Della reincarnazione hanno parlato Gotama Budda, Krishna, Pitagora e Gesù Cristo, come una esperienza vissuta. Ma queste autorevoli testimonianze non sono rimaste isolate, bensì sono state confermate da molte altre persone che hanno avuto la stessa esperienza di “ricordo delle vite passate”, sia spontaneamente, sia ricorrendo alle tecniche di risveglio spirituale. Le tecniche che aiutano la memoria delle vite passate si trovano accennate nelle diverse opere di Yoga Tantrico, Alchimia e Kabbalà ma l’esposizione più dettagliata si riscontra nei più minuti dettagli in alcuni quaderni di Archeosofia che l’Autore ha scritto per i seguaci della sua scuola. Ovviamente per capire e utilizzare con profitto la metodologia di questo trattato si presuppone nel lettore un rigoroso studio preliminare di questi quaderni per cogliere le sottigliezze, i particolari tecnici o le chiavi dell’ascesi che condurranno alla Conoscenza totale e all’Illuminazione. Quindi non ci si illuda di ottenere i carismi o “poteri occulti” limitandosi a leggere questo quaderno, occorre mettere in opera le varie risorse della propria psiche e dello stesso organismo fisico, secondo la comprensione unitaria dei diversi quaderni che “Archeosofica” ha programmato e messo a disposizione dei volenterosi, pazienti e tenaci cercatori della Verità . (pag. 1)
La Tradizione Arcaica, il credo di intere popolazioni in Egitto, in India, in Grecia; la testimonianza di Krishna, Budda, Platone, Pitagora, Cristo, e di molti altri, nonchè la prova tangibile delle analisi cosmoioniche e paraveggenti, sono la garanzia che ogni anima vive in corpi diversi per purificarsi, evolvere, ristabilire il bilancio karmico del dare e dell'avere verso Dio, l'Umanità e la Natura. Quando l'anima inizia ad essere una realtà immortale solo Iddio può dirlo. La nostra indagine extrasensoriale nello stato evolutivo attuale ha in rari individui delle possibilità limitate di penetrazione ed il fatto di poter individuare per una persona alcuni episodi biografici di epoche passate; ciò dimostra la sopravvivenza dell'anima e la preesistenza in vista di imparare attraverso il processo della reincarnazione ad essere più perfetti per allinearsi alla volontà del Creatore. La vita è una scuola di perfezione morale e di dinamica spirituale. Quando si sbaglia e non si divernta figli di Dio, allora si ripete la classe evolutiva, cioè si ritorna ciclicamente sulla terra in un nuovo corpo fisico per gioire, soffrire, pagare i pensieri e le azioni del passato e del presente. (pag. 1)
Che cosa sono i centri psichici di forza? In quale parte del corpo o dell'anima si trovano? Quale funzione svolgono ai fini della realizzazione iniziatica? L'Autore risponde a tali domande svolgendo la dottrina tradizionale in conformità all'esperienza dei personaggi più significativi dell'India, da Budda a Patanjali, da Milarepa ad Aurobindo, e attingendo alle sperimentazioni della scuola esoterica ed iniziatica da lui fondata, denominata Archeosofica. I lettori troveranno in questa trattazione il meglio della tradizione arcaica, esposto in forma pratica e accessibile a tutti, tale da permettere a chiunque lo desideri di seguire la via iniziatica. Ad uno sviluppo e sintesi dell'esoterismo mediterraneo si accompagnano utili riferimenti alle dottrine orientali e allo yoga, nonchè alcuni principi della kabbala e richiami all'esoterismo biblico.
Il "Libro Cristiano dei Morti" è una guida spirituale destinata ai morenti e ai defunti recenti, poggiata sull'ipotesi e la convinzione che nello stato agonico la persona possa ancora udire la voce dell'istruttore (sacerdote o persona qualificata) e trarne forza e orientamento salvifico. [...] Oltre al testo destinato ai defunti, la pubblicazione contiene alcuni capitoli sintetici sulla dottrina dell'aldilà , con una sorta di "topografia cosmica" che offre un quadro di quello che aspetta il defunto una volta varcata la soglia ultraterrena. [...] Lo stato intermedio fra la morte e la destinazione, conseguenza della legge di equilibrio o contrappasso, è un viaggio pieno di insidie, orrori e sofferenze per coloro che chiudono il libro dell'esistenza in disgrazia, ma un transito glorioso, felice e uno splendido soggiorno per coloro che spirano in stato di santità . (pag. 7-9)