddio può aver iniziato altre creazione cosmiche, noi non possiamo saperlo, almeno per ora, se Lui non lo rivela ai suoi profeti. Che Dio abbia creato e creerà innumerevoli altri mondi non stupisce il teologo, perché la creatività è una caratteristica della sua onnipotenza perenne. Dio è amore creativo ed è sempre stato Padre e Madre. ...

Melchisedek Melchisedec Sapienza di Dio Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Cosmo / Cosmologia / Universo Sexognosi / Sessualità Nome
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TECNICHE DI RISVEGLIO INIZIATICO
2901
TECNICHE DI RISVEGLIO INIZIATICO
Tommaso Palamidessi

Che cosa sono i centri psichici di forza? In quale parte del corpo o dell'anima si trovano? Quale funzione svolgono ai fini della realizzazione iniziatica? L'Autore risponde a tali domande svolgendo la dottrina tradizionale in conformità all'esperienza dei personaggi più significativi dell'India, da Budda a Patanjali, da Milarepa ad Aurobindo, e attingendo alle sperimentazioni della scuola esoterica ed iniziatica da lui fondata, denominata Archeosofica. I lettori troveranno in questa trattazione il meglio della tradizione arcaica, esposto in forma pratica e accessibile a tutti, tale da permettere a chiunque lo desideri di seguire la via iniziatica. Ad uno sviluppo e sintesi dell'esoterismo mediterraneo si accompagnano utili riferimenti alle dottrine orientali e allo yoga, nonchè alcuni principi della kabbala e richiami all'esoterismo biblico.

Ascesi (in generale) Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Mente / Mentale Meditazione Reincarnazione Attenzione / Astrazione Luce cristica / Luce perpetua Concentrazione Facoltà mentali Nome
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LIBRO CRISTIANO DEI MORTI (IL)
2902
LIBRO CRISTIANO DEI MORTI (IL)
Tommaso Palamidessi

Il "Libro Cristiano dei Morti" è una guida spirituale destinata ai morenti e ai defunti recenti, poggiata sull'ipotesi e la convinzione che nello stato agonico la persona possa ancora udire la voce dell'istruttore (sacerdote o persona qualificata) e trarne forza e orientamento salvifico. [...] Oltre al testo destinato ai defunti, la pubblicazione contiene alcuni capitoli sintetici sulla dottrina dell'aldilà, con una sorta di "topografia cosmica" che offre un quadro di quello che aspetta il defunto una volta varcata la soglia ultraterrena. [...] Lo stato intermedio fra la morte e la destinazione, conseguenza della legge di equilibrio o contrappasso, è un viaggio pieno di insidie, orrori e sofferenze per coloro che chiudono il libro dell'esistenza in disgrazia, ma un transito glorioso, felice e uno splendido soggiorno per coloro che spirano in stato di santità. (pag. 7-9)

Alchimia Aldilà Inferi / Sheol / Ade Inferno Purgatorio Paradiso Meditazione Reincarnazione Morte Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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DISCORSO SULLA COSTITUZIONE OCCULTA Lucca 18 ottobre 1998

Sappiamo che l’Ego, cioè l’individualità, l’individuo vero, è composto di tre principi creati da Dio. Questi tre principi, come sapete, sono lo spirito, l’anima emotiva e l’anima erosdinamica e hanno delle funzioni ben distinte fra loro pur essendo interdipendenti; i tre principi formano l’individualità, che si esprime attraverso i corpi, formano un Io che vuole, sente, pensa e agisce. Quindi, come già si intravede, l’uomo e la donna sono piuttosto complessi. E ci accorgiamo di questa complessione perché non sempre la nostra mente è in accordo con i sentimenti, cioè questi vari composti, queste forze diciamo, non sono tutte in accordo. È come se ci fosse un direttore e un’orchestra che suona gli strumenti senza tenerne conto. In un’orchestra tutti suonano singolarmente sotto la direzione del maestro, eppure esprimono un’unica armonia musicale, una bella armonia da ascoltare; in linea generale invece c’è un po’ di disorganizzazione tra i corpi energetici ed i principi, ci sono delle situazioni diciamo un po’ compromesse, da organizzare. Questa mancanza di ordine genera una situazione di agitazione, di sofferenza, di incomprensione… tutti i guai, diciamo così, che ci possono capitare dipendono quasi sempre da questo mancato accordo. Difatti si dice delle volte: “Lo sapevo, poi non l’ho fatto”; oppure: “Se rinasco un’altra volta poi…”, perché nello stesso momento, nello stesso tempo, non abbiamo tutto a disposizione, questi aggregati, tutte queste forze, l’intelletto, la memoria, le capacità dello spirito e dell’anima e le forze vitali, non sono tutte così organizzate perfettamente sotto il nostro dominio. In realtà ci sono dei lati anarchici. Con l’evoluzione, attraverso l’ascesi, si riesce ad organizzare, a mettere ogni cosa al suo posto: tutto è organizzato da un’intelligenza… l’intelligenza cioè lo spirito, che vuole agire come vuole il Creatore, perché la parte più spirituale dell’uomo e della donna è appunto lo spirito. Però si dice anche che non tutti i tre principi, spirito, anima ed eros, sono presenti in tutti gli uomini e in tutte le donne, e nemmeno sono presenti nello stesso tempo. Prima si manifesta l’aspetto istintivo, le forze dell’anima generativa, dell’anima erosdinamica. Per esempio un bambino piccolo, attaccato alla mamma, mangia, dorme, beve… Piano piano con gli anni manifesta dei sentimenti, si innamora per esempio, allora abbiamo un’espressione più forte dell’anima emotiva sempre unita all’anima erosdinamica, le forze diciamo che sorreggono. (pag. 2)

Medianità Spiritismo Ego Anima emotiva Anima erosdinamica
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Franca Oneto SPIRITISMO E MEDIANITÀ Maggio 1989

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Medianità Spiritismo
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INTRODUZIONE AI MISTERI MINORI E MAGGIORI – 4° QUADERNO

Nel passato, le verità della Rivelazione e la loro interpretazione stavano nascoste dietro i Misteri ed erano svelate soltanto nelle società segrete e ai pochissimi fidati del Santuario. Poteva conoscerle chi aveva sperimentato i diversi gradi dell’Iniziazione e promesso con un solenne giuramento di osservare le leggi dell’Ordine per tutta la vita. Questa condizione era giusta. Per sua natura il segreto iniziatico non si può divulgare senza precauzioni, perché alla conoscenza si accede solo con la selezione psico-spirituale dell’Iniziazione. Il silenzio e il segreto presuppongono una Rivelazione o una Tradizione da custodire. Il segreto inerente le cose dell’Iniziazione, incomunicabile alle masse, resta incomunicato anche se il profano conosce tutti i dettagli dei riti iniziatici, perché i riti fanno provare dei sentimenti, ma non danno la conoscenza. Sull’esempio del passato, quando si ebbero le rivelazioni di Mosè e di Ermete Trismegisto, anche la rivelazione cristiana dei primi secoli fu suggellata dalla legge del silenzio, secondo l’avvertimento di Gesù ai discepoli: “Non date ciò che è santo ai cani, e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino” (Matteo,7:6). Parole veraci e sempre attuali! (pag. 1)

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COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRA SENSIBILI – 6° QUADERNO

Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte e del ritorno ciclico in un nuovo corpo (reincarnazione). Abbiamo detto: “se per una ipotesi...”; ma per noi archeosofi e cristiani esoterici non si tratta di una ipotesi, bensì di una esperienza vera, positiva, già acquisita da persone di coraggio e felicemente predisposte che l’hanno provata. Questa esperienza è il risultato di esercizi metodici e tenaci, accennati nella nostra Introduzione ai Misteri minori e maggiori. In quella occasione questa singolare esperienza fu definita approssimativamente con il termine tradizionale di “Morte Iniziatica e Risurrezione dell’Iniziato”, e dicemmo anche che fa parte dei Misteri maggiori del Cristianesimo esoterico. Il volontario viaggio di andata e ritorno nell’aldilà che abbiamo denominato “sdoppiamento” o “bilocazione nei mondi soprasensibili” del corpo anatomico dai corpi energetici, costituenti l’individuo, è pure il risultato di un travaglio anteriore in questa e in precedenti esistenze, e perciò si può ottenere in taluni individui con una certa spontaneità ma per altri è una grossa fatica. Voi sapete che ogni essere umano è composto di diversi dispositivi creati dal Supremo Artefice per consentire alla sua creatura di vivere nei diversi mondi (piani) dell’Universo, dispositivi che si definiscono: 1) corpo fisiologico; 2) corpo eterico; 3) corpo emozionale o astrale; 4) corpo mentale; 5) energia vitale. Essi sono sostenuti e tenuti insieme dall’Ego che racchiude il vero Uomo perfettibile e immortale. L’Ego è ciò che taluni chiamano “Corpo Causale”, la cabina di comando dello Spirito, dell’Anima emotiva e dell’Anima Erosdinamica. (pag.1-2)

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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

Santo Graal / Graal Graal Gral Architettura sacra Meditazione Simbolismo Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali Nome
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ESPERIENZA MISTERICA DEL SANTO GRAAL – 18° QUADERNO

[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Salvatore Messia Donna Iconografia Iniziazione Misteri e miti Ordine Iniziatico Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce Apocalisse / Escatologia Dante / Divina Commedia Tempio Paraclito / Spirito Santo
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L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – 27° QUADERNO II parte

[...] "La Parola parlata e ascoltata è contenuta nella Bibbia; architettata e costruita, la Parola apre le porte del tempio; cantata e rappresentata sulla scena ierofanica del culto, costituisce la sua liturgia; misteriosamente disegnata, si offre, in contemplazione, in "teologia visiva" sotto la forma dell'icona". [...] Il primo obiettivo che si propone il disegno e la composizione pittorica archeosofica è quello di attirare l'attenzione dell'artista in primo luogo e del pubblico osservatore in un secondo tempo. Per giungere a tanto si perviene in modo efficace con il valore estetico delle immagini e l'uso secondo Arte del colore. Le cose brutte influenzano sfavorevolmente l'attenzione, le cose belle invece influenzano favorevolmente, spingendo lo spirito alla contemplazione. [...] E' certo che il colore, se impiegato con correttezza, influenza favorevolmente il processo dell'attenzione. L'attenzione, abbiamo detto più volte, è la chiave prima dell'Ascesi. Prima di andare più oltre soffermiamoci un momento sulle genesi delle sensazioni colorate, ripromettendoci di completare i concetti cammin facendo. (pag. 9-12)

Arte Iconografia Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce
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LINGUE SACRE, GRAMMATICA JERATICA E PAROLE TEURGICHE – 30° QUADERNO

Lo studio della parola e del linguaggio, degli alfabeti e delle leggi linguistiche codificate in grammatiche, hanno sempre avuto un interesse particolare presso i Sapienti di tutte le epoche. Ma i Sapienti si sono soffermati su poche lingue definendole “Sacre”, perché attraverso queste Iddio ha parlato ai Profeti e agli ispirati. Strano a dirsi, ma queste lingue che sono state lo strumento grafico e fonico di questi uomini eccezionalmente ricettivi al pensiero di Dio hanno delle strutture grammaticali uniche, quasi precomposte affinché il loro lessico avesse vocaboli le cui lettere corrispondessero a una cifra numerica, un geroglifico con diversi piani di corrispondenza. Fra queste lingue hanno notevole importanza il Sanskrito e l’Ebraico antico. Noi ci occuperemo di quest’ultimo perché la Rivelazione è pervenuta con Mosè, i Profeti biblici e Gesù Cristo: attraverso questa Rivelazione che riteniamo più pura e garantita dai risultati. Ed il Sanskrito? Validissimo, ma è servito a Dio per una Rivelazione parziale adatta ad altri popoli. Le lingue adibile dal linguaggio comune, le lingue che non sono state il veicolo della Rivelazione si devono considerare profane, comuni, cioè non sacre. È bene sin da ora non confondere le lingue sacre con quelle liturgiche come è il caso del latino e il greco ecclesiastici che sono rimaste stabili nella loro fonetica, invariabili, rispetto alle altre lingue che mutano con il cambiare dei tempi. (pag. 1-2)

Melchisedek Melchisedec Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

Mente / Mentale Meditazione Sogni / Veglia perenne Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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VITA CONTEMPLATIVA E L’INIZIAZIONE DEGLI ESSENI (LA) – ALCUNI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

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Aldilà Esseni Cristianesimo (storia) Iniziazione Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Misteri e miti Apostoli (e discepoli)
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BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
2905
BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
Tommaso Palamidessi

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Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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COMMENTO ALLA GENESI DI MOSÈ E LA DOTTRINA DEI CICLI COSMICI

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Cicli cosmici Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia
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CRONACHE DI CIVILTÀ SCOMPARSE S. Galgano 5 settembre 2009

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Antiche civiltà Civiltà scomparse Giza Cicli cosmici Profezia / Profetismo
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Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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3045
CAPITOLI DI ESOTERISMO CRISTIANO
Alessandro Benassai

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Esseni Esoterismo (in generale) Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia Tempio
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INTRODUZIONE AI MISTERI MINORI E MAGGIORI – 4° QUADERNO

Nel passato, le verità della Rivelazione e la loro interpretazione stavano nascoste dietro i Misteri ed erano svelate soltanto nelle società segrete e ai pochissimi fidati del Santuario. Poteva conoscerle chi aveva sperimentato i diversi gradi dell’Iniziazione e promesso con un solenne giuramento di osservare le leggi dell’Ordine per tutta la vita. Questa condizione era giusta. Per sua natura il segreto iniziatico non si può divulgare senza precauzioni, perché alla conoscenza si accede solo con la selezione psico-spirituale dell’Iniziazione. Il silenzio e il segreto presuppongono una Rivelazione o una Tradizione da custodire. Il segreto inerente le cose dell’Iniziazione, incomunicabile alle masse, resta incomunicato anche se il profano conosce tutti i dettagli dei riti iniziatici, perché i riti fanno provare dei sentimenti, ma non danno la conoscenza. Sull’esempio del passato, quando si ebbero le rivelazioni di Mosè e di Ermete Trismegisto, anche la rivelazione cristiana dei primi secoli fu suggellata dalla legge del silenzio, secondo l’avvertimento di Gesù ai discepoli: “Non date ciò che è santo ai cani, e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino” (Matteo,7:6). Parole veraci e sempre attuali! (pag. 1)

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COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRA SENSIBILI – 6° QUADERNO

Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte e del ritorno ciclico in un nuovo corpo (reincarnazione). Abbiamo detto: “se per una ipotesi...”; ma per noi archeosofi e cristiani esoterici non si tratta di una ipotesi, bensì di una esperienza vera, positiva, già acquisita da persone di coraggio e felicemente predisposte che l’hanno provata. Questa esperienza è il risultato di esercizi metodici e tenaci, accennati nella nostra Introduzione ai Misteri minori e maggiori. In quella occasione questa singolare esperienza fu definita approssimativamente con il termine tradizionale di “Morte Iniziatica e Risurrezione dell’Iniziato”, e dicemmo anche che fa parte dei Misteri maggiori del Cristianesimo esoterico. Il volontario viaggio di andata e ritorno nell’aldilà che abbiamo denominato “sdoppiamento” o “bilocazione nei mondi soprasensibili” del corpo anatomico dai corpi energetici, costituenti l’individuo, è pure il risultato di un travaglio anteriore in questa e in precedenti esistenze, e perciò si può ottenere in taluni individui con una certa spontaneità ma per altri è una grossa fatica. Voi sapete che ogni essere umano è composto di diversi dispositivi creati dal Supremo Artefice per consentire alla sua creatura di vivere nei diversi mondi (piani) dell’Universo, dispositivi che si definiscono: 1) corpo fisiologico; 2) corpo eterico; 3) corpo emozionale o astrale; 4) corpo mentale; 5) energia vitale. Essi sono sostenuti e tenuti insieme dall’Ego che racchiude il vero Uomo perfettibile e immortale. L’Ego è ciò che taluni chiamano “Corpo Causale”, la cabina di comando dello Spirito, dell’Anima emotiva e dell’Anima Erosdinamica. (pag.1-2)

Aldilà Anime gemelle / spose Anime gemelle Inferno Purgatorio Paradiso Bilocazione Sdoppiamento Corpi sottili / energetici Corpo astrale Dante / Divina Commedia
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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

Santo Graal / Graal Graal Gral Architettura sacra Meditazione Simbolismo Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali Nome
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ESPERIENZA MISTERICA DEL SANTO GRAAL – 18° QUADERNO

[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)

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L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – 27° QUADERNO II parte

[...] "La Parola parlata e ascoltata è contenuta nella Bibbia; architettata e costruita, la Parola apre le porte del tempio; cantata e rappresentata sulla scena ierofanica del culto, costituisce la sua liturgia; misteriosamente disegnata, si offre, in contemplazione, in "teologia visiva" sotto la forma dell'icona". [...] Il primo obiettivo che si propone il disegno e la composizione pittorica archeosofica è quello di attirare l'attenzione dell'artista in primo luogo e del pubblico osservatore in un secondo tempo. Per giungere a tanto si perviene in modo efficace con il valore estetico delle immagini e l'uso secondo Arte del colore. Le cose brutte influenzano sfavorevolmente l'attenzione, le cose belle invece influenzano favorevolmente, spingendo lo spirito alla contemplazione. [...] E' certo che il colore, se impiegato con correttezza, influenza favorevolmente il processo dell'attenzione. L'attenzione, abbiamo detto più volte, è la chiave prima dell'Ascesi. Prima di andare più oltre soffermiamoci un momento sulle genesi delle sensazioni colorate, ripromettendoci di completare i concetti cammin facendo. (pag. 9-12)

Arte Iconografia Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce
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LINGUE SACRE, GRAMMATICA JERATICA E PAROLE TEURGICHE – 30° QUADERNO

Lo studio della parola e del linguaggio, degli alfabeti e delle leggi linguistiche codificate in grammatiche, hanno sempre avuto un interesse particolare presso i Sapienti di tutte le epoche. Ma i Sapienti si sono soffermati su poche lingue definendole “Sacre”, perché attraverso queste Iddio ha parlato ai Profeti e agli ispirati. Strano a dirsi, ma queste lingue che sono state lo strumento grafico e fonico di questi uomini eccezionalmente ricettivi al pensiero di Dio hanno delle strutture grammaticali uniche, quasi precomposte affinché il loro lessico avesse vocaboli le cui lettere corrispondessero a una cifra numerica, un geroglifico con diversi piani di corrispondenza. Fra queste lingue hanno notevole importanza il Sanskrito e l’Ebraico antico. Noi ci occuperemo di quest’ultimo perché la Rivelazione è pervenuta con Mosè, i Profeti biblici e Gesù Cristo: attraverso questa Rivelazione che riteniamo più pura e garantita dai risultati. Ed il Sanskrito? Validissimo, ma è servito a Dio per una Rivelazione parziale adatta ad altri popoli. Le lingue adibile dal linguaggio comune, le lingue che non sono state il veicolo della Rivelazione si devono considerare profane, comuni, cioè non sacre. È bene sin da ora non confondere le lingue sacre con quelle liturgiche come è il caso del latino e il greco ecclesiastici che sono rimaste stabili nella loro fonetica, invariabili, rispetto alle altre lingue che mutano con il cambiare dei tempi. (pag. 1-2)

Melchisedek Melchisedec Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

Mente / Mentale Meditazione Sogni / Veglia perenne Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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VITA CONTEMPLATIVA E L’INIZIAZIONE DEGLI ESSENI (LA) – ALCUNI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

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Aldilà Esseni Cristianesimo (storia) Iniziazione Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Misteri e miti Apostoli (e discepoli)
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BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
2905
BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
Tommaso Palamidessi

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Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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COMMENTO ALLA GENESI DI MOSÈ E LA DOTTRINA DEI CICLI COSMICI

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Cicli cosmici Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia
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CRONACHE DI CIVILTÀ SCOMPARSE S. Galgano 5 settembre 2009

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Antiche civiltà Civiltà scomparse Giza Cicli cosmici Profezia / Profetismo
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Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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3045
CAPITOLI DI ESOTERISMO CRISTIANO
Alessandro Benassai

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Esseni Esoterismo (in generale) Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia Tempio
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INTRODUZIONE AI MISTERI MINORI E MAGGIORI – 4° QUADERNO

Nel passato, le verità della Rivelazione e la loro interpretazione stavano nascoste dietro i Misteri ed erano svelate soltanto nelle società segrete e ai pochissimi fidati del Santuario. Poteva conoscerle chi aveva sperimentato i diversi gradi dell’Iniziazione e promesso con un solenne giuramento di osservare le leggi dell’Ordine per tutta la vita. Questa condizione era giusta. Per sua natura il segreto iniziatico non si può divulgare senza precauzioni, perché alla conoscenza si accede solo con la selezione psico-spirituale dell’Iniziazione. Il silenzio e il segreto presuppongono una Rivelazione o una Tradizione da custodire. Il segreto inerente le cose dell’Iniziazione, incomunicabile alle masse, resta incomunicato anche se il profano conosce tutti i dettagli dei riti iniziatici, perché i riti fanno provare dei sentimenti, ma non danno la conoscenza. Sull’esempio del passato, quando si ebbero le rivelazioni di Mosè e di Ermete Trismegisto, anche la rivelazione cristiana dei primi secoli fu suggellata dalla legge del silenzio, secondo l’avvertimento di Gesù ai discepoli: “Non date ciò che è santo ai cani, e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino” (Matteo,7:6). Parole veraci e sempre attuali! (pag. 1)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Alchimia Aldilà Archeosofia Inferi / Sheol / Ade Inferno Salvatore Messia Bilocazione Sdoppiamento Drammaturgia Teatro/Recitazione Iniziazione Kundalini Luce astrale / Azoth / Telesma Misteri e miti Sexognosi / Sessualità Danza Dante / Divina Commedia
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COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRA SENSIBILI – 6° QUADERNO

Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte e del ritorno ciclico in un nuovo corpo (reincarnazione). Abbiamo detto: “se per una ipotesi...”; ma per noi archeosofi e cristiani esoterici non si tratta di una ipotesi, bensì di una esperienza vera, positiva, già acquisita da persone di coraggio e felicemente predisposte che l’hanno provata. Questa esperienza è il risultato di esercizi metodici e tenaci, accennati nella nostra Introduzione ai Misteri minori e maggiori. In quella occasione questa singolare esperienza fu definita approssimativamente con il termine tradizionale di “Morte Iniziatica e Risurrezione dell’Iniziato”, e dicemmo anche che fa parte dei Misteri maggiori del Cristianesimo esoterico. Il volontario viaggio di andata e ritorno nell’aldilà che abbiamo denominato “sdoppiamento” o “bilocazione nei mondi soprasensibili” del corpo anatomico dai corpi energetici, costituenti l’individuo, è pure il risultato di un travaglio anteriore in questa e in precedenti esistenze, e perciò si può ottenere in taluni individui con una certa spontaneità ma per altri è una grossa fatica. Voi sapete che ogni essere umano è composto di diversi dispositivi creati dal Supremo Artefice per consentire alla sua creatura di vivere nei diversi mondi (piani) dell’Universo, dispositivi che si definiscono: 1) corpo fisiologico; 2) corpo eterico; 3) corpo emozionale o astrale; 4) corpo mentale; 5) energia vitale. Essi sono sostenuti e tenuti insieme dall’Ego che racchiude il vero Uomo perfettibile e immortale. L’Ego è ciò che taluni chiamano “Corpo Causale”, la cabina di comando dello Spirito, dell’Anima emotiva e dell’Anima Erosdinamica. (pag.1-2)

Aldilà Anime gemelle / spose Anime gemelle Inferno Purgatorio Paradiso Bilocazione Sdoppiamento Corpi sottili / energetici Corpo astrale Dante / Divina Commedia
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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

Santo Graal / Graal Graal Gral Architettura sacra Meditazione Simbolismo Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali Nome
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ESPERIENZA MISTERICA DEL SANTO GRAAL – 18° QUADERNO

[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Salvatore Messia Donna Iconografia Iniziazione Misteri e miti Ordine Iniziatico Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce Apocalisse / Escatologia Dante / Divina Commedia Tempio Paraclito / Spirito Santo
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L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – 27° QUADERNO II parte

[...] "La Parola parlata e ascoltata è contenuta nella Bibbia; architettata e costruita, la Parola apre le porte del tempio; cantata e rappresentata sulla scena ierofanica del culto, costituisce la sua liturgia; misteriosamente disegnata, si offre, in contemplazione, in "teologia visiva" sotto la forma dell'icona". [...] Il primo obiettivo che si propone il disegno e la composizione pittorica archeosofica è quello di attirare l'attenzione dell'artista in primo luogo e del pubblico osservatore in un secondo tempo. Per giungere a tanto si perviene in modo efficace con il valore estetico delle immagini e l'uso secondo Arte del colore. Le cose brutte influenzano sfavorevolmente l'attenzione, le cose belle invece influenzano favorevolmente, spingendo lo spirito alla contemplazione. [...] E' certo che il colore, se impiegato con correttezza, influenza favorevolmente il processo dell'attenzione. L'attenzione, abbiamo detto più volte, è la chiave prima dell'Ascesi. Prima di andare più oltre soffermiamoci un momento sulle genesi delle sensazioni colorate, ripromettendoci di completare i concetti cammin facendo. (pag. 9-12)

Arte Iconografia Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce
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LINGUE SACRE, GRAMMATICA JERATICA E PAROLE TEURGICHE – 30° QUADERNO

Lo studio della parola e del linguaggio, degli alfabeti e delle leggi linguistiche codificate in grammatiche, hanno sempre avuto un interesse particolare presso i Sapienti di tutte le epoche. Ma i Sapienti si sono soffermati su poche lingue definendole “Sacre”, perché attraverso queste Iddio ha parlato ai Profeti e agli ispirati. Strano a dirsi, ma queste lingue che sono state lo strumento grafico e fonico di questi uomini eccezionalmente ricettivi al pensiero di Dio hanno delle strutture grammaticali uniche, quasi precomposte affinché il loro lessico avesse vocaboli le cui lettere corrispondessero a una cifra numerica, un geroglifico con diversi piani di corrispondenza. Fra queste lingue hanno notevole importanza il Sanskrito e l’Ebraico antico. Noi ci occuperemo di quest’ultimo perché la Rivelazione è pervenuta con Mosè, i Profeti biblici e Gesù Cristo: attraverso questa Rivelazione che riteniamo più pura e garantita dai risultati. Ed il Sanskrito? Validissimo, ma è servito a Dio per una Rivelazione parziale adatta ad altri popoli. Le lingue adibile dal linguaggio comune, le lingue che non sono state il veicolo della Rivelazione si devono considerare profane, comuni, cioè non sacre. È bene sin da ora non confondere le lingue sacre con quelle liturgiche come è il caso del latino e il greco ecclesiastici che sono rimaste stabili nella loro fonetica, invariabili, rispetto alle altre lingue che mutano con il cambiare dei tempi. (pag. 1-2)

Melchisedek Melchisedec Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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VITA CONTEMPLATIVA E L’INIZIAZIONE DEGLI ESSENI (LA) – ALCUNI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

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Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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COMMENTO ALLA GENESI DI MOSÈ E LA DOTTRINA DEI CICLI COSMICI

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Antiche civiltà Civiltà scomparse Giza Cicli cosmici Profezia / Profetismo
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CAPITOLI DI ESOTERISMO CRISTIANO
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INTRODUZIONE AI MISTERI MINORI E MAGGIORI – 4° QUADERNO

Nel passato, le verità della Rivelazione e la loro interpretazione stavano nascoste dietro i Misteri ed erano svelate soltanto nelle società segrete e ai pochissimi fidati del Santuario. Poteva conoscerle chi aveva sperimentato i diversi gradi dell’Iniziazione e promesso con un solenne giuramento di osservare le leggi dell’Ordine per tutta la vita. Questa condizione era giusta. Per sua natura il segreto iniziatico non si può divulgare senza precauzioni, perché alla conoscenza si accede solo con la selezione psico-spirituale dell’Iniziazione. Il silenzio e il segreto presuppongono una Rivelazione o una Tradizione da custodire. Il segreto inerente le cose dell’Iniziazione, incomunicabile alle masse, resta incomunicato anche se il profano conosce tutti i dettagli dei riti iniziatici, perché i riti fanno provare dei sentimenti, ma non danno la conoscenza. Sull’esempio del passato, quando si ebbero le rivelazioni di Mosè e di Ermete Trismegisto, anche la rivelazione cristiana dei primi secoli fu suggellata dalla legge del silenzio, secondo l’avvertimento di Gesù ai discepoli: “Non date ciò che è santo ai cani, e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino” (Matteo,7:6). Parole veraci e sempre attuali! (pag. 1)

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COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRA SENSIBILI – 6° QUADERNO

Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte e del ritorno ciclico in un nuovo corpo (reincarnazione). Abbiamo detto: “se per una ipotesi...”; ma per noi archeosofi e cristiani esoterici non si tratta di una ipotesi, bensì di una esperienza vera, positiva, già acquisita da persone di coraggio e felicemente predisposte che l’hanno provata. Questa esperienza è il risultato di esercizi metodici e tenaci, accennati nella nostra Introduzione ai Misteri minori e maggiori. In quella occasione questa singolare esperienza fu definita approssimativamente con il termine tradizionale di “Morte Iniziatica e Risurrezione dell’Iniziato”, e dicemmo anche che fa parte dei Misteri maggiori del Cristianesimo esoterico. Il volontario viaggio di andata e ritorno nell’aldilà che abbiamo denominato “sdoppiamento” o “bilocazione nei mondi soprasensibili” del corpo anatomico dai corpi energetici, costituenti l’individuo, è pure il risultato di un travaglio anteriore in questa e in precedenti esistenze, e perciò si può ottenere in taluni individui con una certa spontaneità ma per altri è una grossa fatica. Voi sapete che ogni essere umano è composto di diversi dispositivi creati dal Supremo Artefice per consentire alla sua creatura di vivere nei diversi mondi (piani) dell’Universo, dispositivi che si definiscono: 1) corpo fisiologico; 2) corpo eterico; 3) corpo emozionale o astrale; 4) corpo mentale; 5) energia vitale. Essi sono sostenuti e tenuti insieme dall’Ego che racchiude il vero Uomo perfettibile e immortale. L’Ego è ciò che taluni chiamano “Corpo Causale”, la cabina di comando dello Spirito, dell’Anima emotiva e dell’Anima Erosdinamica. (pag.1-2)

Aldilà Anime gemelle / spose Anime gemelle Inferno Purgatorio Paradiso Bilocazione Sdoppiamento Corpi sottili / energetici Corpo astrale Dante / Divina Commedia
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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

Santo Graal / Graal Graal Gral Architettura sacra Meditazione Simbolismo Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali Nome
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ESPERIENZA MISTERICA DEL SANTO GRAAL – 18° QUADERNO

[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Salvatore Messia Donna Iconografia Iniziazione Misteri e miti Ordine Iniziatico Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce Apocalisse / Escatologia Dante / Divina Commedia Tempio Paraclito / Spirito Santo
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L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – 27° QUADERNO II parte

[...] "La Parola parlata e ascoltata è contenuta nella Bibbia; architettata e costruita, la Parola apre le porte del tempio; cantata e rappresentata sulla scena ierofanica del culto, costituisce la sua liturgia; misteriosamente disegnata, si offre, in contemplazione, in "teologia visiva" sotto la forma dell'icona". [...] Il primo obiettivo che si propone il disegno e la composizione pittorica archeosofica è quello di attirare l'attenzione dell'artista in primo luogo e del pubblico osservatore in un secondo tempo. Per giungere a tanto si perviene in modo efficace con il valore estetico delle immagini e l'uso secondo Arte del colore. Le cose brutte influenzano sfavorevolmente l'attenzione, le cose belle invece influenzano favorevolmente, spingendo lo spirito alla contemplazione. [...] E' certo che il colore, se impiegato con correttezza, influenza favorevolmente il processo dell'attenzione. L'attenzione, abbiamo detto più volte, è la chiave prima dell'Ascesi. Prima di andare più oltre soffermiamoci un momento sulle genesi delle sensazioni colorate, ripromettendoci di completare i concetti cammin facendo. (pag. 9-12)

Arte Iconografia Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce
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LINGUE SACRE, GRAMMATICA JERATICA E PAROLE TEURGICHE – 30° QUADERNO

Lo studio della parola e del linguaggio, degli alfabeti e delle leggi linguistiche codificate in grammatiche, hanno sempre avuto un interesse particolare presso i Sapienti di tutte le epoche. Ma i Sapienti si sono soffermati su poche lingue definendole “Sacre”, perché attraverso queste Iddio ha parlato ai Profeti e agli ispirati. Strano a dirsi, ma queste lingue che sono state lo strumento grafico e fonico di questi uomini eccezionalmente ricettivi al pensiero di Dio hanno delle strutture grammaticali uniche, quasi precomposte affinché il loro lessico avesse vocaboli le cui lettere corrispondessero a una cifra numerica, un geroglifico con diversi piani di corrispondenza. Fra queste lingue hanno notevole importanza il Sanskrito e l’Ebraico antico. Noi ci occuperemo di quest’ultimo perché la Rivelazione è pervenuta con Mosè, i Profeti biblici e Gesù Cristo: attraverso questa Rivelazione che riteniamo più pura e garantita dai risultati. Ed il Sanskrito? Validissimo, ma è servito a Dio per una Rivelazione parziale adatta ad altri popoli. Le lingue adibile dal linguaggio comune, le lingue che non sono state il veicolo della Rivelazione si devono considerare profane, comuni, cioè non sacre. È bene sin da ora non confondere le lingue sacre con quelle liturgiche come è il caso del latino e il greco ecclesiastici che sono rimaste stabili nella loro fonetica, invariabili, rispetto alle altre lingue che mutano con il cambiare dei tempi. (pag. 1-2)

Melchisedek Melchisedec Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

Mente / Mentale Meditazione Sogni / Veglia perenne Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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VITA CONTEMPLATIVA E L’INIZIAZIONE DEGLI ESSENI (LA) – ALCUNI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

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Aldilà Esseni Cristianesimo (storia) Iniziazione Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Misteri e miti Apostoli (e discepoli)
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BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
2905
BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
Tommaso Palamidessi

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Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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COMMENTO ALLA GENESI DI MOSÈ E LA DOTTRINA DEI CICLI COSMICI

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Cicli cosmici Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia
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CRONACHE DI CIVILTÀ SCOMPARSE S. Galgano 5 settembre 2009

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Antiche civiltà Civiltà scomparse Giza Cicli cosmici Profezia / Profetismo
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Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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3045
CAPITOLI DI ESOTERISMO CRISTIANO
Alessandro Benassai

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Esseni Esoterismo (in generale) Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia Tempio
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INTRODUZIONE AI MISTERI MINORI E MAGGIORI – 4° QUADERNO

Nel passato, le verità della Rivelazione e la loro interpretazione stavano nascoste dietro i Misteri ed erano svelate soltanto nelle società segrete e ai pochissimi fidati del Santuario. Poteva conoscerle chi aveva sperimentato i diversi gradi dell’Iniziazione e promesso con un solenne giuramento di osservare le leggi dell’Ordine per tutta la vita. Questa condizione era giusta. Per sua natura il segreto iniziatico non si può divulgare senza precauzioni, perché alla conoscenza si accede solo con la selezione psico-spirituale dell’Iniziazione. Il silenzio e il segreto presuppongono una Rivelazione o una Tradizione da custodire. Il segreto inerente le cose dell’Iniziazione, incomunicabile alle masse, resta incomunicato anche se il profano conosce tutti i dettagli dei riti iniziatici, perché i riti fanno provare dei sentimenti, ma non danno la conoscenza. Sull’esempio del passato, quando si ebbero le rivelazioni di Mosè e di Ermete Trismegisto, anche la rivelazione cristiana dei primi secoli fu suggellata dalla legge del silenzio, secondo l’avvertimento di Gesù ai discepoli: “Non date ciò che è santo ai cani, e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino” (Matteo,7:6). Parole veraci e sempre attuali! (pag. 1)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Alchimia Aldilà Archeosofia Inferi / Sheol / Ade Inferno Salvatore Messia Bilocazione Sdoppiamento Drammaturgia Teatro/Recitazione Iniziazione Kundalini Luce astrale / Azoth / Telesma Misteri e miti Sexognosi / Sessualità Danza Dante / Divina Commedia
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COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRA SENSIBILI – 6° QUADERNO

Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte e del ritorno ciclico in un nuovo corpo (reincarnazione). Abbiamo detto: “se per una ipotesi...”; ma per noi archeosofi e cristiani esoterici non si tratta di una ipotesi, bensì di una esperienza vera, positiva, già acquisita da persone di coraggio e felicemente predisposte che l’hanno provata. Questa esperienza è il risultato di esercizi metodici e tenaci, accennati nella nostra Introduzione ai Misteri minori e maggiori. In quella occasione questa singolare esperienza fu definita approssimativamente con il termine tradizionale di “Morte Iniziatica e Risurrezione dell’Iniziato”, e dicemmo anche che fa parte dei Misteri maggiori del Cristianesimo esoterico. Il volontario viaggio di andata e ritorno nell’aldilà che abbiamo denominato “sdoppiamento” o “bilocazione nei mondi soprasensibili” del corpo anatomico dai corpi energetici, costituenti l’individuo, è pure il risultato di un travaglio anteriore in questa e in precedenti esistenze, e perciò si può ottenere in taluni individui con una certa spontaneità ma per altri è una grossa fatica. Voi sapete che ogni essere umano è composto di diversi dispositivi creati dal Supremo Artefice per consentire alla sua creatura di vivere nei diversi mondi (piani) dell’Universo, dispositivi che si definiscono: 1) corpo fisiologico; 2) corpo eterico; 3) corpo emozionale o astrale; 4) corpo mentale; 5) energia vitale. Essi sono sostenuti e tenuti insieme dall’Ego che racchiude il vero Uomo perfettibile e immortale. L’Ego è ciò che taluni chiamano “Corpo Causale”, la cabina di comando dello Spirito, dell’Anima emotiva e dell’Anima Erosdinamica. (pag.1-2)

Aldilà Anime gemelle / spose Anime gemelle Inferno Purgatorio Paradiso Bilocazione Sdoppiamento Corpi sottili / energetici Corpo astrale Dante / Divina Commedia
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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

Santo Graal / Graal Graal Gral Architettura sacra Meditazione Simbolismo Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali Nome
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ESPERIENZA MISTERICA DEL SANTO GRAAL – 18° QUADERNO

[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Salvatore Messia Donna Iconografia Iniziazione Misteri e miti Ordine Iniziatico Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce Apocalisse / Escatologia Dante / Divina Commedia Tempio Paraclito / Spirito Santo
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L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – 27° QUADERNO II parte

[...] "La Parola parlata e ascoltata è contenuta nella Bibbia; architettata e costruita, la Parola apre le porte del tempio; cantata e rappresentata sulla scena ierofanica del culto, costituisce la sua liturgia; misteriosamente disegnata, si offre, in contemplazione, in "teologia visiva" sotto la forma dell'icona". [...] Il primo obiettivo che si propone il disegno e la composizione pittorica archeosofica è quello di attirare l'attenzione dell'artista in primo luogo e del pubblico osservatore in un secondo tempo. Per giungere a tanto si perviene in modo efficace con il valore estetico delle immagini e l'uso secondo Arte del colore. Le cose brutte influenzano sfavorevolmente l'attenzione, le cose belle invece influenzano favorevolmente, spingendo lo spirito alla contemplazione. [...] E' certo che il colore, se impiegato con correttezza, influenza favorevolmente il processo dell'attenzione. L'attenzione, abbiamo detto più volte, è la chiave prima dell'Ascesi. Prima di andare più oltre soffermiamoci un momento sulle genesi delle sensazioni colorate, ripromettendoci di completare i concetti cammin facendo. (pag. 9-12)

Arte Iconografia Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce
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LINGUE SACRE, GRAMMATICA JERATICA E PAROLE TEURGICHE – 30° QUADERNO

Lo studio della parola e del linguaggio, degli alfabeti e delle leggi linguistiche codificate in grammatiche, hanno sempre avuto un interesse particolare presso i Sapienti di tutte le epoche. Ma i Sapienti si sono soffermati su poche lingue definendole “Sacre”, perché attraverso queste Iddio ha parlato ai Profeti e agli ispirati. Strano a dirsi, ma queste lingue che sono state lo strumento grafico e fonico di questi uomini eccezionalmente ricettivi al pensiero di Dio hanno delle strutture grammaticali uniche, quasi precomposte affinché il loro lessico avesse vocaboli le cui lettere corrispondessero a una cifra numerica, un geroglifico con diversi piani di corrispondenza. Fra queste lingue hanno notevole importanza il Sanskrito e l’Ebraico antico. Noi ci occuperemo di quest’ultimo perché la Rivelazione è pervenuta con Mosè, i Profeti biblici e Gesù Cristo: attraverso questa Rivelazione che riteniamo più pura e garantita dai risultati. Ed il Sanskrito? Validissimo, ma è servito a Dio per una Rivelazione parziale adatta ad altri popoli. Le lingue adibile dal linguaggio comune, le lingue che non sono state il veicolo della Rivelazione si devono considerare profane, comuni, cioè non sacre. È bene sin da ora non confondere le lingue sacre con quelle liturgiche come è il caso del latino e il greco ecclesiastici che sono rimaste stabili nella loro fonetica, invariabili, rispetto alle altre lingue che mutano con il cambiare dei tempi. (pag. 1-2)

Melchisedek Melchisedec Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

Mente / Mentale Meditazione Sogni / Veglia perenne Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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VITA CONTEMPLATIVA E L’INIZIAZIONE DEGLI ESSENI (LA) – ALCUNI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

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Aldilà Esseni Cristianesimo (storia) Iniziazione Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Misteri e miti Apostoli (e discepoli)
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BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
2905
BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
Tommaso Palamidessi

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Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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COMMENTO ALLA GENESI DI MOSÈ E LA DOTTRINA DEI CICLI COSMICI

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Cicli cosmici Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia
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CRONACHE DI CIVILTÀ SCOMPARSE S. Galgano 5 settembre 2009

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Antiche civiltà Civiltà scomparse Giza Cicli cosmici Profezia / Profetismo
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Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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3045
CAPITOLI DI ESOTERISMO CRISTIANO
Alessandro Benassai

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Esseni Esoterismo (in generale) Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia Tempio
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INTRODUZIONE AI MISTERI MINORI E MAGGIORI – 4° QUADERNO

Nel passato, le verità della Rivelazione e la loro interpretazione stavano nascoste dietro i Misteri ed erano svelate soltanto nelle società segrete e ai pochissimi fidati del Santuario. Poteva conoscerle chi aveva sperimentato i diversi gradi dell’Iniziazione e promesso con un solenne giuramento di osservare le leggi dell’Ordine per tutta la vita. Questa condizione era giusta. Per sua natura il segreto iniziatico non si può divulgare senza precauzioni, perché alla conoscenza si accede solo con la selezione psico-spirituale dell’Iniziazione. Il silenzio e il segreto presuppongono una Rivelazione o una Tradizione da custodire. Il segreto inerente le cose dell’Iniziazione, incomunicabile alle masse, resta incomunicato anche se il profano conosce tutti i dettagli dei riti iniziatici, perché i riti fanno provare dei sentimenti, ma non danno la conoscenza. Sull’esempio del passato, quando si ebbero le rivelazioni di Mosè e di Ermete Trismegisto, anche la rivelazione cristiana dei primi secoli fu suggellata dalla legge del silenzio, secondo l’avvertimento di Gesù ai discepoli: “Non date ciò che è santo ai cani, e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino” (Matteo,7:6). Parole veraci e sempre attuali! (pag. 1)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Alchimia Aldilà Archeosofia Inferi / Sheol / Ade Inferno Salvatore Messia Bilocazione Sdoppiamento Drammaturgia Teatro/Recitazione Iniziazione Kundalini Luce astrale / Azoth / Telesma Misteri e miti Sexognosi / Sessualità Danza Dante / Divina Commedia
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COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRA SENSIBILI – 6° QUADERNO

Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte e del ritorno ciclico in un nuovo corpo (reincarnazione). Abbiamo detto: “se per una ipotesi...”; ma per noi archeosofi e cristiani esoterici non si tratta di una ipotesi, bensì di una esperienza vera, positiva, già acquisita da persone di coraggio e felicemente predisposte che l’hanno provata. Questa esperienza è il risultato di esercizi metodici e tenaci, accennati nella nostra Introduzione ai Misteri minori e maggiori. In quella occasione questa singolare esperienza fu definita approssimativamente con il termine tradizionale di “Morte Iniziatica e Risurrezione dell’Iniziato”, e dicemmo anche che fa parte dei Misteri maggiori del Cristianesimo esoterico. Il volontario viaggio di andata e ritorno nell’aldilà che abbiamo denominato “sdoppiamento” o “bilocazione nei mondi soprasensibili” del corpo anatomico dai corpi energetici, costituenti l’individuo, è pure il risultato di un travaglio anteriore in questa e in precedenti esistenze, e perciò si può ottenere in taluni individui con una certa spontaneità ma per altri è una grossa fatica. Voi sapete che ogni essere umano è composto di diversi dispositivi creati dal Supremo Artefice per consentire alla sua creatura di vivere nei diversi mondi (piani) dell’Universo, dispositivi che si definiscono: 1) corpo fisiologico; 2) corpo eterico; 3) corpo emozionale o astrale; 4) corpo mentale; 5) energia vitale. Essi sono sostenuti e tenuti insieme dall’Ego che racchiude il vero Uomo perfettibile e immortale. L’Ego è ciò che taluni chiamano “Corpo Causale”, la cabina di comando dello Spirito, dell’Anima emotiva e dell’Anima Erosdinamica. (pag.1-2)

Aldilà Anime gemelle / spose Anime gemelle Inferno Purgatorio Paradiso Bilocazione Sdoppiamento Corpi sottili / energetici Corpo astrale Dante / Divina Commedia
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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

Santo Graal / Graal Graal Gral Architettura sacra Meditazione Simbolismo Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali Nome
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ESPERIENZA MISTERICA DEL SANTO GRAAL – 18° QUADERNO

[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Salvatore Messia Donna Iconografia Iniziazione Misteri e miti Ordine Iniziatico Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce Apocalisse / Escatologia Dante / Divina Commedia Tempio Paraclito / Spirito Santo
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L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – 27° QUADERNO II parte

[...] "La Parola parlata e ascoltata è contenuta nella Bibbia; architettata e costruita, la Parola apre le porte del tempio; cantata e rappresentata sulla scena ierofanica del culto, costituisce la sua liturgia; misteriosamente disegnata, si offre, in contemplazione, in "teologia visiva" sotto la forma dell'icona". [...] Il primo obiettivo che si propone il disegno e la composizione pittorica archeosofica è quello di attirare l'attenzione dell'artista in primo luogo e del pubblico osservatore in un secondo tempo. Per giungere a tanto si perviene in modo efficace con il valore estetico delle immagini e l'uso secondo Arte del colore. Le cose brutte influenzano sfavorevolmente l'attenzione, le cose belle invece influenzano favorevolmente, spingendo lo spirito alla contemplazione. [...] E' certo che il colore, se impiegato con correttezza, influenza favorevolmente il processo dell'attenzione. L'attenzione, abbiamo detto più volte, è la chiave prima dell'Ascesi. Prima di andare più oltre soffermiamoci un momento sulle genesi delle sensazioni colorate, ripromettendoci di completare i concetti cammin facendo. (pag. 9-12)

Arte Iconografia Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce
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LINGUE SACRE, GRAMMATICA JERATICA E PAROLE TEURGICHE – 30° QUADERNO

Lo studio della parola e del linguaggio, degli alfabeti e delle leggi linguistiche codificate in grammatiche, hanno sempre avuto un interesse particolare presso i Sapienti di tutte le epoche. Ma i Sapienti si sono soffermati su poche lingue definendole “Sacre”, perché attraverso queste Iddio ha parlato ai Profeti e agli ispirati. Strano a dirsi, ma queste lingue che sono state lo strumento grafico e fonico di questi uomini eccezionalmente ricettivi al pensiero di Dio hanno delle strutture grammaticali uniche, quasi precomposte affinché il loro lessico avesse vocaboli le cui lettere corrispondessero a una cifra numerica, un geroglifico con diversi piani di corrispondenza. Fra queste lingue hanno notevole importanza il Sanskrito e l’Ebraico antico. Noi ci occuperemo di quest’ultimo perché la Rivelazione è pervenuta con Mosè, i Profeti biblici e Gesù Cristo: attraverso questa Rivelazione che riteniamo più pura e garantita dai risultati. Ed il Sanskrito? Validissimo, ma è servito a Dio per una Rivelazione parziale adatta ad altri popoli. Le lingue adibile dal linguaggio comune, le lingue che non sono state il veicolo della Rivelazione si devono considerare profane, comuni, cioè non sacre. È bene sin da ora non confondere le lingue sacre con quelle liturgiche come è il caso del latino e il greco ecclesiastici che sono rimaste stabili nella loro fonetica, invariabili, rispetto alle altre lingue che mutano con il cambiare dei tempi. (pag. 1-2)

Melchisedek Melchisedec Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

Mente / Mentale Meditazione Sogni / Veglia perenne Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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VITA CONTEMPLATIVA E L’INIZIAZIONE DEGLI ESSENI (LA) – ALCUNI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

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Aldilà Esseni Cristianesimo (storia) Iniziazione Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Misteri e miti Apostoli (e discepoli)
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BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
Tommaso Palamidessi

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Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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COMMENTO ALLA GENESI DI MOSÈ E LA DOTTRINA DEI CICLI COSMICI

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Antiche civiltà Civiltà scomparse Giza Cicli cosmici Profezia / Profetismo
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CAPITOLI DI ESOTERISMO CRISTIANO
Alessandro Benassai

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Esseni Esoterismo (in generale) Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia Tempio
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INTRODUZIONE AI MISTERI MINORI E MAGGIORI – 4° QUADERNO

Nel passato, le verità della Rivelazione e la loro interpretazione stavano nascoste dietro i Misteri ed erano svelate soltanto nelle società segrete e ai pochissimi fidati del Santuario. Poteva conoscerle chi aveva sperimentato i diversi gradi dell’Iniziazione e promesso con un solenne giuramento di osservare le leggi dell’Ordine per tutta la vita. Questa condizione era giusta. Per sua natura il segreto iniziatico non si può divulgare senza precauzioni, perché alla conoscenza si accede solo con la selezione psico-spirituale dell’Iniziazione. Il silenzio e il segreto presuppongono una Rivelazione o una Tradizione da custodire. Il segreto inerente le cose dell’Iniziazione, incomunicabile alle masse, resta incomunicato anche se il profano conosce tutti i dettagli dei riti iniziatici, perché i riti fanno provare dei sentimenti, ma non danno la conoscenza. Sull’esempio del passato, quando si ebbero le rivelazioni di Mosè e di Ermete Trismegisto, anche la rivelazione cristiana dei primi secoli fu suggellata dalla legge del silenzio, secondo l’avvertimento di Gesù ai discepoli: “Non date ciò che è santo ai cani, e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino” (Matteo,7:6). Parole veraci e sempre attuali! (pag. 1)

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COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRA SENSIBILI – 6° QUADERNO

Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte e del ritorno ciclico in un nuovo corpo (reincarnazione). Abbiamo detto: “se per una ipotesi...”; ma per noi archeosofi e cristiani esoterici non si tratta di una ipotesi, bensì di una esperienza vera, positiva, già acquisita da persone di coraggio e felicemente predisposte che l’hanno provata. Questa esperienza è il risultato di esercizi metodici e tenaci, accennati nella nostra Introduzione ai Misteri minori e maggiori. In quella occasione questa singolare esperienza fu definita approssimativamente con il termine tradizionale di “Morte Iniziatica e Risurrezione dell’Iniziato”, e dicemmo anche che fa parte dei Misteri maggiori del Cristianesimo esoterico. Il volontario viaggio di andata e ritorno nell’aldilà che abbiamo denominato “sdoppiamento” o “bilocazione nei mondi soprasensibili” del corpo anatomico dai corpi energetici, costituenti l’individuo, è pure il risultato di un travaglio anteriore in questa e in precedenti esistenze, e perciò si può ottenere in taluni individui con una certa spontaneità ma per altri è una grossa fatica. Voi sapete che ogni essere umano è composto di diversi dispositivi creati dal Supremo Artefice per consentire alla sua creatura di vivere nei diversi mondi (piani) dell’Universo, dispositivi che si definiscono: 1) corpo fisiologico; 2) corpo eterico; 3) corpo emozionale o astrale; 4) corpo mentale; 5) energia vitale. Essi sono sostenuti e tenuti insieme dall’Ego che racchiude il vero Uomo perfettibile e immortale. L’Ego è ciò che taluni chiamano “Corpo Causale”, la cabina di comando dello Spirito, dell’Anima emotiva e dell’Anima Erosdinamica. (pag.1-2)

Aldilà Anime gemelle / spose Anime gemelle Inferno Purgatorio Paradiso Bilocazione Sdoppiamento Corpi sottili / energetici Corpo astrale Dante / Divina Commedia
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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

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ESPERIENZA MISTERICA DEL SANTO GRAAL – 18° QUADERNO

[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Salvatore Messia Donna Iconografia Iniziazione Misteri e miti Ordine Iniziatico Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce Apocalisse / Escatologia Dante / Divina Commedia Tempio Paraclito / Spirito Santo
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L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – 27° QUADERNO II parte

[...] "La Parola parlata e ascoltata è contenuta nella Bibbia; architettata e costruita, la Parola apre le porte del tempio; cantata e rappresentata sulla scena ierofanica del culto, costituisce la sua liturgia; misteriosamente disegnata, si offre, in contemplazione, in "teologia visiva" sotto la forma dell'icona". [...] Il primo obiettivo che si propone il disegno e la composizione pittorica archeosofica è quello di attirare l'attenzione dell'artista in primo luogo e del pubblico osservatore in un secondo tempo. Per giungere a tanto si perviene in modo efficace con il valore estetico delle immagini e l'uso secondo Arte del colore. Le cose brutte influenzano sfavorevolmente l'attenzione, le cose belle invece influenzano favorevolmente, spingendo lo spirito alla contemplazione. [...] E' certo che il colore, se impiegato con correttezza, influenza favorevolmente il processo dell'attenzione. L'attenzione, abbiamo detto più volte, è la chiave prima dell'Ascesi. Prima di andare più oltre soffermiamoci un momento sulle genesi delle sensazioni colorate, ripromettendoci di completare i concetti cammin facendo. (pag. 9-12)

Arte Iconografia Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce
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LINGUE SACRE, GRAMMATICA JERATICA E PAROLE TEURGICHE – 30° QUADERNO

Lo studio della parola e del linguaggio, degli alfabeti e delle leggi linguistiche codificate in grammatiche, hanno sempre avuto un interesse particolare presso i Sapienti di tutte le epoche. Ma i Sapienti si sono soffermati su poche lingue definendole “Sacre”, perché attraverso queste Iddio ha parlato ai Profeti e agli ispirati. Strano a dirsi, ma queste lingue che sono state lo strumento grafico e fonico di questi uomini eccezionalmente ricettivi al pensiero di Dio hanno delle strutture grammaticali uniche, quasi precomposte affinché il loro lessico avesse vocaboli le cui lettere corrispondessero a una cifra numerica, un geroglifico con diversi piani di corrispondenza. Fra queste lingue hanno notevole importanza il Sanskrito e l’Ebraico antico. Noi ci occuperemo di quest’ultimo perché la Rivelazione è pervenuta con Mosè, i Profeti biblici e Gesù Cristo: attraverso questa Rivelazione che riteniamo più pura e garantita dai risultati. Ed il Sanskrito? Validissimo, ma è servito a Dio per una Rivelazione parziale adatta ad altri popoli. Le lingue adibile dal linguaggio comune, le lingue che non sono state il veicolo della Rivelazione si devono considerare profane, comuni, cioè non sacre. È bene sin da ora non confondere le lingue sacre con quelle liturgiche come è il caso del latino e il greco ecclesiastici che sono rimaste stabili nella loro fonetica, invariabili, rispetto alle altre lingue che mutano con il cambiare dei tempi. (pag. 1-2)

Melchisedek Melchisedec Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

Mente / Mentale Meditazione Sogni / Veglia perenne Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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VITA CONTEMPLATIVA E L’INIZIAZIONE DEGLI ESSENI (LA) – ALCUNI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

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Aldilà Esseni Cristianesimo (storia) Iniziazione Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Misteri e miti Apostoli (e discepoli)
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BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
2905
BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
Tommaso Palamidessi

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Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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COMMENTO ALLA GENESI DI MOSÈ E LA DOTTRINA DEI CICLI COSMICI

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Cicli cosmici Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia
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CRONACHE DI CIVILTÀ SCOMPARSE S. Galgano 5 settembre 2009

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Antiche civiltà Civiltà scomparse Giza Cicli cosmici Profezia / Profetismo
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Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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3045
CAPITOLI DI ESOTERISMO CRISTIANO
Alessandro Benassai

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Esseni Esoterismo (in generale) Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia Tempio
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INTRODUZIONE AI MISTERI MINORI E MAGGIORI – 4° QUADERNO

Nel passato, le verità della Rivelazione e la loro interpretazione stavano nascoste dietro i Misteri ed erano svelate soltanto nelle società segrete e ai pochissimi fidati del Santuario. Poteva conoscerle chi aveva sperimentato i diversi gradi dell’Iniziazione e promesso con un solenne giuramento di osservare le leggi dell’Ordine per tutta la vita. Questa condizione era giusta. Per sua natura il segreto iniziatico non si può divulgare senza precauzioni, perché alla conoscenza si accede solo con la selezione psico-spirituale dell’Iniziazione. Il silenzio e il segreto presuppongono una Rivelazione o una Tradizione da custodire. Il segreto inerente le cose dell’Iniziazione, incomunicabile alle masse, resta incomunicato anche se il profano conosce tutti i dettagli dei riti iniziatici, perché i riti fanno provare dei sentimenti, ma non danno la conoscenza. Sull’esempio del passato, quando si ebbero le rivelazioni di Mosè e di Ermete Trismegisto, anche la rivelazione cristiana dei primi secoli fu suggellata dalla legge del silenzio, secondo l’avvertimento di Gesù ai discepoli: “Non date ciò che è santo ai cani, e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino” (Matteo,7:6). Parole veraci e sempre attuali! (pag. 1)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Alchimia Aldilà Archeosofia Inferi / Sheol / Ade Inferno Salvatore Messia Bilocazione Sdoppiamento Drammaturgia Teatro/Recitazione Iniziazione Kundalini Luce astrale / Azoth / Telesma Misteri e miti Sexognosi / Sessualità Danza Dante / Divina Commedia
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COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRA SENSIBILI – 6° QUADERNO

Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte e del ritorno ciclico in un nuovo corpo (reincarnazione). Abbiamo detto: “se per una ipotesi...”; ma per noi archeosofi e cristiani esoterici non si tratta di una ipotesi, bensì di una esperienza vera, positiva, già acquisita da persone di coraggio e felicemente predisposte che l’hanno provata. Questa esperienza è il risultato di esercizi metodici e tenaci, accennati nella nostra Introduzione ai Misteri minori e maggiori. In quella occasione questa singolare esperienza fu definita approssimativamente con il termine tradizionale di “Morte Iniziatica e Risurrezione dell’Iniziato”, e dicemmo anche che fa parte dei Misteri maggiori del Cristianesimo esoterico. Il volontario viaggio di andata e ritorno nell’aldilà che abbiamo denominato “sdoppiamento” o “bilocazione nei mondi soprasensibili” del corpo anatomico dai corpi energetici, costituenti l’individuo, è pure il risultato di un travaglio anteriore in questa e in precedenti esistenze, e perciò si può ottenere in taluni individui con una certa spontaneità ma per altri è una grossa fatica. Voi sapete che ogni essere umano è composto di diversi dispositivi creati dal Supremo Artefice per consentire alla sua creatura di vivere nei diversi mondi (piani) dell’Universo, dispositivi che si definiscono: 1) corpo fisiologico; 2) corpo eterico; 3) corpo emozionale o astrale; 4) corpo mentale; 5) energia vitale. Essi sono sostenuti e tenuti insieme dall’Ego che racchiude il vero Uomo perfettibile e immortale. L’Ego è ciò che taluni chiamano “Corpo Causale”, la cabina di comando dello Spirito, dell’Anima emotiva e dell’Anima Erosdinamica. (pag.1-2)

Aldilà Anime gemelle / spose Anime gemelle Inferno Purgatorio Paradiso Bilocazione Sdoppiamento Corpi sottili / energetici Corpo astrale Dante / Divina Commedia
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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

Santo Graal / Graal Graal Gral Architettura sacra Meditazione Simbolismo Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali Nome
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ESPERIENZA MISTERICA DEL SANTO GRAAL – 18° QUADERNO

[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Salvatore Messia Donna Iconografia Iniziazione Misteri e miti Ordine Iniziatico Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce Apocalisse / Escatologia Dante / Divina Commedia Tempio Paraclito / Spirito Santo
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L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – 27° QUADERNO II parte

[...] "La Parola parlata e ascoltata è contenuta nella Bibbia; architettata e costruita, la Parola apre le porte del tempio; cantata e rappresentata sulla scena ierofanica del culto, costituisce la sua liturgia; misteriosamente disegnata, si offre, in contemplazione, in "teologia visiva" sotto la forma dell'icona". [...] Il primo obiettivo che si propone il disegno e la composizione pittorica archeosofica è quello di attirare l'attenzione dell'artista in primo luogo e del pubblico osservatore in un secondo tempo. Per giungere a tanto si perviene in modo efficace con il valore estetico delle immagini e l'uso secondo Arte del colore. Le cose brutte influenzano sfavorevolmente l'attenzione, le cose belle invece influenzano favorevolmente, spingendo lo spirito alla contemplazione. [...] E' certo che il colore, se impiegato con correttezza, influenza favorevolmente il processo dell'attenzione. L'attenzione, abbiamo detto più volte, è la chiave prima dell'Ascesi. Prima di andare più oltre soffermiamoci un momento sulle genesi delle sensazioni colorate, ripromettendoci di completare i concetti cammin facendo. (pag. 9-12)

Arte Iconografia Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce
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LINGUE SACRE, GRAMMATICA JERATICA E PAROLE TEURGICHE – 30° QUADERNO

Lo studio della parola e del linguaggio, degli alfabeti e delle leggi linguistiche codificate in grammatiche, hanno sempre avuto un interesse particolare presso i Sapienti di tutte le epoche. Ma i Sapienti si sono soffermati su poche lingue definendole “Sacre”, perché attraverso queste Iddio ha parlato ai Profeti e agli ispirati. Strano a dirsi, ma queste lingue che sono state lo strumento grafico e fonico di questi uomini eccezionalmente ricettivi al pensiero di Dio hanno delle strutture grammaticali uniche, quasi precomposte affinché il loro lessico avesse vocaboli le cui lettere corrispondessero a una cifra numerica, un geroglifico con diversi piani di corrispondenza. Fra queste lingue hanno notevole importanza il Sanskrito e l’Ebraico antico. Noi ci occuperemo di quest’ultimo perché la Rivelazione è pervenuta con Mosè, i Profeti biblici e Gesù Cristo: attraverso questa Rivelazione che riteniamo più pura e garantita dai risultati. Ed il Sanskrito? Validissimo, ma è servito a Dio per una Rivelazione parziale adatta ad altri popoli. Le lingue adibile dal linguaggio comune, le lingue che non sono state il veicolo della Rivelazione si devono considerare profane, comuni, cioè non sacre. È bene sin da ora non confondere le lingue sacre con quelle liturgiche come è il caso del latino e il greco ecclesiastici che sono rimaste stabili nella loro fonetica, invariabili, rispetto alle altre lingue che mutano con il cambiare dei tempi. (pag. 1-2)

Melchisedek Melchisedec Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

Mente / Mentale Meditazione Sogni / Veglia perenne Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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VITA CONTEMPLATIVA E L’INIZIAZIONE DEGLI ESSENI (LA) – ALCUNI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

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Aldilà Esseni Cristianesimo (storia) Iniziazione Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Misteri e miti Apostoli (e discepoli)
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2905
BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
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Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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COMMENTO ALLA GENESI DI MOSÈ E LA DOTTRINA DEI CICLI COSMICI

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Cicli cosmici Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia
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CRONACHE DI CIVILTÀ SCOMPARSE S. Galgano 5 settembre 2009

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Antiche civiltà Civiltà scomparse Giza Cicli cosmici Profezia / Profetismo
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CAPITOLI DI ESOTERISMO CRISTIANO
Alessandro Benassai

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Esseni Esoterismo (in generale) Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia Tempio
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INTRODUZIONE AI MISTERI MINORI E MAGGIORI – 4° QUADERNO

Nel passato, le verità della Rivelazione e la loro interpretazione stavano nascoste dietro i Misteri ed erano svelate soltanto nelle società segrete e ai pochissimi fidati del Santuario. Poteva conoscerle chi aveva sperimentato i diversi gradi dell’Iniziazione e promesso con un solenne giuramento di osservare le leggi dell’Ordine per tutta la vita. Questa condizione era giusta. Per sua natura il segreto iniziatico non si può divulgare senza precauzioni, perché alla conoscenza si accede solo con la selezione psico-spirituale dell’Iniziazione. Il silenzio e il segreto presuppongono una Rivelazione o una Tradizione da custodire. Il segreto inerente le cose dell’Iniziazione, incomunicabile alle masse, resta incomunicato anche se il profano conosce tutti i dettagli dei riti iniziatici, perché i riti fanno provare dei sentimenti, ma non danno la conoscenza. Sull’esempio del passato, quando si ebbero le rivelazioni di Mosè e di Ermete Trismegisto, anche la rivelazione cristiana dei primi secoli fu suggellata dalla legge del silenzio, secondo l’avvertimento di Gesù ai discepoli: “Non date ciò che è santo ai cani, e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino” (Matteo,7:6). Parole veraci e sempre attuali! (pag. 1)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Alchimia Aldilà Archeosofia Inferi / Sheol / Ade Inferno Salvatore Messia Bilocazione Sdoppiamento Drammaturgia Teatro/Recitazione Iniziazione Kundalini Luce astrale / Azoth / Telesma Misteri e miti Sexognosi / Sessualità Danza Dante / Divina Commedia
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COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRA SENSIBILI – 6° QUADERNO

Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte e del ritorno ciclico in un nuovo corpo (reincarnazione). Abbiamo detto: “se per una ipotesi...”; ma per noi archeosofi e cristiani esoterici non si tratta di una ipotesi, bensì di una esperienza vera, positiva, già acquisita da persone di coraggio e felicemente predisposte che l’hanno provata. Questa esperienza è il risultato di esercizi metodici e tenaci, accennati nella nostra Introduzione ai Misteri minori e maggiori. In quella occasione questa singolare esperienza fu definita approssimativamente con il termine tradizionale di “Morte Iniziatica e Risurrezione dell’Iniziato”, e dicemmo anche che fa parte dei Misteri maggiori del Cristianesimo esoterico. Il volontario viaggio di andata e ritorno nell’aldilà che abbiamo denominato “sdoppiamento” o “bilocazione nei mondi soprasensibili” del corpo anatomico dai corpi energetici, costituenti l’individuo, è pure il risultato di un travaglio anteriore in questa e in precedenti esistenze, e perciò si può ottenere in taluni individui con una certa spontaneità ma per altri è una grossa fatica. Voi sapete che ogni essere umano è composto di diversi dispositivi creati dal Supremo Artefice per consentire alla sua creatura di vivere nei diversi mondi (piani) dell’Universo, dispositivi che si definiscono: 1) corpo fisiologico; 2) corpo eterico; 3) corpo emozionale o astrale; 4) corpo mentale; 5) energia vitale. Essi sono sostenuti e tenuti insieme dall’Ego che racchiude il vero Uomo perfettibile e immortale. L’Ego è ciò che taluni chiamano “Corpo Causale”, la cabina di comando dello Spirito, dell’Anima emotiva e dell’Anima Erosdinamica. (pag.1-2)

Aldilà Anime gemelle / spose Anime gemelle Inferno Purgatorio Paradiso Bilocazione Sdoppiamento Corpi sottili / energetici Corpo astrale Dante / Divina Commedia
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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

Santo Graal / Graal Graal Gral Architettura sacra Meditazione Simbolismo Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali Nome
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ESPERIENZA MISTERICA DEL SANTO GRAAL – 18° QUADERNO

[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Salvatore Messia Donna Iconografia Iniziazione Misteri e miti Ordine Iniziatico Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce Apocalisse / Escatologia Dante / Divina Commedia Tempio Paraclito / Spirito Santo
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L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – 27° QUADERNO II parte

[...] "La Parola parlata e ascoltata è contenuta nella Bibbia; architettata e costruita, la Parola apre le porte del tempio; cantata e rappresentata sulla scena ierofanica del culto, costituisce la sua liturgia; misteriosamente disegnata, si offre, in contemplazione, in "teologia visiva" sotto la forma dell'icona". [...] Il primo obiettivo che si propone il disegno e la composizione pittorica archeosofica è quello di attirare l'attenzione dell'artista in primo luogo e del pubblico osservatore in un secondo tempo. Per giungere a tanto si perviene in modo efficace con il valore estetico delle immagini e l'uso secondo Arte del colore. Le cose brutte influenzano sfavorevolmente l'attenzione, le cose belle invece influenzano favorevolmente, spingendo lo spirito alla contemplazione. [...] E' certo che il colore, se impiegato con correttezza, influenza favorevolmente il processo dell'attenzione. L'attenzione, abbiamo detto più volte, è la chiave prima dell'Ascesi. Prima di andare più oltre soffermiamoci un momento sulle genesi delle sensazioni colorate, ripromettendoci di completare i concetti cammin facendo. (pag. 9-12)

Arte Iconografia Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce
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LINGUE SACRE, GRAMMATICA JERATICA E PAROLE TEURGICHE – 30° QUADERNO

Lo studio della parola e del linguaggio, degli alfabeti e delle leggi linguistiche codificate in grammatiche, hanno sempre avuto un interesse particolare presso i Sapienti di tutte le epoche. Ma i Sapienti si sono soffermati su poche lingue definendole “Sacre”, perché attraverso queste Iddio ha parlato ai Profeti e agli ispirati. Strano a dirsi, ma queste lingue che sono state lo strumento grafico e fonico di questi uomini eccezionalmente ricettivi al pensiero di Dio hanno delle strutture grammaticali uniche, quasi precomposte affinché il loro lessico avesse vocaboli le cui lettere corrispondessero a una cifra numerica, un geroglifico con diversi piani di corrispondenza. Fra queste lingue hanno notevole importanza il Sanskrito e l’Ebraico antico. Noi ci occuperemo di quest’ultimo perché la Rivelazione è pervenuta con Mosè, i Profeti biblici e Gesù Cristo: attraverso questa Rivelazione che riteniamo più pura e garantita dai risultati. Ed il Sanskrito? Validissimo, ma è servito a Dio per una Rivelazione parziale adatta ad altri popoli. Le lingue adibile dal linguaggio comune, le lingue che non sono state il veicolo della Rivelazione si devono considerare profane, comuni, cioè non sacre. È bene sin da ora non confondere le lingue sacre con quelle liturgiche come è il caso del latino e il greco ecclesiastici che sono rimaste stabili nella loro fonetica, invariabili, rispetto alle altre lingue che mutano con il cambiare dei tempi. (pag. 1-2)

Melchisedek Melchisedec Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

Mente / Mentale Meditazione Sogni / Veglia perenne Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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VITA CONTEMPLATIVA E L’INIZIAZIONE DEGLI ESSENI (LA) – ALCUNI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

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Aldilà Esseni Cristianesimo (storia) Iniziazione Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Misteri e miti Apostoli (e discepoli)
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BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
2905
BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
Tommaso Palamidessi

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Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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COMMENTO ALLA GENESI DI MOSÈ E LA DOTTRINA DEI CICLI COSMICI

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Cicli cosmici Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia
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CRONACHE DI CIVILTÀ SCOMPARSE S. Galgano 5 settembre 2009

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Antiche civiltà Civiltà scomparse Giza Cicli cosmici Profezia / Profetismo
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Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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3045
CAPITOLI DI ESOTERISMO CRISTIANO
Alessandro Benassai

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Esseni Esoterismo (in generale) Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia Tempio
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INTRODUZIONE AI MISTERI MINORI E MAGGIORI – 4° QUADERNO

Nel passato, le verità della Rivelazione e la loro interpretazione stavano nascoste dietro i Misteri ed erano svelate soltanto nelle società segrete e ai pochissimi fidati del Santuario. Poteva conoscerle chi aveva sperimentato i diversi gradi dell’Iniziazione e promesso con un solenne giuramento di osservare le leggi dell’Ordine per tutta la vita. Questa condizione era giusta. Per sua natura il segreto iniziatico non si può divulgare senza precauzioni, perché alla conoscenza si accede solo con la selezione psico-spirituale dell’Iniziazione. Il silenzio e il segreto presuppongono una Rivelazione o una Tradizione da custodire. Il segreto inerente le cose dell’Iniziazione, incomunicabile alle masse, resta incomunicato anche se il profano conosce tutti i dettagli dei riti iniziatici, perché i riti fanno provare dei sentimenti, ma non danno la conoscenza. Sull’esempio del passato, quando si ebbero le rivelazioni di Mosè e di Ermete Trismegisto, anche la rivelazione cristiana dei primi secoli fu suggellata dalla legge del silenzio, secondo l’avvertimento di Gesù ai discepoli: “Non date ciò che è santo ai cani, e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino” (Matteo,7:6). Parole veraci e sempre attuali! (pag. 1)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Alchimia Aldilà Archeosofia Inferi / Sheol / Ade Inferno Salvatore Messia Bilocazione Sdoppiamento Drammaturgia Teatro/Recitazione Iniziazione Kundalini Luce astrale / Azoth / Telesma Misteri e miti Sexognosi / Sessualità Danza Dante / Divina Commedia
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COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRA SENSIBILI – 6° QUADERNO

Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte e del ritorno ciclico in un nuovo corpo (reincarnazione). Abbiamo detto: “se per una ipotesi...”; ma per noi archeosofi e cristiani esoterici non si tratta di una ipotesi, bensì di una esperienza vera, positiva, già acquisita da persone di coraggio e felicemente predisposte che l’hanno provata. Questa esperienza è il risultato di esercizi metodici e tenaci, accennati nella nostra Introduzione ai Misteri minori e maggiori. In quella occasione questa singolare esperienza fu definita approssimativamente con il termine tradizionale di “Morte Iniziatica e Risurrezione dell’Iniziato”, e dicemmo anche che fa parte dei Misteri maggiori del Cristianesimo esoterico. Il volontario viaggio di andata e ritorno nell’aldilà che abbiamo denominato “sdoppiamento” o “bilocazione nei mondi soprasensibili” del corpo anatomico dai corpi energetici, costituenti l’individuo, è pure il risultato di un travaglio anteriore in questa e in precedenti esistenze, e perciò si può ottenere in taluni individui con una certa spontaneità ma per altri è una grossa fatica. Voi sapete che ogni essere umano è composto di diversi dispositivi creati dal Supremo Artefice per consentire alla sua creatura di vivere nei diversi mondi (piani) dell’Universo, dispositivi che si definiscono: 1) corpo fisiologico; 2) corpo eterico; 3) corpo emozionale o astrale; 4) corpo mentale; 5) energia vitale. Essi sono sostenuti e tenuti insieme dall’Ego che racchiude il vero Uomo perfettibile e immortale. L’Ego è ciò che taluni chiamano “Corpo Causale”, la cabina di comando dello Spirito, dell’Anima emotiva e dell’Anima Erosdinamica. (pag.1-2)

Aldilà Anime gemelle / spose Anime gemelle Inferno Purgatorio Paradiso Bilocazione Sdoppiamento Corpi sottili / energetici Corpo astrale Dante / Divina Commedia
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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

Santo Graal / Graal Graal Gral Architettura sacra Meditazione Simbolismo Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali Nome
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ESPERIENZA MISTERICA DEL SANTO GRAAL – 18° QUADERNO

[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Salvatore Messia Donna Iconografia Iniziazione Misteri e miti Ordine Iniziatico Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce Apocalisse / Escatologia Dante / Divina Commedia Tempio Paraclito / Spirito Santo
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L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – 27° QUADERNO II parte

[...] "La Parola parlata e ascoltata è contenuta nella Bibbia; architettata e costruita, la Parola apre le porte del tempio; cantata e rappresentata sulla scena ierofanica del culto, costituisce la sua liturgia; misteriosamente disegnata, si offre, in contemplazione, in "teologia visiva" sotto la forma dell'icona". [...] Il primo obiettivo che si propone il disegno e la composizione pittorica archeosofica è quello di attirare l'attenzione dell'artista in primo luogo e del pubblico osservatore in un secondo tempo. Per giungere a tanto si perviene in modo efficace con il valore estetico delle immagini e l'uso secondo Arte del colore. Le cose brutte influenzano sfavorevolmente l'attenzione, le cose belle invece influenzano favorevolmente, spingendo lo spirito alla contemplazione. [...] E' certo che il colore, se impiegato con correttezza, influenza favorevolmente il processo dell'attenzione. L'attenzione, abbiamo detto più volte, è la chiave prima dell'Ascesi. Prima di andare più oltre soffermiamoci un momento sulle genesi delle sensazioni colorate, ripromettendoci di completare i concetti cammin facendo. (pag. 9-12)

Arte Iconografia Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce
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LINGUE SACRE, GRAMMATICA JERATICA E PAROLE TEURGICHE – 30° QUADERNO

Lo studio della parola e del linguaggio, degli alfabeti e delle leggi linguistiche codificate in grammatiche, hanno sempre avuto un interesse particolare presso i Sapienti di tutte le epoche. Ma i Sapienti si sono soffermati su poche lingue definendole “Sacre”, perché attraverso queste Iddio ha parlato ai Profeti e agli ispirati. Strano a dirsi, ma queste lingue che sono state lo strumento grafico e fonico di questi uomini eccezionalmente ricettivi al pensiero di Dio hanno delle strutture grammaticali uniche, quasi precomposte affinché il loro lessico avesse vocaboli le cui lettere corrispondessero a una cifra numerica, un geroglifico con diversi piani di corrispondenza. Fra queste lingue hanno notevole importanza il Sanskrito e l’Ebraico antico. Noi ci occuperemo di quest’ultimo perché la Rivelazione è pervenuta con Mosè, i Profeti biblici e Gesù Cristo: attraverso questa Rivelazione che riteniamo più pura e garantita dai risultati. Ed il Sanskrito? Validissimo, ma è servito a Dio per una Rivelazione parziale adatta ad altri popoli. Le lingue adibile dal linguaggio comune, le lingue che non sono state il veicolo della Rivelazione si devono considerare profane, comuni, cioè non sacre. È bene sin da ora non confondere le lingue sacre con quelle liturgiche come è il caso del latino e il greco ecclesiastici che sono rimaste stabili nella loro fonetica, invariabili, rispetto alle altre lingue che mutano con il cambiare dei tempi. (pag. 1-2)

Melchisedek Melchisedec Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

Mente / Mentale Meditazione Sogni / Veglia perenne Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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VITA CONTEMPLATIVA E L’INIZIAZIONE DEGLI ESSENI (LA) – ALCUNI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

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Aldilà Esseni Cristianesimo (storia) Iniziazione Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Misteri e miti Apostoli (e discepoli)
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BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
2905
BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
Tommaso Palamidessi

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Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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COMMENTO ALLA GENESI DI MOSÈ E LA DOTTRINA DEI CICLI COSMICI

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Cicli cosmici Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia
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CRONACHE DI CIVILTÀ SCOMPARSE S. Galgano 5 settembre 2009

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Antiche civiltà Civiltà scomparse Giza Cicli cosmici Profezia / Profetismo
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Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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3045
CAPITOLI DI ESOTERISMO CRISTIANO
Alessandro Benassai

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Esseni Esoterismo (in generale) Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia Tempio
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INTRODUZIONE AI MISTERI MINORI E MAGGIORI – 4° QUADERNO

Nel passato, le verità della Rivelazione e la loro interpretazione stavano nascoste dietro i Misteri ed erano svelate soltanto nelle società segrete e ai pochissimi fidati del Santuario. Poteva conoscerle chi aveva sperimentato i diversi gradi dell’Iniziazione e promesso con un solenne giuramento di osservare le leggi dell’Ordine per tutta la vita. Questa condizione era giusta. Per sua natura il segreto iniziatico non si può divulgare senza precauzioni, perché alla conoscenza si accede solo con la selezione psico-spirituale dell’Iniziazione. Il silenzio e il segreto presuppongono una Rivelazione o una Tradizione da custodire. Il segreto inerente le cose dell’Iniziazione, incomunicabile alle masse, resta incomunicato anche se il profano conosce tutti i dettagli dei riti iniziatici, perché i riti fanno provare dei sentimenti, ma non danno la conoscenza. Sull’esempio del passato, quando si ebbero le rivelazioni di Mosè e di Ermete Trismegisto, anche la rivelazione cristiana dei primi secoli fu suggellata dalla legge del silenzio, secondo l’avvertimento di Gesù ai discepoli: “Non date ciò che è santo ai cani, e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino” (Matteo,7:6). Parole veraci e sempre attuali! (pag. 1)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Alchimia Aldilà Archeosofia Inferi / Sheol / Ade Inferno Salvatore Messia Bilocazione Sdoppiamento Drammaturgia Teatro/Recitazione Iniziazione Kundalini Luce astrale / Azoth / Telesma Misteri e miti Sexognosi / Sessualità Danza Dante / Divina Commedia
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COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRA SENSIBILI – 6° QUADERNO

Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte e del ritorno ciclico in un nuovo corpo (reincarnazione). Abbiamo detto: “se per una ipotesi...”; ma per noi archeosofi e cristiani esoterici non si tratta di una ipotesi, bensì di una esperienza vera, positiva, già acquisita da persone di coraggio e felicemente predisposte che l’hanno provata. Questa esperienza è il risultato di esercizi metodici e tenaci, accennati nella nostra Introduzione ai Misteri minori e maggiori. In quella occasione questa singolare esperienza fu definita approssimativamente con il termine tradizionale di “Morte Iniziatica e Risurrezione dell’Iniziato”, e dicemmo anche che fa parte dei Misteri maggiori del Cristianesimo esoterico. Il volontario viaggio di andata e ritorno nell’aldilà che abbiamo denominato “sdoppiamento” o “bilocazione nei mondi soprasensibili” del corpo anatomico dai corpi energetici, costituenti l’individuo, è pure il risultato di un travaglio anteriore in questa e in precedenti esistenze, e perciò si può ottenere in taluni individui con una certa spontaneità ma per altri è una grossa fatica. Voi sapete che ogni essere umano è composto di diversi dispositivi creati dal Supremo Artefice per consentire alla sua creatura di vivere nei diversi mondi (piani) dell’Universo, dispositivi che si definiscono: 1) corpo fisiologico; 2) corpo eterico; 3) corpo emozionale o astrale; 4) corpo mentale; 5) energia vitale. Essi sono sostenuti e tenuti insieme dall’Ego che racchiude il vero Uomo perfettibile e immortale. L’Ego è ciò che taluni chiamano “Corpo Causale”, la cabina di comando dello Spirito, dell’Anima emotiva e dell’Anima Erosdinamica. (pag.1-2)

Aldilà Anime gemelle / spose Anime gemelle Inferno Purgatorio Paradiso Bilocazione Sdoppiamento Corpi sottili / energetici Corpo astrale Dante / Divina Commedia
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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

Santo Graal / Graal Graal Gral Architettura sacra Meditazione Simbolismo Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali Nome
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ESPERIENZA MISTERICA DEL SANTO GRAAL – 18° QUADERNO

[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Salvatore Messia Donna Iconografia Iniziazione Misteri e miti Ordine Iniziatico Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce Apocalisse / Escatologia Dante / Divina Commedia Tempio Paraclito / Spirito Santo
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L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – 27° QUADERNO II parte

[...] "La Parola parlata e ascoltata è contenuta nella Bibbia; architettata e costruita, la Parola apre le porte del tempio; cantata e rappresentata sulla scena ierofanica del culto, costituisce la sua liturgia; misteriosamente disegnata, si offre, in contemplazione, in "teologia visiva" sotto la forma dell'icona". [...] Il primo obiettivo che si propone il disegno e la composizione pittorica archeosofica è quello di attirare l'attenzione dell'artista in primo luogo e del pubblico osservatore in un secondo tempo. Per giungere a tanto si perviene in modo efficace con il valore estetico delle immagini e l'uso secondo Arte del colore. Le cose brutte influenzano sfavorevolmente l'attenzione, le cose belle invece influenzano favorevolmente, spingendo lo spirito alla contemplazione. [...] E' certo che il colore, se impiegato con correttezza, influenza favorevolmente il processo dell'attenzione. L'attenzione, abbiamo detto più volte, è la chiave prima dell'Ascesi. Prima di andare più oltre soffermiamoci un momento sulle genesi delle sensazioni colorate, ripromettendoci di completare i concetti cammin facendo. (pag. 9-12)

Arte Iconografia Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce
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LINGUE SACRE, GRAMMATICA JERATICA E PAROLE TEURGICHE – 30° QUADERNO

Lo studio della parola e del linguaggio, degli alfabeti e delle leggi linguistiche codificate in grammatiche, hanno sempre avuto un interesse particolare presso i Sapienti di tutte le epoche. Ma i Sapienti si sono soffermati su poche lingue definendole “Sacre”, perché attraverso queste Iddio ha parlato ai Profeti e agli ispirati. Strano a dirsi, ma queste lingue che sono state lo strumento grafico e fonico di questi uomini eccezionalmente ricettivi al pensiero di Dio hanno delle strutture grammaticali uniche, quasi precomposte affinché il loro lessico avesse vocaboli le cui lettere corrispondessero a una cifra numerica, un geroglifico con diversi piani di corrispondenza. Fra queste lingue hanno notevole importanza il Sanskrito e l’Ebraico antico. Noi ci occuperemo di quest’ultimo perché la Rivelazione è pervenuta con Mosè, i Profeti biblici e Gesù Cristo: attraverso questa Rivelazione che riteniamo più pura e garantita dai risultati. Ed il Sanskrito? Validissimo, ma è servito a Dio per una Rivelazione parziale adatta ad altri popoli. Le lingue adibile dal linguaggio comune, le lingue che non sono state il veicolo della Rivelazione si devono considerare profane, comuni, cioè non sacre. È bene sin da ora non confondere le lingue sacre con quelle liturgiche come è il caso del latino e il greco ecclesiastici che sono rimaste stabili nella loro fonetica, invariabili, rispetto alle altre lingue che mutano con il cambiare dei tempi. (pag. 1-2)

Melchisedek Melchisedec Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

Mente / Mentale Meditazione Sogni / Veglia perenne Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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Antiche civiltà Civiltà scomparse Giza Cicli cosmici Profezia / Profetismo
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CAPITOLI DI ESOTERISMO CRISTIANO
Alessandro Benassai

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INTRODUZIONE AI MISTERI MINORI E MAGGIORI – 4° QUADERNO

Nel passato, le verità della Rivelazione e la loro interpretazione stavano nascoste dietro i Misteri ed erano svelate soltanto nelle società segrete e ai pochissimi fidati del Santuario. Poteva conoscerle chi aveva sperimentato i diversi gradi dell’Iniziazione e promesso con un solenne giuramento di osservare le leggi dell’Ordine per tutta la vita. Questa condizione era giusta. Per sua natura il segreto iniziatico non si può divulgare senza precauzioni, perché alla conoscenza si accede solo con la selezione psico-spirituale dell’Iniziazione. Il silenzio e il segreto presuppongono una Rivelazione o una Tradizione da custodire. Il segreto inerente le cose dell’Iniziazione, incomunicabile alle masse, resta incomunicato anche se il profano conosce tutti i dettagli dei riti iniziatici, perché i riti fanno provare dei sentimenti, ma non danno la conoscenza. Sull’esempio del passato, quando si ebbero le rivelazioni di Mosè e di Ermete Trismegisto, anche la rivelazione cristiana dei primi secoli fu suggellata dalla legge del silenzio, secondo l’avvertimento di Gesù ai discepoli: “Non date ciò che è santo ai cani, e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino” (Matteo,7:6). Parole veraci e sempre attuali! (pag. 1)

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COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRA SENSIBILI – 6° QUADERNO

Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte e del ritorno ciclico in un nuovo corpo (reincarnazione). Abbiamo detto: “se per una ipotesi...”; ma per noi archeosofi e cristiani esoterici non si tratta di una ipotesi, bensì di una esperienza vera, positiva, già acquisita da persone di coraggio e felicemente predisposte che l’hanno provata. Questa esperienza è il risultato di esercizi metodici e tenaci, accennati nella nostra Introduzione ai Misteri minori e maggiori. In quella occasione questa singolare esperienza fu definita approssimativamente con il termine tradizionale di “Morte Iniziatica e Risurrezione dell’Iniziato”, e dicemmo anche che fa parte dei Misteri maggiori del Cristianesimo esoterico. Il volontario viaggio di andata e ritorno nell’aldilà che abbiamo denominato “sdoppiamento” o “bilocazione nei mondi soprasensibili” del corpo anatomico dai corpi energetici, costituenti l’individuo, è pure il risultato di un travaglio anteriore in questa e in precedenti esistenze, e perciò si può ottenere in taluni individui con una certa spontaneità ma per altri è una grossa fatica. Voi sapete che ogni essere umano è composto di diversi dispositivi creati dal Supremo Artefice per consentire alla sua creatura di vivere nei diversi mondi (piani) dell’Universo, dispositivi che si definiscono: 1) corpo fisiologico; 2) corpo eterico; 3) corpo emozionale o astrale; 4) corpo mentale; 5) energia vitale. Essi sono sostenuti e tenuti insieme dall’Ego che racchiude il vero Uomo perfettibile e immortale. L’Ego è ciò che taluni chiamano “Corpo Causale”, la cabina di comando dello Spirito, dell’Anima emotiva e dell’Anima Erosdinamica. (pag.1-2)

Aldilà Anime gemelle / spose Anime gemelle Inferno Purgatorio Paradiso Bilocazione Sdoppiamento Corpi sottili / energetici Corpo astrale Dante / Divina Commedia
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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

Santo Graal / Graal Graal Gral Architettura sacra Meditazione Simbolismo Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali Nome
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ESPERIENZA MISTERICA DEL SANTO GRAAL – 18° QUADERNO

[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Salvatore Messia Donna Iconografia Iniziazione Misteri e miti Ordine Iniziatico Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce Apocalisse / Escatologia Dante / Divina Commedia Tempio Paraclito / Spirito Santo
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L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – 27° QUADERNO II parte

[...] "La Parola parlata e ascoltata è contenuta nella Bibbia; architettata e costruita, la Parola apre le porte del tempio; cantata e rappresentata sulla scena ierofanica del culto, costituisce la sua liturgia; misteriosamente disegnata, si offre, in contemplazione, in "teologia visiva" sotto la forma dell'icona". [...] Il primo obiettivo che si propone il disegno e la composizione pittorica archeosofica è quello di attirare l'attenzione dell'artista in primo luogo e del pubblico osservatore in un secondo tempo. Per giungere a tanto si perviene in modo efficace con il valore estetico delle immagini e l'uso secondo Arte del colore. Le cose brutte influenzano sfavorevolmente l'attenzione, le cose belle invece influenzano favorevolmente, spingendo lo spirito alla contemplazione. [...] E' certo che il colore, se impiegato con correttezza, influenza favorevolmente il processo dell'attenzione. L'attenzione, abbiamo detto più volte, è la chiave prima dell'Ascesi. Prima di andare più oltre soffermiamoci un momento sulle genesi delle sensazioni colorate, ripromettendoci di completare i concetti cammin facendo. (pag. 9-12)

Arte Iconografia Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce
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LINGUE SACRE, GRAMMATICA JERATICA E PAROLE TEURGICHE – 30° QUADERNO

Lo studio della parola e del linguaggio, degli alfabeti e delle leggi linguistiche codificate in grammatiche, hanno sempre avuto un interesse particolare presso i Sapienti di tutte le epoche. Ma i Sapienti si sono soffermati su poche lingue definendole “Sacre”, perché attraverso queste Iddio ha parlato ai Profeti e agli ispirati. Strano a dirsi, ma queste lingue che sono state lo strumento grafico e fonico di questi uomini eccezionalmente ricettivi al pensiero di Dio hanno delle strutture grammaticali uniche, quasi precomposte affinché il loro lessico avesse vocaboli le cui lettere corrispondessero a una cifra numerica, un geroglifico con diversi piani di corrispondenza. Fra queste lingue hanno notevole importanza il Sanskrito e l’Ebraico antico. Noi ci occuperemo di quest’ultimo perché la Rivelazione è pervenuta con Mosè, i Profeti biblici e Gesù Cristo: attraverso questa Rivelazione che riteniamo più pura e garantita dai risultati. Ed il Sanskrito? Validissimo, ma è servito a Dio per una Rivelazione parziale adatta ad altri popoli. Le lingue adibile dal linguaggio comune, le lingue che non sono state il veicolo della Rivelazione si devono considerare profane, comuni, cioè non sacre. È bene sin da ora non confondere le lingue sacre con quelle liturgiche come è il caso del latino e il greco ecclesiastici che sono rimaste stabili nella loro fonetica, invariabili, rispetto alle altre lingue che mutano con il cambiare dei tempi. (pag. 1-2)

Melchisedek Melchisedec Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

Mente / Mentale Meditazione Sogni / Veglia perenne Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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VITA CONTEMPLATIVA E L’INIZIAZIONE DEGLI ESSENI (LA) – ALCUNI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

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Aldilà Esseni Cristianesimo (storia) Iniziazione Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Misteri e miti Apostoli (e discepoli)
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BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
2905
BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
Tommaso Palamidessi

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Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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COMMENTO ALLA GENESI DI MOSÈ E LA DOTTRINA DEI CICLI COSMICI

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Cicli cosmici Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia
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CRONACHE DI CIVILTÀ SCOMPARSE S. Galgano 5 settembre 2009

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Antiche civiltà Civiltà scomparse Giza Cicli cosmici Profezia / Profetismo
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Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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3045
CAPITOLI DI ESOTERISMO CRISTIANO
Alessandro Benassai

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Esseni Esoterismo (in generale) Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia Tempio
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INTRODUZIONE AI MISTERI MINORI E MAGGIORI – 4° QUADERNO

Nel passato, le verità della Rivelazione e la loro interpretazione stavano nascoste dietro i Misteri ed erano svelate soltanto nelle società segrete e ai pochissimi fidati del Santuario. Poteva conoscerle chi aveva sperimentato i diversi gradi dell’Iniziazione e promesso con un solenne giuramento di osservare le leggi dell’Ordine per tutta la vita. Questa condizione era giusta. Per sua natura il segreto iniziatico non si può divulgare senza precauzioni, perché alla conoscenza si accede solo con la selezione psico-spirituale dell’Iniziazione. Il silenzio e il segreto presuppongono una Rivelazione o una Tradizione da custodire. Il segreto inerente le cose dell’Iniziazione, incomunicabile alle masse, resta incomunicato anche se il profano conosce tutti i dettagli dei riti iniziatici, perché i riti fanno provare dei sentimenti, ma non danno la conoscenza. Sull’esempio del passato, quando si ebbero le rivelazioni di Mosè e di Ermete Trismegisto, anche la rivelazione cristiana dei primi secoli fu suggellata dalla legge del silenzio, secondo l’avvertimento di Gesù ai discepoli: “Non date ciò che è santo ai cani, e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino” (Matteo,7:6). Parole veraci e sempre attuali! (pag. 1)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Alchimia Aldilà Archeosofia Inferi / Sheol / Ade Inferno Salvatore Messia Bilocazione Sdoppiamento Drammaturgia Teatro/Recitazione Iniziazione Kundalini Luce astrale / Azoth / Telesma Misteri e miti Sexognosi / Sessualità Danza Dante / Divina Commedia
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COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRA SENSIBILI – 6° QUADERNO

Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte e del ritorno ciclico in un nuovo corpo (reincarnazione). Abbiamo detto: “se per una ipotesi...”; ma per noi archeosofi e cristiani esoterici non si tratta di una ipotesi, bensì di una esperienza vera, positiva, già acquisita da persone di coraggio e felicemente predisposte che l’hanno provata. Questa esperienza è il risultato di esercizi metodici e tenaci, accennati nella nostra Introduzione ai Misteri minori e maggiori. In quella occasione questa singolare esperienza fu definita approssimativamente con il termine tradizionale di “Morte Iniziatica e Risurrezione dell’Iniziato”, e dicemmo anche che fa parte dei Misteri maggiori del Cristianesimo esoterico. Il volontario viaggio di andata e ritorno nell’aldilà che abbiamo denominato “sdoppiamento” o “bilocazione nei mondi soprasensibili” del corpo anatomico dai corpi energetici, costituenti l’individuo, è pure il risultato di un travaglio anteriore in questa e in precedenti esistenze, e perciò si può ottenere in taluni individui con una certa spontaneità ma per altri è una grossa fatica. Voi sapete che ogni essere umano è composto di diversi dispositivi creati dal Supremo Artefice per consentire alla sua creatura di vivere nei diversi mondi (piani) dell’Universo, dispositivi che si definiscono: 1) corpo fisiologico; 2) corpo eterico; 3) corpo emozionale o astrale; 4) corpo mentale; 5) energia vitale. Essi sono sostenuti e tenuti insieme dall’Ego che racchiude il vero Uomo perfettibile e immortale. L’Ego è ciò che taluni chiamano “Corpo Causale”, la cabina di comando dello Spirito, dell’Anima emotiva e dell’Anima Erosdinamica. (pag.1-2)

Aldilà Anime gemelle / spose Anime gemelle Inferno Purgatorio Paradiso Bilocazione Sdoppiamento Corpi sottili / energetici Corpo astrale Dante / Divina Commedia
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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

Santo Graal / Graal Graal Gral Architettura sacra Meditazione Simbolismo Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali Nome
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ESPERIENZA MISTERICA DEL SANTO GRAAL – 18° QUADERNO

[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Salvatore Messia Donna Iconografia Iniziazione Misteri e miti Ordine Iniziatico Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce Apocalisse / Escatologia Dante / Divina Commedia Tempio Paraclito / Spirito Santo
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L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – 27° QUADERNO II parte

[...] "La Parola parlata e ascoltata è contenuta nella Bibbia; architettata e costruita, la Parola apre le porte del tempio; cantata e rappresentata sulla scena ierofanica del culto, costituisce la sua liturgia; misteriosamente disegnata, si offre, in contemplazione, in "teologia visiva" sotto la forma dell'icona". [...] Il primo obiettivo che si propone il disegno e la composizione pittorica archeosofica è quello di attirare l'attenzione dell'artista in primo luogo e del pubblico osservatore in un secondo tempo. Per giungere a tanto si perviene in modo efficace con il valore estetico delle immagini e l'uso secondo Arte del colore. Le cose brutte influenzano sfavorevolmente l'attenzione, le cose belle invece influenzano favorevolmente, spingendo lo spirito alla contemplazione. [...] E' certo che il colore, se impiegato con correttezza, influenza favorevolmente il processo dell'attenzione. L'attenzione, abbiamo detto più volte, è la chiave prima dell'Ascesi. Prima di andare più oltre soffermiamoci un momento sulle genesi delle sensazioni colorate, ripromettendoci di completare i concetti cammin facendo. (pag. 9-12)

Arte Iconografia Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce
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LINGUE SACRE, GRAMMATICA JERATICA E PAROLE TEURGICHE – 30° QUADERNO

Lo studio della parola e del linguaggio, degli alfabeti e delle leggi linguistiche codificate in grammatiche, hanno sempre avuto un interesse particolare presso i Sapienti di tutte le epoche. Ma i Sapienti si sono soffermati su poche lingue definendole “Sacre”, perché attraverso queste Iddio ha parlato ai Profeti e agli ispirati. Strano a dirsi, ma queste lingue che sono state lo strumento grafico e fonico di questi uomini eccezionalmente ricettivi al pensiero di Dio hanno delle strutture grammaticali uniche, quasi precomposte affinché il loro lessico avesse vocaboli le cui lettere corrispondessero a una cifra numerica, un geroglifico con diversi piani di corrispondenza. Fra queste lingue hanno notevole importanza il Sanskrito e l’Ebraico antico. Noi ci occuperemo di quest’ultimo perché la Rivelazione è pervenuta con Mosè, i Profeti biblici e Gesù Cristo: attraverso questa Rivelazione che riteniamo più pura e garantita dai risultati. Ed il Sanskrito? Validissimo, ma è servito a Dio per una Rivelazione parziale adatta ad altri popoli. Le lingue adibile dal linguaggio comune, le lingue che non sono state il veicolo della Rivelazione si devono considerare profane, comuni, cioè non sacre. È bene sin da ora non confondere le lingue sacre con quelle liturgiche come è il caso del latino e il greco ecclesiastici che sono rimaste stabili nella loro fonetica, invariabili, rispetto alle altre lingue che mutano con il cambiare dei tempi. (pag. 1-2)

Melchisedek Melchisedec Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

Mente / Mentale Meditazione Sogni / Veglia perenne Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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VITA CONTEMPLATIVA E L’INIZIAZIONE DEGLI ESSENI (LA) – ALCUNI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

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Aldilà Esseni Cristianesimo (storia) Iniziazione Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Misteri e miti Apostoli (e discepoli)
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BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
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BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
Tommaso Palamidessi

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Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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COMMENTO ALLA GENESI DI MOSÈ E LA DOTTRINA DEI CICLI COSMICI

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Antiche civiltà Civiltà scomparse Giza Cicli cosmici Profezia / Profetismo
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Alessandro Benassai

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Esseni Esoterismo (in generale) Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia Tempio
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INTRODUZIONE AI MISTERI MINORI E MAGGIORI – 4° QUADERNO

Nel passato, le verità della Rivelazione e la loro interpretazione stavano nascoste dietro i Misteri ed erano svelate soltanto nelle società segrete e ai pochissimi fidati del Santuario. Poteva conoscerle chi aveva sperimentato i diversi gradi dell’Iniziazione e promesso con un solenne giuramento di osservare le leggi dell’Ordine per tutta la vita. Questa condizione era giusta. Per sua natura il segreto iniziatico non si può divulgare senza precauzioni, perché alla conoscenza si accede solo con la selezione psico-spirituale dell’Iniziazione. Il silenzio e il segreto presuppongono una Rivelazione o una Tradizione da custodire. Il segreto inerente le cose dell’Iniziazione, incomunicabile alle masse, resta incomunicato anche se il profano conosce tutti i dettagli dei riti iniziatici, perché i riti fanno provare dei sentimenti, ma non danno la conoscenza. Sull’esempio del passato, quando si ebbero le rivelazioni di Mosè e di Ermete Trismegisto, anche la rivelazione cristiana dei primi secoli fu suggellata dalla legge del silenzio, secondo l’avvertimento di Gesù ai discepoli: “Non date ciò che è santo ai cani, e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino” (Matteo,7:6). Parole veraci e sempre attuali! (pag. 1)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Alchimia Aldilà Archeosofia Inferi / Sheol / Ade Inferno Salvatore Messia Bilocazione Sdoppiamento Drammaturgia Teatro/Recitazione Iniziazione Kundalini Luce astrale / Azoth / Telesma Misteri e miti Sexognosi / Sessualità Danza Dante / Divina Commedia
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COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRA SENSIBILI – 6° QUADERNO

Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte e del ritorno ciclico in un nuovo corpo (reincarnazione). Abbiamo detto: “se per una ipotesi...”; ma per noi archeosofi e cristiani esoterici non si tratta di una ipotesi, bensì di una esperienza vera, positiva, già acquisita da persone di coraggio e felicemente predisposte che l’hanno provata. Questa esperienza è il risultato di esercizi metodici e tenaci, accennati nella nostra Introduzione ai Misteri minori e maggiori. In quella occasione questa singolare esperienza fu definita approssimativamente con il termine tradizionale di “Morte Iniziatica e Risurrezione dell’Iniziato”, e dicemmo anche che fa parte dei Misteri maggiori del Cristianesimo esoterico. Il volontario viaggio di andata e ritorno nell’aldilà che abbiamo denominato “sdoppiamento” o “bilocazione nei mondi soprasensibili” del corpo anatomico dai corpi energetici, costituenti l’individuo, è pure il risultato di un travaglio anteriore in questa e in precedenti esistenze, e perciò si può ottenere in taluni individui con una certa spontaneità ma per altri è una grossa fatica. Voi sapete che ogni essere umano è composto di diversi dispositivi creati dal Supremo Artefice per consentire alla sua creatura di vivere nei diversi mondi (piani) dell’Universo, dispositivi che si definiscono: 1) corpo fisiologico; 2) corpo eterico; 3) corpo emozionale o astrale; 4) corpo mentale; 5) energia vitale. Essi sono sostenuti e tenuti insieme dall’Ego che racchiude il vero Uomo perfettibile e immortale. L’Ego è ciò che taluni chiamano “Corpo Causale”, la cabina di comando dello Spirito, dell’Anima emotiva e dell’Anima Erosdinamica. (pag.1-2)

Aldilà Anime gemelle / spose Anime gemelle Inferno Purgatorio Paradiso Bilocazione Sdoppiamento Corpi sottili / energetici Corpo astrale Dante / Divina Commedia
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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

Santo Graal / Graal Graal Gral Architettura sacra Meditazione Simbolismo Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali Nome
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ESPERIENZA MISTERICA DEL SANTO GRAAL – 18° QUADERNO

[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Salvatore Messia Donna Iconografia Iniziazione Misteri e miti Ordine Iniziatico Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce Apocalisse / Escatologia Dante / Divina Commedia Tempio Paraclito / Spirito Santo
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L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – 27° QUADERNO II parte

[...] "La Parola parlata e ascoltata è contenuta nella Bibbia; architettata e costruita, la Parola apre le porte del tempio; cantata e rappresentata sulla scena ierofanica del culto, costituisce la sua liturgia; misteriosamente disegnata, si offre, in contemplazione, in "teologia visiva" sotto la forma dell'icona". [...] Il primo obiettivo che si propone il disegno e la composizione pittorica archeosofica è quello di attirare l'attenzione dell'artista in primo luogo e del pubblico osservatore in un secondo tempo. Per giungere a tanto si perviene in modo efficace con il valore estetico delle immagini e l'uso secondo Arte del colore. Le cose brutte influenzano sfavorevolmente l'attenzione, le cose belle invece influenzano favorevolmente, spingendo lo spirito alla contemplazione. [...] E' certo che il colore, se impiegato con correttezza, influenza favorevolmente il processo dell'attenzione. L'attenzione, abbiamo detto più volte, è la chiave prima dell'Ascesi. Prima di andare più oltre soffermiamoci un momento sulle genesi delle sensazioni colorate, ripromettendoci di completare i concetti cammin facendo. (pag. 9-12)

Arte Iconografia Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce
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LINGUE SACRE, GRAMMATICA JERATICA E PAROLE TEURGICHE – 30° QUADERNO

Lo studio della parola e del linguaggio, degli alfabeti e delle leggi linguistiche codificate in grammatiche, hanno sempre avuto un interesse particolare presso i Sapienti di tutte le epoche. Ma i Sapienti si sono soffermati su poche lingue definendole “Sacre”, perché attraverso queste Iddio ha parlato ai Profeti e agli ispirati. Strano a dirsi, ma queste lingue che sono state lo strumento grafico e fonico di questi uomini eccezionalmente ricettivi al pensiero di Dio hanno delle strutture grammaticali uniche, quasi precomposte affinché il loro lessico avesse vocaboli le cui lettere corrispondessero a una cifra numerica, un geroglifico con diversi piani di corrispondenza. Fra queste lingue hanno notevole importanza il Sanskrito e l’Ebraico antico. Noi ci occuperemo di quest’ultimo perché la Rivelazione è pervenuta con Mosè, i Profeti biblici e Gesù Cristo: attraverso questa Rivelazione che riteniamo più pura e garantita dai risultati. Ed il Sanskrito? Validissimo, ma è servito a Dio per una Rivelazione parziale adatta ad altri popoli. Le lingue adibile dal linguaggio comune, le lingue che non sono state il veicolo della Rivelazione si devono considerare profane, comuni, cioè non sacre. È bene sin da ora non confondere le lingue sacre con quelle liturgiche come è il caso del latino e il greco ecclesiastici che sono rimaste stabili nella loro fonetica, invariabili, rispetto alle altre lingue che mutano con il cambiare dei tempi. (pag. 1-2)

Melchisedek Melchisedec Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

Mente / Mentale Meditazione Sogni / Veglia perenne Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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VITA CONTEMPLATIVA E L’INIZIAZIONE DEGLI ESSENI (LA) – ALCUNI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

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Aldilà Esseni Cristianesimo (storia) Iniziazione Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Misteri e miti Apostoli (e discepoli)
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BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
2905
BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
Tommaso Palamidessi

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Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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COMMENTO ALLA GENESI DI MOSÈ E LA DOTTRINA DEI CICLI COSMICI

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Cicli cosmici Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia
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CRONACHE DI CIVILTÀ SCOMPARSE S. Galgano 5 settembre 2009

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Antiche civiltà Civiltà scomparse Giza Cicli cosmici Profezia / Profetismo
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Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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3045
CAPITOLI DI ESOTERISMO CRISTIANO
Alessandro Benassai

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Esseni Esoterismo (in generale) Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia Tempio
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INTRODUZIONE AI MISTERI MINORI E MAGGIORI – 4° QUADERNO

Nel passato, le verità della Rivelazione e la loro interpretazione stavano nascoste dietro i Misteri ed erano svelate soltanto nelle società segrete e ai pochissimi fidati del Santuario. Poteva conoscerle chi aveva sperimentato i diversi gradi dell’Iniziazione e promesso con un solenne giuramento di osservare le leggi dell’Ordine per tutta la vita. Questa condizione era giusta. Per sua natura il segreto iniziatico non si può divulgare senza precauzioni, perché alla conoscenza si accede solo con la selezione psico-spirituale dell’Iniziazione. Il silenzio e il segreto presuppongono una Rivelazione o una Tradizione da custodire. Il segreto inerente le cose dell’Iniziazione, incomunicabile alle masse, resta incomunicato anche se il profano conosce tutti i dettagli dei riti iniziatici, perché i riti fanno provare dei sentimenti, ma non danno la conoscenza. Sull’esempio del passato, quando si ebbero le rivelazioni di Mosè e di Ermete Trismegisto, anche la rivelazione cristiana dei primi secoli fu suggellata dalla legge del silenzio, secondo l’avvertimento di Gesù ai discepoli: “Non date ciò che è santo ai cani, e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, perché non le calpestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino” (Matteo,7:6). Parole veraci e sempre attuali! (pag. 1)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Alchimia Aldilà Archeosofia Inferi / Sheol / Ade Inferno Salvatore Messia Bilocazione Sdoppiamento Drammaturgia Teatro/Recitazione Iniziazione Kundalini Luce astrale / Azoth / Telesma Misteri e miti Sexognosi / Sessualità Danza Dante / Divina Commedia
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COME SDOPPIARSI E VIAGGIARE NEI MONDI SOPRA SENSIBILI – 6° QUADERNO

Se per una pura ipotesi il morente ed il bimbo che nasce potessero avere e mantenere la piena coscienza del passaggio da una condizione all’altra, cioè del transito dall’aldilà all’al di qua, e viceversa, costoro otterrebbero lo stato di veglia perenne, la certezza della vita dopo la morte e del ritorno ciclico in un nuovo corpo (reincarnazione). Abbiamo detto: “se per una ipotesi...”; ma per noi archeosofi e cristiani esoterici non si tratta di una ipotesi, bensì di una esperienza vera, positiva, già acquisita da persone di coraggio e felicemente predisposte che l’hanno provata. Questa esperienza è il risultato di esercizi metodici e tenaci, accennati nella nostra Introduzione ai Misteri minori e maggiori. In quella occasione questa singolare esperienza fu definita approssimativamente con il termine tradizionale di “Morte Iniziatica e Risurrezione dell’Iniziato”, e dicemmo anche che fa parte dei Misteri maggiori del Cristianesimo esoterico. Il volontario viaggio di andata e ritorno nell’aldilà che abbiamo denominato “sdoppiamento” o “bilocazione nei mondi soprasensibili” del corpo anatomico dai corpi energetici, costituenti l’individuo, è pure il risultato di un travaglio anteriore in questa e in precedenti esistenze, e perciò si può ottenere in taluni individui con una certa spontaneità ma per altri è una grossa fatica. Voi sapete che ogni essere umano è composto di diversi dispositivi creati dal Supremo Artefice per consentire alla sua creatura di vivere nei diversi mondi (piani) dell’Universo, dispositivi che si definiscono: 1) corpo fisiologico; 2) corpo eterico; 3) corpo emozionale o astrale; 4) corpo mentale; 5) energia vitale. Essi sono sostenuti e tenuti insieme dall’Ego che racchiude il vero Uomo perfettibile e immortale. L’Ego è ciò che taluni chiamano “Corpo Causale”, la cabina di comando dello Spirito, dell’Anima emotiva e dell’Anima Erosdinamica. (pag.1-2)

Aldilà Anime gemelle / spose Anime gemelle Inferno Purgatorio Paradiso Bilocazione Sdoppiamento Corpi sottili / energetici Corpo astrale Dante / Divina Commedia
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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

Santo Graal / Graal Graal Gral Architettura sacra Meditazione Simbolismo Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali Nome
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ESPERIENZA MISTERICA DEL SANTO GRAAL – 18° QUADERNO

[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)

Avatar / Salvatore / Messia Santo Graal / Graal Graal Gral Melchisedek Melchisedec Salvatore Messia Donna Iconografia Iniziazione Misteri e miti Ordine Iniziatico Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce Apocalisse / Escatologia Dante / Divina Commedia Tempio Paraclito / Spirito Santo
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L’ASCESI ARTISTICA, I COLORI E LA PITTURA – 27° QUADERNO II parte

[...] "La Parola parlata e ascoltata è contenuta nella Bibbia; architettata e costruita, la Parola apre le porte del tempio; cantata e rappresentata sulla scena ierofanica del culto, costituisce la sua liturgia; misteriosamente disegnata, si offre, in contemplazione, in "teologia visiva" sotto la forma dell'icona". [...] Il primo obiettivo che si propone il disegno e la composizione pittorica archeosofica è quello di attirare l'attenzione dell'artista in primo luogo e del pubblico osservatore in un secondo tempo. Per giungere a tanto si perviene in modo efficace con il valore estetico delle immagini e l'uso secondo Arte del colore. Le cose brutte influenzano sfavorevolmente l'attenzione, le cose belle invece influenzano favorevolmente, spingendo lo spirito alla contemplazione. [...] E' certo che il colore, se impiegato con correttezza, influenza favorevolmente il processo dell'attenzione. L'attenzione, abbiamo detto più volte, è la chiave prima dell'Ascesi. Prima di andare più oltre soffermiamoci un momento sulle genesi delle sensazioni colorate, ripromettendoci di completare i concetti cammin facendo. (pag. 9-12)

Arte Iconografia Luce cristica / Luce perpetua Colore / Colori luce
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LINGUE SACRE, GRAMMATICA JERATICA E PAROLE TEURGICHE – 30° QUADERNO

Lo studio della parola e del linguaggio, degli alfabeti e delle leggi linguistiche codificate in grammatiche, hanno sempre avuto un interesse particolare presso i Sapienti di tutte le epoche. Ma i Sapienti si sono soffermati su poche lingue definendole “Sacre”, perché attraverso queste Iddio ha parlato ai Profeti e agli ispirati. Strano a dirsi, ma queste lingue che sono state lo strumento grafico e fonico di questi uomini eccezionalmente ricettivi al pensiero di Dio hanno delle strutture grammaticali uniche, quasi precomposte affinché il loro lessico avesse vocaboli le cui lettere corrispondessero a una cifra numerica, un geroglifico con diversi piani di corrispondenza. Fra queste lingue hanno notevole importanza il Sanskrito e l’Ebraico antico. Noi ci occuperemo di quest’ultimo perché la Rivelazione è pervenuta con Mosè, i Profeti biblici e Gesù Cristo: attraverso questa Rivelazione che riteniamo più pura e garantita dai risultati. Ed il Sanskrito? Validissimo, ma è servito a Dio per una Rivelazione parziale adatta ad altri popoli. Le lingue adibile dal linguaggio comune, le lingue che non sono state il veicolo della Rivelazione si devono considerare profane, comuni, cioè non sacre. È bene sin da ora non confondere le lingue sacre con quelle liturgiche come è il caso del latino e il greco ecclesiastici che sono rimaste stabili nella loro fonetica, invariabili, rispetto alle altre lingue che mutano con il cambiare dei tempi. (pag. 1-2)

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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

Mente / Mentale Meditazione Sogni / Veglia perenne Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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VITA CONTEMPLATIVA E L’INIZIAZIONE DEGLI ESSENI (LA) – ALCUNI MISTERI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

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Aldilà Esseni Cristianesimo (storia) Iniziazione Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Misteri e miti Apostoli (e discepoli)
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BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
2905
BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
Tommaso Palamidessi

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Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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COMMENTO ALLA GENESI DI MOSÈ E LA DOTTRINA DEI CICLI COSMICI

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Cicli cosmici Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia
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CRONACHE DI CIVILTÀ SCOMPARSE S. Galgano 5 settembre 2009

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Antiche civiltà Civiltà scomparse Giza Cicli cosmici Profezia / Profetismo
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Genesi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Nome
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3045
CAPITOLI DI ESOTERISMO CRISTIANO
Alessandro Benassai

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Esseni Esoterismo (in generale) Profezia / Profetismo Apocalisse / Escatologia Tempio
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