L'uomo sin da quando nasce vuol toccare, vedere, assaporare, udire, possedere, conoscere. [...] Ognuno nasce e muore senza aver potuto esplorare per un solo istante l'universo invisibile; egli non sa dire da dove è venuto e dove andrà perché la memoria pigra e non addestrata non lo aiuta a ricordare il suo passato prima di nascere come non ricorda neppure i cibi che ha mangiato la sera precedente. Egli è simile a un apparecchio televisivo muto, spento, inattivo, benché da ogni parte dello spazio arrivano conferenze, cronache, concerti per mezzo delle onde elettromagnetiche modulate portanti immagini e suoni. [...] L'uomo ordinario è simile al capitano di un sommergibile in immersione: non può vedere nulla di ciò che vi è al di sopra del liquido in cui è immerso. L'uomo dotato dei poteri dello spirito è colui che vedrà quando metterà in azione il periscopio fuori dell'acqua e vedrà il cielo, le eventuali navi e le condizioni del mare. [...] La sperimentazione vera, severa con la prudenza dell'indagatore di laboratorio, solo essa vi farà liberi dalla paura e dall'incertezza, dal dubbio e dalla sfiducia, perché l'adulto non è dissimile dal bimbo, egli crede se vede, tocca, assapora, ode, annusa. [...] Gli esercizi indicati nei nostri quaderni di Archeosofica sono quanto di meglio si potesse suggerire. Fra questi è importante e indispensabile il risveglio e la dinamizzazione dei Centri psichici, è di essi che trattiamo in questo quaderno. [...] La risoluzione è ciò che rivela un vero uomo o una vera donna: non immature decisioni, non propositi instabili, non puerili decisioni, ma propositi che sorgono da una volontà granitica, forte ed instancabile che abbatte come muraglie di cemento difficoltà e pericoli, animata da un solo appetito spirituale, da un solo desiderio: l'Unione con Cristo. La volontà è la forma più alta dell'atteggiamento pratico. (pag. 2-3-4-5-28)
L'Io umano ha un corpo etereo permanente il quale ha ricevuto un nome: "Corpo Causale o causante". Questo corpo accumula delle cariche di forza, è il distillato dell'lo, registratore delle buone e cattive tendenze e dei ricordi; si chiama "Causale" perché causa ad ogni nuova esperienza reincarnazionistica, le condizioni ambientali, le caratteristiche dei nuovi corpi da utilizzare. [...] Ad ogni nuova nascita [...] il "Corpo Causale" con i suoi "Centri causali" è sempre lo stesso. [...] Il Corpo Causale non è un principio spirituale, non è l'anima vera e propria (globalmente parlando), ma il suo strumento di ricezione e registrazione, cioè un corpo etereo. [...] Nel Corpo Causale vi sono dei centri di forza i principali dei quali salgono a sette e corrispondenti ad analoghi centri nei corpi grossolani impermanenti. [...] Oltre ai [...] "Centri di forza", l'uomo vibrazionale fatto di corpo eterico, corpo emozionale e corpo mentale, è composto di un sangue energetico, la vitalità dal colore luminoso rosato, che circola attraverso delle arterie di materia allo stato energetico. [...] Conoscere tutto questo è importante perché negli esercizi per dirigere il pensiero giova non poco sapere dove far affluire la nostra energia e produrre degli effetti premeditati. [...] Nessuna esperienza si deve tentare se non si è padroni degli esercizi preliminari. (pag. 1-6-8-12)
Quindi serve a questo. Un'altra volta, per esempio, avevo visto che ci sarebbe stato un aspetto favorevole tra Urano e il Sole; avevo calcolato esattamente quando sarebbe successo e per quel giorno mi ero proposto di fare della meditazione. Allora è successo questo: ho fatto prima una preghiera, poi ho fatto concentrazione sul Centro frontale, sono passato attraverso il Centro frontale e sono sfociato nello spazio infinito... Sì mi ero dimenticato che quel giorno era quello stabilito, però l'avevo già fissato prima, per cui quello stesso giorno, a quell'ora, ho fatto la meditazione. Mi sono messo in ginocchio, ho fatto una preghiera e poi mi sono messo in posizione e ho fatto la concentrazione e sono uscito, diciamo, in questo spazio fresco, piacevole, dove non c'è nulla, e ci stavo proprio bene, senza corpo, con la mente, non ero né qui e né là, in una condizione di perfetta lucidità e normalità... non è che mi ero dimenticato qualcosa o stavo sognando, no. Ad un certo punto vedo un nome volare, un nome misterioso, un Nome di Dio; come volare perchè è scritto nello Zohar che i Nomi volano, è un modo di dire, sì, non so se l'avete letto, no? Ho visto volare l'AUM in sanscrito, d'oro. Era un simbolo, un simbolo in questo spazio, perchè io stavo lavorando sulla creazione del mondo che sarebbe avvenuta in un certo modo, e quindi... Poi vedo un altro simbolo gigante, come una specie di orologio, ma non come questo, no, un orologio simbolico tutto arabescato, gigantesco, molto strano, però dava l'idea del tempo, dell'inizio del tempo. Erano dei simboli... sebbene il Nome di Dio che avevo visto era vivo, diciamo così, non era soltanto una lettera, però è scomparso subito, all'istante, fuori da questo spazio, è come uscito fuori. Ho visto in lontananza, lontanissimo milioni di chilometri, avvicinarsi un altro simbolo: un triangolo equilatero, bianco. Pensai: l'aspetto della Trinità che si muoveva sulle Acque della Vergine... Quando si è avvicinato era fiammeggiante, e mi è venuto come addosso, così... (pag.1-2)
Vorrei fare un discorso semplice sull’astrologia esoterica. Molti si occupano di astrologia e anche nelle sedi se ne parla, ma in linea generale senza mettere l’attenzione sul settore dell’astrologia ascetica o esoterica. Invece questo tema andrebbe preso in considerazione perché ha diverse sfaccettature interessanti, anche per cercare di acquisire delle forze, delle qualità, delle virtù, aiutandosi proprio con l’astrologia. In linea generale non è ben chiaro come si utilizza l’astrologia esoterica, è difficile da mettere in atto, bisogna conoscerla bene e soprattutto bisogna conoscere quello che si deve fare, quando si deve fare e come. Potremmo tentare un approccio con l’argomento, non si può certo concludere subito, ma per adesso potremmo tentare un approccio tecnico con qualche applicazione pratica. Se ci interessa ad esempio acquisire le facoltà che fanno riferimento al Centro frontale, allora prenderemo in considerazione una costellazione di simboli astrologici; se invece ci si deve riferire alle facoltà inerenti il Centro cardiaco, dovremo considerare un altro tipo di influenze. Se devo ricercare delle influenze relative all’anima istintiva, all’anima erosdinamica, allora si dovranno esaminare ancora cose diverse. Poi si sa che queste influenze si collegano tra di loro, però si procede esaminando una cosa alla volta. (pag. 1)