Catalogo testi di Archeosofia

GUIDA ALL’ASTRAZIONE, CONCENTRAZIONE E MEDITAZIONE – 9° QUADERNO

[...] l’Archeosofo o l’Archeosofa devono occuparsi del mentale, del loro corpo mentale affinché sia un perfetto strumento dell’Ego, devono interessarsi del loro corpo emozionale e del corpo eterico, per consegnarli docili e puri all’Ego. Questo itinerario chiede un’attenzione perfetta e una concentrazione del mentale in un unico punto, che è Dio e i suoi attributi. Fino a quando il nostro lago mentale è agitato, increspato dal vento dei desideri, Dio non può riflettersi in esso. [...] Per dare al lago mentale la sua bella calma e trasparenza, per conferire i bei colori azzurrini e dorati della spiritualità, della carità e della sapienza, dobbiamo analizzare ed usare bene le proprietà della coscienza, e precisamente: la volontà, l’attenzione, la capacità di fissazione, la concentrazione mentale, la memoria, l’immaginazione, la meditazione che altro non è se non la concentrazione prolungata su di un simbolo, una virtù o altro oggetto, favorita, se necessario, dall’astrazione. (pag 1-2)

Corpo causale Corpo mentale Mente / Mentale Meditazione Attenzione / Astrazione Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali
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I GUARDIANI DELLE SOGLIE E IL CAMMINO EVOLUTIVO – 10° QUADERNO

Ogni persona che incontriamo sul nostro cammino è un viandante che arriva da lontano e va lontano, mosso dalla Legge dell’Evoluzione che regge l’Universo ed i suoi abitanti. [...] L’apparizione dei "Guardiani" è un segno, un sintomo che mette in evidenza una fase decisiva, una tappa della propria evoluzione. [...] Quando un’anima nasce in un corpo, può darsi che abbia fatto il suo lavoro di catarsi (purificazione) già in altre vite, e abbia sviluppato i sensi spirituali. [...] L’anima, prima di farsi veggente nel senso superiore, era guidata da esseri cosmici superiori, ma dopo lo scioglimento non ha più chi la guidi, è libera di assumere la direzione di sé. Perciò l’individuo è esposto a gravi pericoli, come un fanciullo non custodito dalla nutrice. Una volta scissa la personalità avvengono insoliti fenomeni: l’apparizione del "Guardiano della Soglia". [...] una delle più minacciose ed importanti esperienze di chi si cimenta nei lavori iniziatici, che gli antichi Filosofi dell’Ermetismo definirono "Fatiche di Ercole", giusto l’insegnamento esoterico della Mitologia greca. (pag. 2-3-4)

Alchimia Aldilà Inferno Purgatorio Paradiso Corpo astrale Guardiano della soglia Luce astrale / Azoth / Telesma Meditazione Misteri e miti Trasmutazione Apocalisse / Escatologia Corpo di risurrezione
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L’ASCESI MISTICA E LA MEDITAZIONE SUL CUORE – 11° QUADERNO

Questo quaderno tratta di una esperienza, di una dottrina e di un metodo per conoscere il proprio cuore, liberarlo dal giuoco degli "opposti", insediarvi la propria intelligenza illuminata dall'intelligenza del Cristo: fare del cuore il luogo teofanico. La Cardiognosi deriva dal greco cardia = cuore e gnosis = conoscenza, quindi è la conoscenza del cuore in senso metafisica, mistico e Archeosofico; conoscenza esistenziale, nella fede e nell'amore. La dottrina del Cuore e quella dell'occhio del Cuore costituiscono i sentieri che ognuno deve percorrere per raggiungere le sublimi vette della perfezione. Il cammino è lungo e faticoso, e chi si azzarda da solo, spesso si smarrisce e giunge tardi alle porte del Regno. Chi ha trovato un Maestro arriverà prima, senza perdersi in vani tentativi di orientamento. Ogni persona che viene al mondo non è uguale ad un'altra. Alcune nascono già mature, evolute o progredite spiritualmente, altre devono perfezionarsi con il lavoro incessante dell'ascesi. [...] La pratica con un preliminare allenamento capace di dare i primi contatti con il Divino, è il miglior modo per entusiasmarsi ed andare avanti nello studio archeosofico. Perciò questo quaderno esporrà ciò che va fatto subito per sperimentare gli iniziali edificanti incontri con la "Luce interiore" e il primo vero dialogo nel segreto del proprio cuore con il Maestro di Compassione Gesù. (pag. 1)

Santo Graal / Graal Graal Gral Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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LA MEDITAZIONE SULLA SFERA SESSUALE E L’ASCESI – 12° QUADERNO

[...] Per coloro che hanno esaminato ed accettato il nostro programma, il titolo di questo nuovo fascicolo è di per sé eloquente. Esso mira al proprio sviluppo e crescita spirituale, per dare agli altri i frutti migliori dell’esperienza; esso punta sull’utilizzazione di alcune soluzioni, per impedire di restare ulteriormente smarriti nel labirinto dell’esistenza, ancorati alla forza sessuale che esercita un potere di attrazione sull’anima, paralizzando gli slanci verso la perfezione superumana e la felicità in Dio. Nei capitoli che seguiranno troverete gli esercizi indispensabili a chi desidera spingere al massimo il proprio sviluppo spirituale, e poiché il fulcro, o punto di appoggio, per muovere la leva della totale deificazione è la sessualità, di essa parleremo nel modo più opportuno e senza metafore, affinché nessun disagio e squilibrio turbino l’esistenza familiare e sociale di ognuno. L’ascesi è aperta a tutti: coniugati o liberi, uomini e donne. Per essi il problema sessuale è fondamentale e si deve affrontare con intelligenza. L’ascesi chiede la temperanza, per utilizzare la forza sessuale indirizzandola verso finalità costruttive di ordine spirituale. (pag. 2-3)

Centri di forza / Chakra Costituzione occulta Kundalini Meditazione Sexognosi / Sessualità Trasmutazione
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LA DINAMICA RESPIRATORIA E L’ASCESI SPIRITUALE – 13° QUADERNO

L’Ascetica archeosofica è la premessa necessaria per creare gli strumenti per uno sviluppo di quelle risorse naturali della persona umana adatte a farci realizzare il salto qualitativo per cui è possibile andare oltre alla condizione umana, sorretti dalla grazia che rende attuabile il detto del Maestro: "... il regno dei cieli è preso a forza ed i violenti se ne impadroniscono..." (Matteo,11:12). Ebbene, uno di questi strumenti per violentare i cieli è l’arte di respirare [...]. Mediante il freno respiratorio ed energovitale, prolungando progressivamente la durata dell’inspirazione e dell’espirazione, l’asceta può penetrare e sperimentare tutte le modalità della coscienza. La pratica di far intercorrere un intervallo quanto più tollerabile possibile fra i due momenti della respirazione, conduce alla deificazione, ossia alla coscienza sopratemporale e sopraspaziale di un dio in Dio. Fino a quando resta indisciplinato, il respiro impedirà alla mente di essere disciplinata. Per fissare la mente non c’è da fare altro che soggiogare, rallentare e fermare la respirazione. Noi indicheremo gli esercizi appropriati per la disciplina del respiro e quindi del pensiero. (pag. 6-7)

Alimentazione Corpo eterico e prana Respirazione/ginnastica Mente / Mentale Meditazione Attenzione / Astrazione Trasmutazione Benessere / Salute Concentrazione Facoltà mentali
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LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE SPIRITUALE – 14° QUADERNO

Coloro che si sono interessati di esoterismo, sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco simbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. [...] Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. [...] Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. (pag. 1-2)

Santo Graal / Graal Graal Gral Architettura sacra Meditazione Simbolismo Trasmutazione Concentrazione Facoltà mentali Nome
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RISVEGLIO E SVILUPPO DEI CENTRI DI FORZA – 15° QUADERNO I parte

L'uomo sin da quando nasce vuol toccare, vedere, assaporare, udire, possedere, conoscere. [...] Ognuno nasce e muore senza aver potuto esplorare per un solo istante l'universo invisibile; egli non sa dire da dove è venuto e dove andrà perché la memoria pigra e non addestrata non lo aiuta a ricordare il suo passato prima di nascere come non ricorda neppure i cibi che ha mangiato la sera precedente. Egli è simile a un apparecchio televisivo muto, spento, inattivo, benché da ogni parte dello spazio arrivano conferenze, cronache, concerti per mezzo delle onde elettromagnetiche modulate portanti immagini e suoni. [...] L'uomo ordinario è simile al capitano di un sommergibile in immersione: non può vedere nulla di ciò che vi è al di sopra del liquido in cui è immerso. L'uomo dotato dei poteri dello spirito è colui che vedrà quando metterà in azione il periscopio fuori dell'acqua e vedrà il cielo, le eventuali navi e le condizioni del mare. [...] La sperimentazione vera, severa con la prudenza dell'indagatore di laboratorio, solo essa vi farà liberi dalla paura e dall'incertezza, dal dubbio e dalla sfiducia, perché l'adulto non è dissimile dal bimbo, egli crede se vede, tocca, assapora, ode, annusa. [...] Gli esercizi indicati nei nostri quaderni di Archeosofica sono quanto di meglio si potesse suggerire. Fra questi è importante e indispensabile il risveglio e la dinamizzazione dei Centri psichici, è di essi che trattiamo in questo quaderno. [...] La risoluzione è ciò che rivela un vero uomo o una vera donna: non immature decisioni, non propositi instabili, non puerili decisioni, ma propositi che sorgono da una volontà granitica, forte ed instancabile che abbatte come muraglie di cemento difficoltà e pericoli, animata da un solo appetito spirituale, da un solo desiderio: l'Unione con Cristo. La volontà è la forma più alta dell'atteggiamento pratico. (pag. 2-3-4-5-28)

Alimentazione Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Corpi sottili / energetici Corpo mentale Respirazione/ginnastica Mente / Mentale Meditazione Attenzione / Astrazione Trasmutazione Benessere / Salute
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RISVEGLIO E SVILUPPO DEI CENTRI DI FORZA – 15° QUADERNO II parte

L'Io umano ha un corpo etereo permanente il quale ha ricevuto un nome: "Corpo Causale o causante". Questo corpo accumula delle cariche di forza, è il distillato dell'lo, registratore delle buone e cattive tendenze e dei ricordi; si chiama "Causale" perché causa ad ogni nuova esperienza reincarnazionistica, le condizioni ambientali, le caratteristiche dei nuovi corpi da utilizzare. [...] Ad ogni nuova nascita [...] il "Corpo Causale" con i suoi "Centri causali" è sempre lo stesso. [...] Il Corpo Causale non è un principio spirituale, non è l'anima vera e propria (globalmente parlando), ma il suo strumento di ricezione e registrazione, cioè un corpo etereo. [...] Nel Corpo Causale vi sono dei centri di forza i principali dei quali salgono a sette e corrispondenti ad analoghi centri nei corpi grossolani impermanenti. [...] Oltre ai [...] "Centri di forza", l'uomo vibrazionale fatto di corpo eterico, corpo emozionale e corpo mentale, è composto di un sangue energetico, la vitalità dal colore luminoso rosato, che circola attraverso delle arterie di materia allo stato energetico. [...] Conoscere tutto questo è importante perché negli esercizi per dirigere il pensiero giova non poco sapere dove far affluire la nostra energia e produrre degli effetti premeditati. [...] Nessuna esperienza si deve tentare se non si è padroni degli esercizi preliminari. (pag. 1-6-8-12)

Mistica Ascesi mistica Cardiognosi Ascesi teurgica / Teurgia Teurgia / Liturgia Corpi sottili / energetici Corpo mentale Mente / Mentale Meditazione Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua Nome
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ALCHIMIA TEORICA E PRATICA ERMETICA – 24° QUADERNO

[...] Si può dire che in tutti i tempi fin da quando si è intuito e scoperto che il destino dell’anima perfetta è l’unione felice con l’Ente Supremo, sono state costituite delle scuole di cultura dove l’Alchimia è sempre stata la via, la scienza e l’arte per realizzarsi in Dio. L’Alchimia per la sua dottrina e la sua attività pratica è adatta a qualsiasi credo religioso e parareligioso essendo una metodologia che sta al di sopra di tutto. Infatti vi è un’Alchimia egiziana, greca, cinese, indiana, pagana, cristiana, ma l’Alchimia rimane sempre l’Alchimia. L’illuminismo razionalistico non ha saputo vedere la vera funzione spiritualizzante dell’Alchimia, ma ha creduto di scoprire in essa una specie di primitiva chimica, pervasa dal desiderio materialistico di trasformare in oro i metalli non nobili. Da questo falso modo di vedere sono tuttavia nate la chimica ordinaria e la sua tecnologia a causa di certe scoperte e conquiste farmaceutiche fatte dall’alchimista quando si trattava di lavorare per il benessere fisico dell’Uomo (terapia alchemica). La definizione generale dell’Alchimia si può riassumere così: arte della trasmutazione dei metalli con lo scopo di ottenere dell’oro, e ricerca della Pietra Filosofale da utilizzare come medicina per tutte le malattie e per proiettare come elixir sui metalli imperfetti con lo scopo di perfezionarli. L’Alchimia si è sempre classificata in più rami: Alchimia exoterica (essoterica) per le trasmutazioni chimiche e operazioni farmaceutiche; Alchimia esoterica con scopi decisamente mistici, iniziatici, non fisici; Alchimia mista comprendente i due aspetti e finalità. Nel tipo misto l’alchimista oltre ad essere un asceta, un aspirante alla santità era anche un cercatore di medicine e di preparati per curare e guarire qualunque malattia, e per alcuni fu l’aspirazione utopistica alla fabbricazione dell’oro monetabile. (pag. 4)

Alchimia Ermetismo Trasmutazione Principi ermetici / sapienziali Facoltà mentali Dante / Divina Commedia
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COMMENTO ESOTERICO AI QUATTRO EVANGELI – 36° QUADERNO

[...] Dalla lettura e studio dei passi riportati in questo fascicolo, capirete che il grande arcano dei Vangeli consiste nell’arte sottile dei quattro Iniziati nell’esporre la vita terrena e soprannaturale di Gesù, dalla nascita alla Crocifissione, con tanti e tanti episodi (guarigioni miracolose, viaggi missionari, trasmutazione dell’acqua in vino, moltiplicazione dei pani e dei pesci, risurrezione dalla tomba, ecc.) che sono contemporaneamente fatti storici, insegnamenti morali, chiavi di teologia ascetica e mistica, soluzioni di Alta Iniziazione. L’impreparato può leggere e fermarsi al significato apparente o letterale, perché la sua apertura mentale non va oltre, ma gli evangelisti hanno reso ogni racconto e ogni versetto rivoltabile come una stoffa per far vedere l’altra faccia del tessuto; ogni pagina è ricca di informazioni che bisogna saper vedere, data l’enigmaticità di certe espressioni e la semplicità di altre, che si risolvono con uno studio approfondito e la consultazione di libri su libri, e una speciale assistenza dello Spirito Santo che è resa possibile dalla preghiera, dall’isolamento, dalla meditazione, dal digiuno, dalla respirazione colorata, insomma da uno stato di grazia coltivato. Nei Vangeli niente è fuori posto. L’allegoria, il simbolo, la parabola, intessono spesso ogni vicenda. Perciò è il caso di dire con Gesù: "... chi ha orecchie per udire oda, e chi ha occhi per vedere veda." Certo, chi legge i Vangeli potrebbe chiedersi: perché il Signore non ha parlato chiaro, perché è ricorso alle parabole, ai simboli, alle metafore, ed i suoi predicatori hanno seguito il suo esempio? Non sarebbe stato più semplice usare un linguaggio chiaro, accessibile alle masse di qualunque mentalità e cultura? No! L’uomo, per apprezzare un diamante, lo deve volere, cercare con lo sforzo personale, lo deve pagare con la fatica; per trasmutare la sua coscienza, per perfezionarsi, per diventare un discepolo, un apostolo, iniziato e adepto, deve lavorare sodo. È il travaglio dell’esegesi archeosoficamente condotta, cioè l’interpretazione profonda dei testi Sacri, che porta un cambiamento in noi stessi. Il Cristianesimo espresso dai quattro Evangeli è una scoperta continua, inesauribile, una fonte zampillante di acqua cristallina che viene fuori dalle profondità di Dio dopo una trivellazione tenace, paziente e fiduciosa. (pag. 2-3)

Avatar / Salvatore / Messia Melchisedek Melchisedec Alchimia Angeli Arcangeli Gerarchie Cori angelici Archeosofia Salvatore Messia Trasmutazione Corpo di risurrezione Apostoli (e discepoli)
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COMMENTO ESOTERICO AI QUATTRO EVANGELI – 36° QUADERNO – APPENDICE

Tutto ciò che i Vangeli dicono ha un carattere pratico il cui sviluppo è spiegato nei Quaderni di "Archeosofica". E non dobbiamo perdere di vista che l'Archeosofia è una dottrina e un insieme di tecniche psico-somatiche per conoscere sperimentalmente Dio, l'intima essenza di noi stessi e dei mondi soprasensibili: conoscenza integrale e ad un tempo liberazione dall'ignoranza, dal dolore e dalla fatale meccanica delle reincarnazioni espiatorie. Ma è pure vero che la dottrina archeosofica è stata scoperta e formulata dopo le esperienze delle diverse ascesi alle quali dobbiamo gli splendidi risultati esplorativi nei confronti dell'uomo, della natura e di Dio. I Magi venuti dall'Oriente a cercare nel Gesù appena nato il Re dei Giudei; le genealogie di Giuseppe marito di Maria e del figlio Gesù; il battesimo di Giovanni e l'apparizione dello Spirito Santo; il rigore ascetico con il digiuno e l'isolamento nel deserto per 40 giorni; le cure miracolose dei malati, degli ossessi da parte del Cristo; la consacrazione dei fedeli al sacerdozio eterno secondo l'Ordine di Melchisedech; la trasfigurazione sul monte; l'istituzione della Santa Eucarestia; il sudore di sangue nel Getsemani; la crocifissione e morte sul Golgotha; la risurrezione, la discesa agli inferi per predicare l'Evangelo ai morti infedeli e nel peccato; l'ascensione; ecc. sono tutti episodi che indicano dove bisogna andare, quali tecniche mistiche e iniziatiche usare per guadagnare l'illuminazione, la pace interiore, liberarsi dalla ruota dell'esistenza fenomenica e guadagnare il Regno dei Cieli nel corpo della risurrezione. Vi è poi un certo aspetto circa l'utilità dei Vangeli, ed è questo: chi legge e rilegge con penetrazione ogni giorno, pagina dopo pagina, il messaggio di Cristo, così come è arrivato a noi, entra in meditazione profonda e si identifica agli episodi, ai detti, alle parabole, per scoprisi uno con Cristo. [...] (pag. 8)

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IL LABIRINTO DEI SOGNI E LA VEGLIA PERENNE – 38° QUADERNO

[...] Fra i contributi didattici di "Archeosofica", il 38° quaderno che presentiamo ai lettori è per certo fra i più preziosi per alleggerire la fatica di mangiare il pane celeste con il sudore della fronte. Questo quaderno insegna la teoria e la pratica per difendersi dalle insidie e dai trabocchetti del sonno e del sogno, e avvia alla conquista della "Veglia perenne", privilegio dei Santi aiutati dalla grazia divina. Purtroppo oggi assistiamo a due tipi di sonno delle coscienze: il sonno della paranoia ateistica e di superbia, e il sonno dell’oscurantismo assediato dalle insidie dei sogni. Ma noi proseguiamo nel lavoro su noi stessi e sugli altri, fedeli alla vocazione che non conosce rassegnazione ad abbandonare gli altri al supplizio della ruota delle rinascite. [...] Chi non dorme è sveglio, ma se resiste volontariamente al sonno, allora si dice che veglia. La "Veglia perenne" è uno stato straordinario spirituale e al tempo stesso soprannaturale, consistente nel raggiungimento della veglia interiore con tutto ciò che di eterno e immortale è in noi per opera del Figlio di Dio, il Signore Gesù Cristo, in vista della permanente unione trasformante d’Amore con la Trinità Santa. La "Veglia perenne" noi la definiamo così perché è un non dormire, un restare desti nell’eterno vegliare di Dio. È anche perfettibile, perché non può essere statica, bensì una conquista amorosa continua, eterna, infinita; è ciò che San Giovanni della Croce definisce: "Una trasformazione totale dell’Amato, nella quale ambedue le parti cedono a vicenda trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altra, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina, e Dio per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita" (Cantico 22,n.3). (pag. 2-3)

Mente / Mentale Meditazione Sogni / Veglia perenne Trasmutazione Luce cristica / Luce perpetua
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