[...] Fondare un Ordine Iniziatico e chiamarlo “Loto+Croce”, significa riunire altri cercatori di Dio, disseminati sul pianeta, separati e talora troppo soli per progredire nel Sentiero della pace, della santificazione e della perfetta unione con l’Assoluto. È come dirvi con le parole del profeta Geremia (L:5): “Venite, uniamoci all’Eterno con un’alleanza eterna, che non sia mai dimenticata”. Allearsi e camminare insieme con umiltà vuol dire amarsi, comprendersi, aver fiducia l’uno dell’altro in tempi come questi di diffidenza e sfiducia dell’uomo verso l’uomo. Il cammino verso Dio non si percorre da soli, ma in gruppo, perché ci si spalleggia, ci si fa coraggio, si va avanti insieme senza pretesa di essere gli uni superiori agli altri, accettando le conoscenze e l’esperienza di tutti per una finalità unica: conquistare il Regno dei Cieli. Partecipare ad un Ordine iniziatico è una rara occasione, e può darsi irripetibile. Un Ordine è come una Ekklesia, un sacerdozio esoterico per il quale si deve avere la vocazione e la chiamata, l’umiltà e la fiducia nell’Ordine stesso e nelle sue finalità. (pag.1-2)
[...] È certo che il Graal o Coppa è una realtà, perché appartiene ad una tradizione metafisica a carattere cristico, iniziatico e regale, la cui essenza può essere colta solo da chi, osservando una certa disciplina archeosofica, si sia impegnato a fondo a conoscerla sperimentalmente. [...] Dalle pagine che seguiranno potrete farvi un concetto esatto di quanto sia importante la via del Graal per chi cerca di uscire dal mondo doloroso e rientrarvi da volontario liberatore con una dignità nuova. Per facilitare un primo approccio con l'argomento in questione diremo che il Graal è, in senso allegorico e simbolico, la Tradizione Archeosofica, unità essenziale di tutte le tradizioni esoteriche del mondo antico e moderno. [...] Il Graal è una realtà soprastorica, un centro inaccessibile supremo delle eteree regioni dello spazio cosmico intelligibile: un Tempio spirituale del Verbo e dello Spirito Santo, custodito da liberi Adepti. [...] Il Graal è un Tempio ultrafisico che guida il Tempio terrestre, se questo sussiste in qualche Ordine Iniziatico. [...] È il cuore puro e senza paura dell'Iniziato che può vedere il Graal del centro supremo soprasensibile. Il Graal è una forma di materia speciale luminosa, che trasmette gli impulsi dai piani metafisici e che può essere veduta da qualche Adepto incarnato. Il Graal è anche un oggetto fisico, simbolo evocatore e convibrante con le forze dall'Alto, quando, in qualità di Calice, contiene il sangue del cavaliere che celebra il sacro rito sulla terra. Non è tutto, molte altre cose potete conoscere, se avrete la stessa passione che ha reso i nostri cuori simili a lampade ardenti, accese per la Gloria di Dio. (pag. 2-3-4)
[...] Questa breve storia del Cristianesimo vuole portare il suo contributo nel far luce sugli aspetti esoterici della rivelazione divina, dalla quale non erano lontani certi Padri del passato. Purtroppo con essi si sono persi dei notevoli contributi, fra cui quello del siciliano Panténo, che trasmise a Clemente Alessandrino quanto sapeva della trasmissione orale riservata degli Apostoli, e che Clemente scrisse a modo di compendio in un colossale manoscritto di otto libri, intitolato Ipotiposi (Ύπουπωσειϛ= Abbozzi). Questa preziosa opera, che rispecchiava l’esegesi cristiana di Panténo, è stata dispersa. Sfuggì alla distruzione solo qualche frammento, e tale scempio fu un abuso contro il cristianesimo esoterico, compiuto per far risaltare solo l’insegnamento di massa o popolare. Le Ipotiposi sono menzionate da Eusebio di Cesarea (nato verso il 265 d.C. a Cesarea, capitale romana della Palestina, e morto il 30 maggio 339-340, secondo il Martirologio siriaco fondato sul calendario di Nicomedia) nella sua Storia Ecclesiastica - vol.2°, Libro VI, cap.XIII e XIV. Riguardo a questo tema, diverse cose sono state già trattate nei Quaderni di Archeosofia, ma riprenderemo l’argomento più avanti. All’epoca di Gesù Cristo e secondo l’uso del tempo, vigeva per esigenze didattiche il deliberato “silenzio” circa le spiegazioni profonde o esoteriche della rivelazione e relative esegesi o interpretazioni delle Sacre Scritture. Istruire in maniera diversa era severamente proibito dalle autorità cristiane, spesso formate da persone inclini alla segretezza, anche se non sempre a sproposito. Ma ciò travolse nel furore dello zelo uomini unici ed eccezionali, che tentavano di forzare gli intelletti degli impreparati. Capire a fondo la dottrina rivelata è indipendente dall’aver conseguito le promozioni ai gradi superiori dell’Ekklesia, gradi che non sempre sono conferiti da coloro che sanno e a coloro che sanno. Per cui vi erano presbiteri con preparazione dottrinale di massa e altri con diversa mentalità e illuminazione. Altri ancora, pur conoscendo la rivelazione messianica, si uniformavano agli istruttori dotati di mentalità più gretta. Il Cristianesimo è uno solo, ma spiegato in due modi perché ha due aspetti: quello semplice o elementare e quello esoterico o più profondo e impegnativo. (pag.3-4)
L’Archeosofia, per essere la "Scienza dei Princìpi", la saggezza arcaica, lo studio delle Cause Prime, richiede non pochi termini e definizioni dal significato preciso e sicuro, per evitare di comprendere i concetti diversamente dalle intenzioni di chi scrive. Di conseguenza abbiamo deciso di redigere alcuni quaderni, imprecisabili per la quantità, in ognuno dei quali daremo un certo numero di vocaboli. Queste voci sono trattate con criterio di enciclopedia, per renderle documentate e comprensibili al massimo. Almeno questa è la nostra buona intenzione e il nostro sforzo: dire molto per ogni argomento, in sintesi, e svelare agli Archeosofi gli aspetti più nascosti della sapienza. È ovvio che gli argomenti qui trattati sono sviluppati nei quaderni segnalati nel nostro programma, ma lo scopo del Dizionario enciclopedico di Archeosofia è di consentire una tempestiva ricerca di quei vocaboli e concetti dei quali non si è ben capito il significato, oppure è sfuggito alla memoria. In questo quaderno si possono anche trovare delle notizie aggiornate di Archeosofia. Il presente dizionario, inedito e riservato agli aderenti di "Archeosofica", si allaccia al programma come quaderno 40° ma, e lo abbiamo già accennato, comprende diversi fascicoli (prima parte, seconda, terza, ecc.). Il primo è questo, e i suoi vocaboli sono 33. Noi cerchiamo di mettere in ogni fascicolo nuovo tutti i termini usati nei quaderni, ma vi preghiamo di dare la vostra opinione sul contenuto di questa enciclopedia, per fare sempre di più e meglio. Del resto, siete stati chiamati per una grande missione spirituale e "Archeosofica" è vostra, è stata fatta per voi. Giusto è, dunque, esprimere ciò che desiderate. (pag. 1)
Quando l’uomo stanco del suo pellegrinare nell’oscurità, fa tacere gli affanni ed i bisogni della sopravvivenza mondana, e nel silenzio della notte, alzando gli occhi al cielo, rivolge il suo spirito verso l’Eterno, sente sorgere nel profondo del suo essere un impetuoso alito di carità, senza tempo e senza confini; un’antica malinconia gli percuote l’animo, memoria di una lontana Patria perduta nello spazio celeste, e tra le stelle, come improvvisa folgore, una parola gli infiamma il cuore di fede e di speranza: SANTO GRAAL. Il Graal o Coppa nella lingua sanscrita è il Graha della razza indoariana, la razza guerriere (da Aries = Marte) che migliaia di anni fa era localizzata in una regione nordico-boreale di cui sono antiche rimanenze lo Svalbard e la Groenlandia, la terra verde. L’etimologia della parola Graal svela un significato intimo che può essere utile per far luce sul mistero che l’avvolge. La medesima radice si ritrova nelle voci germaniche GRUN e GRUND ed in quelle anglosassoni GREEN e GROUND, che si traducono rispettivamente: VERDE, con significato di vigore e giovinezza; e TERRA, base, fondamento. Da queste considerazioni emerge l’idea di una terra verde o terra della giovinezza intesa anche come fondamento della vita e della forza con una caratteristica di stabilità e di centralità che nella saga dei romanzieri-iniziati designa la sede, il luogo segreto del Santo Graal. (pag. 1)
"Il punto culminante perché l'umanità ricevesse una Rivelazione su Dio, la Creazione, l'Uomo e la sua vita terrena e ultraterrena, fu quando Gesù Cristo apparve sulla terra". Quando viene il Tempo (la discesa dell'Avatar avviene in conformità a precisi Cicli Cosmici, Dio prepara in Giovanni il "Precursore" e nella SS. Vergine lo Spirito Santo. La nascita di Gesù era stata annunziata nell'Antico Testamento: "Così dice il Signore degli eserciti (a Davide): "Io ti presi dai pascoli, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi il capo d'Israele mio popolo; sono stato con te dovunque sei andato; anche per il futuro distruggerò davanti a te tutti i tuoi nemici e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai con i tuoi padri, io assicurerò dopo di te la discendenza uscita dalle tue viscere e renderò stabile il suo regno. Egli (Gesù Cristo) edificherà una casa al mio nome ed io vi renderò stabile per sempre il trono del suo regno. Io gli sarò Padre ed Egli mi sarà Figlio. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me e il tuo trono sarà reso stabile per sempre" (2Samuele 8-16).
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