Quando si parla di medium e di fenomeni medianici, viene in mente una persona dotata della facoltà di ricevere, come una radio o un televisore, i messaggi di un mondo precluso ai sensi ordinari, che arrivano da entità disincarnate oppure dagli angeli buoni o cattivi. [...] Il termine "Ultrafania" è composto da ultra (dal latino) = oltre, e fanìa (dal greco) = luce; quindi da tradursi pressappoco così: "luce dell’aldilà". [...] Il profeta è un medium ultrafanico. Che cosa vuol dire la parola "profeta"? Il termine ebraico è nabì, cioè "colui che parla". Se accettiamo l’etimologia assiro-babilonese della radice verbale nabu, allora significa "annunziare". [...] Nella nostra lingua il vocabolo "profeta" deriva dal latino propheta, e questo dal greco propétes, proveniente dal verbo profànai, cioè "parlare a nome di un altro". [...] Da una vigile disamina dei libri biblici, i profeti si possono classificare in profeti di vocazione e profeti volontari. [...] Li troviamo organizzati nelle così dette scuole dei profeti. [...] È di questo tipo di profetismo volontario, da noi chiamato "medianità ultrafanica", che intendiamo dare istruzioni. (pag 1-2-4-5-6)
Lo "spiritismo" è la credenza nell’esistenza delle anime dei trapassati (spiriti), nel mondo in cui abitano e nella possibilità di stabilire una comunicazione con i viventi dotati di medianità (ricettività speciale alle influenze dei defunti). Con la parola "spiritismo" si indicano anche taluni o tutti i fenomeni speciali detti spiritici, nonché la dottrina religiosa, morale, filosofica e cosmogonica rivelata da spiriti disincarnati. Lo spiritismo ha la sua ragion d’essere, perché il ripetersi di numerosi fenomeni (definiti appunto spiritici) ha dato la convinzione dell’esistenza di intelligenze che possono comunicare con noi se l’ambiente lo consente, poiché i fenomeni suddetti richiedono condizioni particolari. Ai fenomeni che stiamo analizzando, i moderni hanno conferito i nomi di "metapsichica" e "parapsicologia o parapsichica"; ma con questi termini hanno inteso designare una ricerca tradizionale e una spiegazione che escluda l’intervento e l’esistenza di spiriti disincarnati. Noi, in quanto Archeosofi, tratteremo di spiritismo separando di volta in volta ciò che è intervento autentico di spiriti da ciò che ha le sue cause nell’inconscio e nelle forze psico-somatiche. Vi sono fenomeni con i quali gli spiriti non hanno alcun rapporto, perché la responsabilità ricade tutta sulla psicobiofisica dell’uomo vivo. La ricerca e la sperimentazione nel campo spiritico deve essere cauta, severa, per non cadere nel rigorismo scettico e negatore della sopravvivenza dell’anima, o, all’opposto, nel ritenere ogni fenomeno come autentica documentazione spiritica. (pag.1-2)
Sappiamo che l’Ego, cioè l’individualità, l’individuo vero, è composto di tre principi creati da Dio. Questi tre principi, come sapete, sono lo spirito, l’anima emotiva e l’anima erosdinamica e hanno delle funzioni ben distinte fra loro pur essendo interdipendenti; i tre principi formano l’individualità, che si esprime attraverso i corpi, formano un Io che vuole, sente, pensa e agisce. Quindi, come già si intravede, l’uomo e la donna sono piuttosto complessi. E ci accorgiamo di questa complessione perché non sempre la nostra mente è in accordo con i sentimenti, cioè questi vari composti, queste forze diciamo, non sono tutte in accordo. È come se ci fosse un direttore e un’orchestra che suona gli strumenti senza tenerne conto. In un’orchestra tutti suonano singolarmente sotto la direzione del maestro, eppure esprimono un’unica armonia musicale, una bella armonia da ascoltare; in linea generale invece c’è un po’ di disorganizzazione tra i corpi energetici ed i principi, ci sono delle situazioni diciamo un po’ compromesse, da organizzare. Questa mancanza di ordine genera una situazione di agitazione, di sofferenza, di incomprensione… tutti i guai, diciamo così, che ci possono capitare dipendono quasi sempre da questo mancato accordo. Difatti si dice delle volte: “Lo sapevo, poi non l’ho fatto”; oppure: “Se rinasco un’altra volta poi…”, perché nello stesso momento, nello stesso tempo, non abbiamo tutto a disposizione, questi aggregati, tutte queste forze, l’intelletto, la memoria, le capacità dello spirito e dell’anima e le forze vitali, non sono tutte così organizzate perfettamente sotto il nostro dominio. In realtà ci sono dei lati anarchici. Con l’evoluzione, attraverso l’ascesi, si riesce ad organizzare, a mettere ogni cosa al suo posto: tutto è organizzato da un’intelligenza… l’intelligenza cioè lo spirito, che vuole agire come vuole il Creatore, perché la parte più spirituale dell’uomo e della donna è appunto lo spirito. Però si dice anche che non tutti i tre principi, spirito, anima ed eros, sono presenti in tutti gli uomini e in tutte le donne, e nemmeno sono presenti nello stesso tempo. Prima si manifesta l’aspetto istintivo, le forze dell’anima generativa, dell’anima erosdinamica. Per esempio un bambino piccolo, attaccato alla mamma, mangia, dorme, beve… Piano piano con gli anni manifesta dei sentimenti, si innamora per esempio, allora abbiamo un’espressione più forte dell’anima emotiva sempre unita all’anima erosdinamica, le forze diciamo che sorreggono. (pag. 2)