Della reincarnazione hanno parlato Gotama Budda, Krishna, Pitagora e Gesù Cristo, come una esperienza vissuta. Ma queste autorevoli testimonianze non sono rimaste isolate, bensì sono state confermate da molte altre persone che hanno avuto la stessa esperienza di “ricordo delle vite passate”, sia spontaneamente, sia ricorrendo alle tecniche di risveglio spirituale. Le tecniche che aiutano la memoria delle vite passate si trovano accennate nelle diverse opere di Yoga Tantrico, Alchimia e Kabbalà ma l’esposizione più dettagliata si riscontra nei più minuti dettagli in alcuni quaderni di Archeosofia che l’Autore ha scritto per i seguaci della sua scuola. Ovviamente per capire e utilizzare con profitto la metodologia di questo trattato si presuppone nel lettore un rigoroso studio preliminare di questi quaderni per cogliere le sottigliezze, i particolari tecnici o le chiavi dell’ascesi che condurranno alla Conoscenza totale e all’Illuminazione. Quindi non ci si illuda di ottenere i carismi o “poteri occulti” limitandosi a leggere questo quaderno, occorre mettere in opera le varie risorse della propria psiche e dello stesso organismo fisico, secondo la comprensione unitaria dei diversi quaderni che “Archeosofica” ha programmato e messo a disposizione dei volenterosi, pazienti e tenaci cercatori della Verità. (pag. 1)
[...] l’Archeosofo o l’Archeosofa devono occuparsi del mentale, del loro corpo mentale affinché sia un perfetto strumento dell’Ego, devono interessarsi del loro corpo emozionale e del corpo eterico, per consegnarli docili e puri all’Ego. Questo itinerario chiede un’attenzione perfetta e una concentrazione del mentale in un unico punto, che è Dio e i suoi attributi. Fino a quando il nostro lago mentale è agitato, increspato dal vento dei desideri, Dio non può riflettersi in esso. [...] Per dare al lago mentale la sua bella calma e trasparenza, per conferire i bei colori azzurrini e dorati della spiritualità, della carità e della sapienza, dobbiamo analizzare ed usare bene le proprietà della coscienza, e precisamente: la volontà, l’attenzione, la capacità di fissazione, la concentrazione mentale, la memoria, l’immaginazione, la meditazione che altro non è se non la concentrazione prolungata su di un simbolo, una virtù o altro oggetto, favorita, se necessario, dall’astrazione. (pag 1-2)
L’Ascetica archeosofica è la premessa necessaria per creare gli strumenti per uno sviluppo di quelle risorse naturali della persona umana adatte a farci realizzare il salto qualitativo per cui è possibile andare oltre alla condizione umana, sorretti dalla grazia che rende attuabile il detto del Maestro: "... il regno dei cieli è preso a forza ed i violenti se ne impadroniscono..." (Matteo,11:12). Ebbene, uno di questi strumenti per violentare i cieli è l’arte di respirare [...]. Mediante il freno respiratorio ed energovitale, prolungando progressivamente la durata dell’inspirazione e dell’espirazione, l’asceta può penetrare e sperimentare tutte le modalità della coscienza. La pratica di far intercorrere un intervallo quanto più tollerabile possibile fra i due momenti della respirazione, conduce alla deificazione, ossia alla coscienza sopratemporale e sopraspaziale di un dio in Dio. Fino a quando resta indisciplinato, il respiro impedirà alla mente di essere disciplinata. Per fissare la mente non c’è da fare altro che soggiogare, rallentare e fermare la respirazione. Noi indicheremo gli esercizi appropriati per la disciplina del respiro e quindi del pensiero. (pag. 6-7)
L'uomo sin da quando nasce vuol toccare, vedere, assaporare, udire, possedere, conoscere. [...] Ognuno nasce e muore senza aver potuto esplorare per un solo istante l'universo invisibile; egli non sa dire da dove è venuto e dove andrà perché la memoria pigra e non addestrata non lo aiuta a ricordare il suo passato prima di nascere come non ricorda neppure i cibi che ha mangiato la sera precedente. Egli è simile a un apparecchio televisivo muto, spento, inattivo, benché da ogni parte dello spazio arrivano conferenze, cronache, concerti per mezzo delle onde elettromagnetiche modulate portanti immagini e suoni. [...] L'uomo ordinario è simile al capitano di un sommergibile in immersione: non può vedere nulla di ciò che vi è al di sopra del liquido in cui è immerso. L'uomo dotato dei poteri dello spirito è colui che vedrà quando metterà in azione il periscopio fuori dell'acqua e vedrà il cielo, le eventuali navi e le condizioni del mare. [...] La sperimentazione vera, severa con la prudenza dell'indagatore di laboratorio, solo essa vi farà liberi dalla paura e dall'incertezza, dal dubbio e dalla sfiducia, perché l'adulto non è dissimile dal bimbo, egli crede se vede, tocca, assapora, ode, annusa. [...] Gli esercizi indicati nei nostri quaderni di Archeosofica sono quanto di meglio si potesse suggerire. Fra questi è importante e indispensabile il risveglio e la dinamizzazione dei Centri psichici, è di essi che trattiamo in questo quaderno. [...] La risoluzione è ciò che rivela un vero uomo o una vera donna: non immature decisioni, non propositi instabili, non puerili decisioni, ma propositi che sorgono da una volontà granitica, forte ed instancabile che abbatte come muraglie di cemento difficoltà e pericoli, animata da un solo appetito spirituale, da un solo desiderio: l'Unione con Cristo. La volontà è la forma più alta dell'atteggiamento pratico. (pag. 2-3-4-5-28)
L'Io umano ha un corpo etereo permanente il quale ha ricevuto un nome: "Corpo Causale o causante". Questo corpo accumula delle cariche di forza, è il distillato dell'lo, registratore delle buone e cattive tendenze e dei ricordi; si chiama "Causale" perché causa ad ogni nuova esperienza reincarnazionistica, le condizioni ambientali, le caratteristiche dei nuovi corpi da utilizzare. [...] Ad ogni nuova nascita [...] il "Corpo Causale" con i suoi "Centri causali" è sempre lo stesso. [...] Il Corpo Causale non è un principio spirituale, non è l'anima vera e propria (globalmente parlando), ma il suo strumento di ricezione e registrazione, cioè un corpo etereo. [...] Nel Corpo Causale vi sono dei centri di forza i principali dei quali salgono a sette e corrispondenti ad analoghi centri nei corpi grossolani impermanenti. [...] Oltre ai [...] "Centri di forza", l'uomo vibrazionale fatto di corpo eterico, corpo emozionale e corpo mentale, è composto di un sangue energetico, la vitalità dal colore luminoso rosato, che circola attraverso delle arterie di materia allo stato energetico. [...] Conoscere tutto questo è importante perché negli esercizi per dirigere il pensiero giova non poco sapere dove far affluire la nostra energia e produrre degli effetti premeditati. [...] Nessuna esperienza si deve tentare se non si è padroni degli esercizi preliminari. (pag. 1-6-8-12)
[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)
Già fui preciso nel volume "Tecniche di risveglio iniziatico" quando affermai che Dio è accessibile solo a condizione che l’Uomo cerchi di farsi perfetto. Non vi è salvezza e liberazione dal caos del mondo fenomenico nel periodo in cui si è incarnati e in quello successivo nel quale si è disincarnati, se la purificazione è venuta meno. È una illusione che accarezzano sia coloro che seguono gli insegnamenti di una religione ordinaria, quanto coloro che si ritengono iniziati ad un Ordine e si affidano solamente al rito e al potere dei simboli, continuando a vivere la vita comune di tutti i giorni, sia essa mediocre o, ancor peggio, vissuta moralmente impura. Per aprirci uno sbocco fuori da questo mondo di dolore e di ignoranza, dobbiamo svegliarci e deciderci a muovere le leve di comando della volontà e del potere del pensiero concentrato, un pensiero trasparente come il cristallo e resistente come il diamante. È necessario sottoporci a delicati interventi di alta chirurgia spirituale, per i quali noi stessi, e non altri, possiamo essere ad un tempo chirurghi e pazienti, laboratorio e strumenti, materia prima e operai. Per dare piena autonomia all’IO e renderlo veramente a immagine e somiglianza divina, è necessario lavorare sull’uomo visibile e invisibile, sull’individuo biologico ed energetico, risvegliando i suoi "Centri di forza", meravigliosi organi sensoriali e spirituali che consentono la più avvincente esplorazione di dimensioni nuove, utilizzando le ritmiche del respiro energetico, i Nomi di potenza o logodinami, i cicli astronomici liberatori, fino allo sganciamento dell’anima erotica dalla morsa fatale dell’Eros Cosmogonico. (pag. 2-3)
[...] L’Archeosofia, quale "Scienza dei Princìpi", ha cura di aiutare gli individui a rigenerarsi spiritualmente con opportuni esercizi di ginnastica fisica e psichica, interpretando correttamente le Sacre Scritture secondo una visione esoterica della vita universale, la sola e unica possibile, conforme alla Kabbalà degli Esseni e dei profeti d’Israele e all’insegnamento riservato dei primi Padri del Cristianesimo, libero dalle deformazioni venute dopo; ma ha pure cura di indicare come utilizzare le energie del Cosmo e degli astri, unitamente a quelle umane, a beneficio della sanità fisica e spirituale. Noi siamo convinti che voi potete guarire con il vostro fluido, perché la forza psichica e bioelettrica esiste in ogni persona, a un grado più o meno abbondante, e può essere donata con amore fraterno ai bisognosi. Sappiamo che la radiazione psichica in alcuni è scarsa e in altri esuberante, ma con l’allenamento che indicheremo un soggetto normale può diventare un potente centro radiante, specialmente se è sostenuto dalla fede nel grande Medico delle anime e dei corpi, quale fu ed è il Signore Gesù Cristo. Le persone generalmente ammalate, nervose, asteniche, possono diventare dotate suggerendo ad esse come evitare la dispersione per disordine e come mutare la propria debolezza in forza, affinché il loro fluido, scarsamente operante, diventi intenso ed efficace a curare e guarire se stessi e gli altri. (pag.2-3)
Che cosa sono i centri psichici di forza? In quale parte del corpo o dell'anima si trovano? Quale funzione svolgono ai fini della realizzazione iniziatica? L'Autore risponde a tali domande svolgendo la dottrina tradizionale in conformità all'esperienza dei personaggi più significativi dell'India, da Budda a Patanjali, da Milarepa ad Aurobindo, e attingendo alle sperimentazioni della scuola esoterica ed iniziatica da lui fondata, denominata Archeosofica. I lettori troveranno in questa trattazione il meglio della tradizione arcaica, esposto in forma pratica e accessibile a tutti, tale da permettere a chiunque lo desideri di seguire la via iniziatica. Ad uno sviluppo e sintesi dell'esoterismo mediterraneo si accompagnano utili riferimenti alle dottrine orientali e allo yoga, nonchè alcuni principi della kabbala e richiami all'esoterismo biblico.
Nessun abstract disponibile.
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