Catalogo testi di Archeosofia

L’ASCESI MISTICA E LA MEDITAZIONE SUL CUORE – 11° QUADERNO

Questo quaderno tratta di una esperienza, di una dottrina e di un metodo per conoscere il proprio cuore, liberarlo dal giuoco degli "opposti", insediarvi la propria intelligenza illuminata dall'intelligenza del Cristo: fare del cuore il luogo teofanico. La Cardiognosi deriva dal greco cardia = cuore e gnosis = conoscenza, quindi è la conoscenza del cuore in senso metafisica, mistico e Archeosofico; conoscenza esistenziale, nella fede e nell'amore. La dottrina del Cuore e quella dell'occhio del Cuore costituiscono i sentieri che ognuno deve percorrere per raggiungere le sublimi vette della perfezione. Il cammino è lungo e faticoso, e chi si azzarda da solo, spesso si smarrisce e giunge tardi alle porte del Regno. Chi ha trovato un Maestro arriverà prima, senza perdersi in vani tentativi di orientamento. Ogni persona che viene al mondo non è uguale ad un'altra. Alcune nascono già mature, evolute o progredite spiritualmente, altre devono perfezionarsi con il lavoro incessante dell'ascesi. [...] La pratica con un preliminare allenamento capace di dare i primi contatti con il Divino, è il miglior modo per entusiasmarsi ed andare avanti nello studio archeosofico. Perciò questo quaderno esporrà ciò che va fatto subito per sperimentare gli iniziali edificanti incontri con la "Luce interiore" e il primo vero dialogo nel segreto del proprio cuore con il Maestro di Compassione Gesù. (pag. 1)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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RISVEGLIO E SVILUPPO DEI CENTRI DI FORZA – 15° QUADERNO II parte

L'Io umano ha un corpo etereo permanente il quale ha ricevuto un nome: "Corpo Causale o causante". Questo corpo accumula delle cariche di forza, è il distillato dell'lo, registratore delle buone e cattive tendenze e dei ricordi; si chiama "Causale" perché causa ad ogni nuova esperienza reincarnazionistica, le condizioni ambientali, le caratteristiche dei nuovi corpi da utilizzare. [...] Ad ogni nuova nascita [...] il "Corpo Causale" con i suoi "Centri causali" è sempre lo stesso. [...] Il Corpo Causale non è un principio spirituale, non è l'anima vera e propria (globalmente parlando), ma il suo strumento di ricezione e registrazione, cioè un corpo etereo. [...] Nel Corpo Causale vi sono dei centri di forza i principali dei quali salgono a sette e corrispondenti ad analoghi centri nei corpi grossolani impermanenti. [...] Oltre ai [...] "Centri di forza", l'uomo vibrazionale fatto di corpo eterico, corpo emozionale e corpo mentale, è composto di un sangue energetico, la vitalità dal colore luminoso rosato, che circola attraverso delle arterie di materia allo stato energetico. [...] Conoscere tutto questo è importante perché negli esercizi per dirigere il pensiero giova non poco sapere dove far affluire la nostra energia e produrre degli effetti premeditati. [...] Nessuna esperienza si deve tentare se non si è padroni degli esercizi preliminari. (pag. 1-6-8-12)

Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Corpi sottili / energetici Corpo mentale Mente / Mentale Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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GLI ESERCIZI SPIRITUALI QUOTIDIANI DELL’ARCHEOSOFO – 41° QUADERNO

Già fui preciso nel volume "Tecniche di risveglio iniziatico" quando affermai che Dio è accessibile solo a condizione che l’Uomo cerchi di farsi perfetto. Non vi è salvezza e liberazione dal caos del mondo fenomenico nel periodo in cui si è incarnati e in quello successivo nel quale si è disincarnati, se la purificazione è venuta meno. È una illusione che accarezzano sia coloro che seguono gli insegnamenti di una religione ordinaria, quanto coloro che si ritengono iniziati ad un Ordine e si affidano solamente al rito e al potere dei simboli, continuando a vivere la vita comune di tutti i giorni, sia essa mediocre o, ancor peggio, vissuta moralmente impura. Per aprirci uno sbocco fuori da questo mondo di dolore e di ignoranza, dobbiamo svegliarci e deciderci a muovere le leve di comando della volontà e del potere del pensiero concentrato, un pensiero trasparente come il cristallo e resistente come il diamante. È necessario sottoporci a delicati interventi di alta chirurgia spirituale, per i quali noi stessi, e non altri, possiamo essere ad un tempo chirurghi e pazienti, laboratorio e strumenti, materia prima e operai. Per dare piena autonomia all’IO e renderlo veramente a immagine e somiglianza divina, è necessario lavorare sull’uomo visibile e invisibile, sull’individuo biologico ed energetico, risvegliando i suoi "Centri di forza", meravigliosi organi sensoriali e spirituali che consentono la più avvincente esplorazione di dimensioni nuove, utilizzando le ritmiche del respiro energetico, i Nomi di potenza o logodinami, i cicli astronomici liberatori, fino allo sganciamento dell’anima erotica dalla morsa fatale dell’Eros Cosmogonico. (pag. 2-3)

Alimentazione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Respirazione/ginnastica Mente / Mentale Meditazione Benessere / Salute
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LA TRASMUTAZIONE DEL CUORE NEI SANTI DELL’EKKLESIA – 49° QUADERNO

[...] Sappiamo per certo dai Santi della Chiesa e dall’osservazione della Scienza che la perfezione cristiana condotta bene fino in fondo si svolge di pari passo con la trasmutazione di tutta la persona, ma i sintomi di questa trasmutazione si percepiscono nel cuore. È nel cuore che l’asceta ad un certo momento della sua vita ha la chiara consapevolezza che gli è stato tolto il vecchio cuore e sostituito con un cuore diverso, nuovo, sul modello di Gesù o di Maria. L’esercizio al quale viene sottoposto il cuore perché possa trasmutarsi si può definire con il termine di Cardiognosi, cioè conoscenza del cuore nel senso biologico e metafisico. Prima che il cuore, sede dei sentimenti, centro di gravità dell’anima emotiva, sia trasmutato o sostituito con un cuore somigliante in tutto al cuore di Cristo, dobbiamo imparare a conoscere, esplorare il nostro cuore, farlo diventare il luogo teofanico, lo specchio di Dio Uno e Trino. L’aspirante alla perfezione deve perciò ricordare sempre l’espressione di Gesù riportata da Matteo (5:8): "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio". Poi quest’altra riferita da Luca (10:27), che Santa Caterina de’ Ricci ricorda in una lettera inviata nel 1549 ad una religiosa: "Amerai il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso." Questo amore ardente vissuto nella meditazione con l’attenzione prolungata nel cuore, dev’essere assoluto in conformità al Salmo di Davide, 39:4: "Dentro di me arde il mio cuore; quando medito divampa un fuoco". Non è tutto: l’asceta deve pure compenetrarsi in queste altre parole di nostro Signore: "Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli." (Matteo,5:3). Il cuore è stato paragonato dai Cavalieri del Tempio e da San Bernardo al Graal, la sacra coppa usata dal Signore la sera dell’ultima Cena e nella quale la leggenda vuole che l’Esseno Giuseppe d’Arimatea raccogliesse alcune stille del prezioso sangue del Salvatore, dopo il sacrificio del Golgotha. Il culto del "Sacro Cuore di Gesù" dovrebbe essere meditato sempre perché fa parte della Cardiognosi. (pag.19-20)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Cristianesimo (storia) Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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TECNICHE DI RISVEGLIO INIZIATICO
2901
TECNICHE DI RISVEGLIO INIZIATICO
Tommaso Palamidessi

Che cosa sono i centri psichici di forza? In quale parte del corpo o dell'anima si trovano? Quale funzione svolgono ai fini della realizzazione iniziatica? L'Autore risponde a tali domande svolgendo la dottrina tradizionale in conformità all'esperienza dei personaggi più significativi dell'India, da Budda a Patanjali, da Milarepa ad Aurobindo, e attingendo alle sperimentazioni della scuola esoterica ed iniziatica da lui fondata, denominata Archeosofica. I lettori troveranno in questa trattazione il meglio della tradizione arcaica, esposto in forma pratica e accessibile a tutti, tale da permettere a chiunque lo desideri di seguire la via iniziatica. Ad uno sviluppo e sintesi dell'esoterismo mediterraneo si accompagnano utili riferimenti alle dottrine orientali e allo yoga, nonchè alcuni principi della kabbala e richiami all'esoterismo biblico.

Ascesi (in generale) Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah Mente / Mentale Meditazione Reincarnazione Attenzione / Astrazione Luce cristica / Luce perpetua Concentrazione Facoltà mentali Nome
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BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
2905
BASI DELLA TEOLOGIA SOFIANICA (LE)
Tommaso Palamidessi

Nessun abstract disponibile.

Archeosofia Scienza dei Principi Sapienza di Dio Sapienza arcaica Tradizione Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Donna Meditazione Sofia Luce cristica / Luce perpetua Dante / Divina Commedia Corpo di risurrezione
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"L'illuminazione, penetrazione ed esperienza dei segreti divini, è rapimento in Dio, è unione con Lui, ascesi dell'anima con una tecnica di estasi progressive che sarà sintetizzata in una parola sola: MERKABÀH. L'obbiettivo dell'Archeosofia è proporre un contatto personale e immediato con Dio, percepito in base a una esperienza diretta quasi toccabile della Shekinah o divina presenza trascendente e immanente nella sua forma più viva e profonda, più intima, ossia una cognizione di Dio sperimentale, acquisita attraverso una speciale esperienza fatta di visioni decisamente personali che appartengono alla Merkabàh. Affinché la visione sia realmente unione, l'anima deve animarsi di uno slancio infinito fatto di fede, speranza, certezza, amore e timore di Dio. L'anima veramente possente e violenta si eleva nei misteri di Luce fino a raggiungere il Trono dell'Onnipotente, ma nel ricevere la visione estatica della Divina Maestà fatta di Fuoco e Luce può vedere e descrivere con simboli coerenti o uniformi al proprio modo intellettuale di vedere. Il viaggio verso Dio costringe ad attraversare barriere, piani che hanno aspetti e simboli variabili da credo a credo religioso. La Merkabàh è una, ma non è la stessa per l'islamico, l'ebreo, l'induista e il cristiano, fino a quando l'anima non si sia totalmente spogliata della sua umanità decaduta e lasci operare la Luce dell'influsso divino direttamente sulla volontà, la memoria e l'intelletto." (pag. 1) [...] Il misticismo della Merkabàh, o Ma'aseh Merkavàh, era il nome dato nella Mishnah Hagigad 2,1 al primo capitolo del profeta Ezechiele. Questo termine era usato dai rabbini per designare il complesso di speculazioni, omelie, e visioni connesse al Trono di Gloria e al Carro che lo porta, ed a tutto ciò che è incluso in questo mondo divino, detto Mondo di Beriah o della Creazione. Il termine Merkabàh, che non appare in Ezechiele, deriva dal Primo Libro delle Cronache (28:18) e si riferisce al "Carro d'oro dei Cherubini" che il profeta e re David consegna a Salomone suo figlio, ma si trova per la prima volta con il significato di visione mistica nell'Ecclesiastico (49:8) di Gesù di Sirah : "Ezechiele contemplò una visione di gloria, che Dio gli mostrò sul carro (Merkabàh) dei cherubini". (pag. 2)

Ascesi (in generale) Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Kabbala / Qabalah / Cabala Sefiroth Bereshit / Merkabah
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